<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:image="http://purl.org/rss/1.0/modules/image/" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0"><channel><atom:link rel="hub" href="https://pubsubhubbub.appspot.com/"></atom:link><atom:link rel="self" href="https://www.vavel.com/feed/tag/monza/index.rss2" type="application/rss+xml"></atom:link><lastBuildDate>Mon, 19 Oct 2026 09:48:21 +0200</lastBuildDate><title>Monza - VAVEL Italia</title><description>Monza</description><link>https://vavel.it/</link><generator>VAVEL Italia</generator><ttl>15</ttl><copyright>VAVEL Italia</copyright><image><title>Monza - VAVEL Italia</title><url>https://img.vavel.com/vavel-logo.png</url><link>https://vavel.it/</link></image><item><title>Vola un'aquila a Torino</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/10/19/1275969-vola-un-aquila-a-torino.html</link><category>Calcio</category><dc:creator>Gabriele Brunetti</dc:creator><pubDate>Mon, 19 Oct 2026 09:48:21 +0200</pubDate><description><![CDATA[

La Lazio annienta la Juventus allo Stadium con un secco 3-0 nel big match di Serie A: notte fonda per Spalletti, vola Gattuso insieme ai suoi ragazzi.

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<p><strong><a href="https://www.vavel.com/it/data/juventus/" data-al="1">Juventus</a>-Lazio</strong> delle 20:45 era la seconda grande partita di Serie A dopo <a href="https://vavel.it/calcio/2026/10/17/milan/1275753-il-diavolo-aspetta-la-dea.html" target="_blank" rel="noopener nofollow"><strong>Milan-Atalanta</strong></a>. A Torino arriva <a href="https://www.vavel.com/it/data/ss-lazio/">una Lazio in piena forza</a>, dopo la vittoria nell'ultimo turno contro il <strong><a href="https://www.vavel.com/it/data/monza/" data-al="1">Monza</a></strong>. La Juve invece deve fare i conti con la stanchezza provocata dalla vittoria in rimonta di giovedì, ma <strong>Spalletti</strong> (in tribuna dopo il rosso di Cagliari) ne cambia 6 mettendo dentro i titolari.</p><p>Sicuramente è un banco di prova fondamentale per entrambe le squadre.</p><h2>Il primo tempo</h2><p>Dopo il fischio d'inizio di Massa la domanda è subito chiara: perché Woltemade non è stato schierato? La Juve scende di nuovo in campo con una sola punta, <strong>Kolo Muani</strong>, e due esterni, Nico e Alajbegovic. In mediana ci sono Douglas Luiz, tornato titolare dopo il riposo di Vigo, e Sarr.</p><p>La Lazio schiera tutti i titolari, con <strong>Isaksen</strong> dal 1° sulla sinistra invece di Cancellieri. Scelto ancora Noslin davanti al posto di Pinamonti.</p><p>I biancocelesti partono bene, bel fraseggio e grandi azioni, sembrano essere ancora sulle ali dell'entusiasmo di queste prime partite.</p><p>La Juve, come spesso è successo in questo inizio di stagione, sembra non avere un canovaccio tattico chiaro, più che altro ci si affida al caso e a qualche sprazzo dei singoli.</p><p>La squadra di <strong>Gattuso</strong> si rende pericolosa diverse volte, mentre dall'altro lato, come già successo, Kolo si ritrova da solo davanti, non sapendo se riempire l'area o venire a legare il gioco, le "ali" non riescono ad incidere, soprattutto Alajbegovic che non prova mai l'uno contro uno con Mussolini. Nico non sembra essere nella sua serata migliore, mentre il suo antagonista laziale, Isaksen, è più che ispirato.</p><p>Al <strong>38° minuto</strong>, dagli sviluppi di un calcio d'angolo, Zaccagni mette un pallone in area e, da solo in mezzo a Bremer e Lucumì, <strong>Provstgaard</strong> non deve neanche saltare per battere Vicario e mettere dentro il pallone dell'<strong>1-0</strong>.</p><p>Il primo tempo si chiude con dei sonori fischi dello Stadium nei confronti dei calciatori di Spalletti.