Prima sconfitta per il Setterosa nella World League corrente. Terza giornata, a Budapest la squadra di Conti si arrende ai rigori alle padrone di casa dell'Ungheria. Un pizzico di rammarico al termine, Italia in controllo per larghi tratti, prima di un leggero calo finale, di fronte al potente ritorno magiaro. Il tecnico azzurro - non a torto - recrimina per l'operato arbitrale, ma le sensazioni sono positive. Il corso post olimpico ha basi solide e il Setterosa può recitare, anche nel prossimo quadriennio, ruolo di primo piano. Un punto prezioso in cassaforte, il 18 aprile, nella gara di ritorno, la resa dei conti. Prima l'impegno più abbordabile con la Francia (28 marzo). 

In una piscina per tradizione ostica, contro una nazionale di grande storia, l'Italia mostra da subito i denti. 19 secondi e Bianconi porta avanti le azzurre su rigore. Garibotti si accende e perfora due volte la porta di casa, il Setterosa è sempre al comando. Manovra fluida, difesa attenta, Conti dirige la squadra e la squadra risponde, d'impatto. L'Ungheria si salva con sortite personali, sposta la sfida sul piano fisico, ma è sempre di rincorsa. Szucs firma la prima parità, ma è ancora Garibotti - centro n.3 - a fissare il più 1 azzurro al tramonto del secondo parziale. All'intervallo lungo è 5-4 Setterosa. 

Il ritorno in acqua non muta lo spartito, la nostra rappresentativa mantiene le coordinate del match, Barzon entra di prepotenza nell'incontro, sfonda da fuori e consente al Setterosa di approcciare il finale con rassicurante margine. Il terzo tempo premia ancora l'Italia, il gol di Czigany vale però il meno due e tiene in corsa l'Ungheria. Gli otto minuti conclusivi sono come da previsione roventi. La squadra di Biro alza la pressione, contatti in serie, con le azzurre che accusano parzialmente il colpo, senza però perdere la bussola tecnica e mentale. Tabani e Barzon replicano alla scossa ungherese, ma i due minuti che conducono alla sirena risultano fatali. La direzione è incerta, decisioni che penalizzano un Setterosa colpito ancora da Szucs e Czigany. 10-10, si va ai rigori. Sbaglia tre volte l'Italia, vince l'Ungheria, ma il Setterosa esce a testa altissima.