L’hockey su ghiaccio in Italia negli ultimi decenni ha vissuto di fortune alterne, e come capita sulla pista ghiacciata, dopo momenti in cui sembra che si stiano per incidere tracce importanti per il suo sviluppo –l’inizio anni ’90 e’ emblematico-- , fischia la sirena di fine periodo e la macchina che leviga il ghiaccio (la mitica Zamboni) passa cancellando gli auspici dei tanti appassionati, costringendo alcune squadre alla rifondazione e al ridimensionando dell’intero movimento.
Se si guarda in prospettiva storica ai cicli dell’ hockey su ghiaccio in Italia, non si puo’ non notare come spesso le fasi di crescita dell’intero sistema siano correlate con le fortune dell’hockey milanese. La nostra sensazione, e’ che dopo alcuni anni, in questo momento le lame dei pattini del movimento siano ben affilate e stiano lasciando nuove traiettorie che potrebbero essere quelle dell’ultimo periodo di gioco dell’ultima partita di finale play-off, ossia tracce che non richiedono l’intervento della Zamboni.
Tutto questo, ancora una volta,e’ intimamente legato alla recentissima storia dell’Hockey milanese, ed e’ per questo che Vavel ha intervistato Ico Migliore, attuale presidente dell’Hockey Milano Rossoblu.
La carriera di Ico Migliore e’ chiusa a doppia mandata con l’hockey, e quello milanese in particolare: non solo ha assunto ruoli dirigenziali a Milano negli ultimi due decenni, ma e’ stato e capitano della compagine milanese alla fine degli anni ’80 e rappresentante del Blue Team a cavallo degli anni ’70 ed ’80. Inoltre, anche suo figlio Tommaso, classe ’88, dopo tutta la trafila nel settore giovanile, sta ripercorrendo le orme del padre essendo diventato l’anno scorso l’attuale capitano dell’Hockey Milano Rossoblu.
Con Ico Migliore abbiamo parlato di tematiche importanti che, sebbene incentrate sull’ Hockey italiano e milanese, possono essere adattate agli altri sport “minori” del nostro paese. Dall’intervista emerge la necessita’ di aumentare la visibilita’ sui media ed il problema delle infrastrutture, e viene discusso il ruolo fondamentale del settore giovanile al fine di consentire la costruzione di un team a “chilometro zero”.
Ma non solo, Migliore indica in maniera chiara ed esplicita come uno “sviluppo sostenibile” sia l’unica via per una crescita costante del movimento e per un rafforzamento duraturo dei singoli club. E questa e’ stata la via che il club milanese ha intrapreso 4 anni fa portandolo alla vittoria del campionato di A2 nella stagione scorsa, e all’attuale partecipazione in A1. Ma probabilmente, l’aspetto piu’ importante che viene discusso con Vavel e’ il progetto che unisce l’Hockey Milano Rossoblu con la lega professionistica russa Kontinetal Hockey League (KHL).
E’ questo “il progetto”, questa l’incisione che si spera sia permanente, e che dovrebbe rivoluzionare l’Hockey italiano. Migliore, ci spiega la genesi di questo nuovo percorso, la stato attuale, le sfide e gli obiettvi dello stesso, mostrando i canali che consentiranno alla squadra di Milano, ma anche a tutto il sistema italiano dell’ Hockey su ghiaccio, di accedere a una nuova visibilita’ e a nuove risorse economiche. Chiaramente questa grossa novita’ sara’ accompagnata da un cambiamento della struttura del club milanese, sia a livello manageriale che a livello sportivo.