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/image-26c1612a-e649-4f08-986a-e21d6da2708f-1792362252918-f6ujpd.jpg" alt="Taylor e Nico"><figcaption>Taylor e Nico</figcaption></figure><h2>Il secondo tempo</h2><p>Ad inizio secondo tempo accade quello che i tifosi della Juve pensavano accadesse già dall'inizio. Fuori Alajbegovic e dentro <strong>Woltemade</strong>. Si passa ad un 4-4-2. Kolo e il tedesco davanti, Nico e McKennie sugli esterni.</p><p>Nei primi 15 minuti della ripresa la Juve sembra essere molto più pericolosa, con Woltemade che si rende subito pericoloso dopo una grande azione personale del numero 9 bianconero partito dalla fascia. La palla, però, termina di poco fuori.</p><p>Sembra comunque essere un'ottima Juve, anche se il dubbio che assale adesso è: Spalletti lo scorso anno era rimasto stupito da <strong>McKennie</strong>, dal suo senso d'inserimento e dai tanti gol, facendolo giocare dietro la punta, come mai non gli sta più facendo fare quel ruolo?</p><p>Dopo questo primo quarto, però, alla Lazio non succede la stessa cosa delle altre partite, ovvero spegnersi nei secondi tempi. Dopo un calcio d'angolo guadagnato la squadra di Gattuso si rialza e ritorna a giocare sui ritmi del primo tempo.</p><p>Al <strong>66°</strong> Isaksen, vi avevamo detto che era la sua serata, si fa beffe di Celik e col suo sinistro a giro buca Vicario portando il risultato sul <strong>2-0</strong>.</p><p>Spalletti da qui manda in campo Zhegrova, Chico, ma il tutto sembra inutile. La Juventus, al contrario della Lazio, non è organizzata, non trova spunti, non riesce ad essere pericolosa.</p><p>Dall'altra parte del campo, invece, c'è una squadra che dalla situazione disastrosa di questa estate ha saputo rialzarsi in una maniera incredibile e vuole mandare un messaggio ad Inter e Roma.</p><p><strong>89°</strong>, <strong>Dele-Bashiru</strong> parte dalla metà campo laziale, corre, corre, supera Bremer e firma il <strong>3-0</strong>.</p><p>Notte fonda bianconera, festa incredibile per il tifo laziale nel settore ospiti e per i giocatori in campo.</p><h2>Verso la prossima giornata e oltre</h2><p>La Juve deve assolutamente rimettersi in sesto, Spalletti deve cercare di risvegliare i suoi giocatori ma soprattutto trovare una quadra ad una formazione senza né capo né coda.</p><p>La Lazio, invece, deve mettere a fuoco i suoi obiettivi, concentrarsi e non smettere di sognare. Il lavoro fatto fino ad ora non è per niente casuale.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_0c736b38987fc76df8997ee5e177a817-1792361420721-suonfb.jpg" width="160" height="106"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_0c736b38987fc76df8997ee5e177a817-1792361420721-suonfb.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="213"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_0c736b38987fc76df8997ee5e177a817-1792361420721-suonfb.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="426"></media:content><media:description type="plain">Il primo gol biancoceleste</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/10/19/1275969-vola-un-aquila-a-torino.html</guid></item><item><title>Catanzaro-Mantova: rinascita o consapevolezza?</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/10/10/1273683-catanzaro-mantova-rinascita-o-consapevolezza.html</link><category>Calcio</category><dc:creator>Lorenzo Cavalieri</dc:creator><pubDate>Sat, 10 Oct 2026 15:36:30 +0200</pubDate><description><![CDATA[

Catanzaro e Mantova si affrontano domenica alle ore 15: la Serie B si riprende la scena e per entrambe le squadre, dopo la sosta, è tempo di risposte.

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<p>Dopo la sosta delle nazionali, torna sul palco uno dei campionati più belli e sottovalutati al mondo, è di nuovo tempo di <strong>Serie B</strong>.</p><p>L’11 ottobre alle 15 il <a href="https://www.vavel.com/it/data/catanzaro/">Catanzaro</a> ospiterà allo <strong>Stadio Nicola Ceravolo</strong> il Mantova, la rivelazione ed una delle squadre più in forma del campionato.</p><h2>Il Catanzaro per ricominciare</h2><p><strong>Catanzaro-Mantova</strong> non è una semplice partita, è lo scontro che può far capire ad entrambe le squadre quale sia la loro vera identità e le loro ambizioni.</p><p>Da una parte il Catanzaro, squadra che l’anno scorso è arrivata fino alla finale dei playoff, che si è dovuta arrendere solamente al <strong><a href="https://www.vavel.com/it/data/monza/" data-al="1">Monza</a></strong>, dove aveva anche ribaltato il risultato dell’andata, ma per il regolamento sono stati promossi i brianzoli in quanto arrivati davanti in classifica rispetto ai giallorossi.</p><p>Quest’anno però sembra tutt’altra squadra, tutt’altra storia. 5 partite, 1 vittoria e 4 sconfitte, 5 i gol fatti mentre sono 9 i gol subiti. La squadra di <strong>Gorgone</strong>, dopo aver salutato Aquilani, deve ancora assimilare le ideologie del suo nuovo tecnico: ci vorrà tempo indubbiamente, ma i risultati non sono dei più confortanti e rischiano di mettere in discussione lo stesso tecnico.</p><p>Il tempo stringe, i tifosi iniziano a farsi sentire e il bisogno di togliersi da quel <strong>diciannovesimo posto</strong> è imminente, ora starà alla squadra e a capitan <strong>Iemmello</strong> rialzarsi e dimostrare chi è veramente il Catanzaro.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/whatsapp-image-2026-09-19-at-19-55-47-3-jpeg-1790950041572-4uowqp.jpg" alt="Sampdoria-Catanzaro"><figcaption>Sampdoria-Catanzaro</figcaption></figure><h2>Mantova, per sentirsi grandi</h2><p>Dall’altra parte il Mantova, posizionatosi 9° la passata stagione, squadra rivelazione di queste prime gare di Serie B. 5 partite, <strong>3 vittorie e 2 pareggi</strong>, 10 gol fatti e 5 subiti.</p><p>La squadra di <strong>Modesto</strong> sembra aver trovato la quadra giusta per stare nei piani alti della classifica, ma il campionato è ancora lunghissimo e la strada da percorrere non sarà sicuramente in discesa.</p><p>I biancorossi arrivano a Catanzaro con la consapevolezza di chi ha iniziato il campionato nel migliore dei modi, ma soprattutto con la possibilità di giocare una partita senza l'obbligo di dover dimostrare qualcosa a tutti i costi. Il Mantova ha già raccolto punti pesanti e, partita dopo partita, sta costruendo una propria identità, fatta di equilibrio, concretezza e capacità di sfruttare i momenti favorevoli delle gare.</p><p>I 10 gol realizzati nelle prime cinque giornate raccontano una squadra che non sembra aver paura di attaccare e di prendersi responsabilità negli ultimi metri. La vera sfida, per Modesto e i suoi ragazzi, sarà riuscire a mantenere questo rendimento anche quando arriveranno i momenti più complicati della stagione.</p><p>Il Mantova non parte quindi per Catanzaro solamente per difendere quanto costruito nelle prime giornate, ma per capire se questo avvio possa rappresentare qualcosa di più di un semplice momento positivo. Una vittoria al Ceravolo darebbe ulteriore forza alle ambizioni biancorosse e confermerebbe la capacità della squadra di competere anche contro formazioni che, almeno sulla carta, arrivano da percorsi e aspettative differenti.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/screenshot-2026-10-02-alle-16-02-21-1790950067624-j81iyc.jpg" alt="Pisa-Mantova"><figcaption>Pisa-Mantova</figcaption></figure><h2>Novanta minuti per le risposte</h2><p>Alla fine saranno i novanta minuti a raccontare quale delle due squadre avrà saputo interpretare meglio il momento. Per il Catanzaro sarà una possibilità di rinascita, l’occasione per cambiare rotta e ritrovare fiducia davanti al proprio pubblico. Per il Mantova, invece, sarà un altro esame per capire quanto siano reali le ambizioni nate da questo sorprendente avvio di campionato.</p><p>Sarà dunque: rinascita o consapevolezza?</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_whatsapp-image-2026-09-19-at-19-55-47-2-jpeg-1790949758059-fmz39i.jpg" width="160" height="106"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_whatsapp-image-2026-09-19-at-19-55-47-2-jpeg-1790949758059-fmz39i.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="213"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_whatsapp-image-2026-09-19-at-19-55-47-2-jpeg-1790949758059-fmz39i.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="426"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w1200_whatsapp-image-2026-09-19-at-19-55-47-2-jpeg-1790949758059-fmz39i.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="1200" height="799"></media:content><media:description type="plain">Iemmello in Sampdoria-Catanzaro</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/10/10/1273683-catanzaro-mantova-rinascita-o-consapevolezza.html</guid></item><item><title>Antonelli vince a Monza: rimonta storica e trionfo italiano nel GP d'Italia</title><link>https://vavel.it/motori/2026/09/06/f1/1270405-ki-mi-ama-mi-segua.html</link><category>Formula 1</category><dc:creator>Gabriele Brunetti</dc:creator><pubDate>Sun, 06 Sep 2026 18:17:00 +0200</pubDate><description><![CDATA[

Kimi Antonelli parte 19° a Monza e con una rimonta incredibile vince il GP d'Italia. Dietro di lui il suo compagno Russel, completa il podio Verstappen.

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<p><strong>Partenza-disastro</strong></p><p>Al via di uno dei gran premi più attesi dell'anno, la posizione più ambita dai piloti è occupata da <strong>Pierre Gasly</strong>, protagonista di un ultimo tentativo incredibile in Q3 ieri. Dietro di lui Russel e le due <a href="https://www.vavel.com/it/data/ferrari/">Ferrari</a>, passate in 3° e 4° posizione grazie alla penalità di Oscar Piastri.</p><p>Subito al via abbiamo il primo colpo di scena. <strong>Hamilton attacca Leclerc in curva uno</strong>, pur essendo partiti entrambi con le soft (Russel con le medie). Il N.44, quindi, invece di provare una strategia di coppia e puntare al pilota inglese della Mercedes, attacca il suo compagno di squadra. Leclerc allarga la traiettoria, Lewis finisce fuori e soprattutto in 8° posizione.</p><p>Russel non perde troppo tempo dietro al pilota dell'Alpine e si prende la prima posizione. Il problema, se così possiamo definirlo, arriva dopo solo <strong>3 giri</strong> quando, attaccato da Piastri, Leclerc perde il controllo della sua Ferrari N.16 tra l'Alboreto e la Parabolica. L'impatto contro le barriere è violentissimo, ma il pilota in conferenza ha confermato di stare bene.</p><p>Monza a questo punto si spegne, sarà per la bandiera rossa, sarà per Charles fuori e Hamilton 8°, ma dopo le grandi parole del mercoledì sembra essersi tutto spento. A tenere vive le fiamme nei cuori dei tifosi presenti all'autodromo è <strong>Kimi Antonelli</strong>, che non poteva sperare in una partenza migliore.</p><h2><strong>Mario Kart nella vita reale</strong></h2><p>Dalla ripartenza in poi, non sembra di assistere ad una gara di Formula 1, ma ad una partita di Mario Kart sulla Wii. Hamilton e Piastri si scambiano le posizioni all'incirca 10 volte, Verstappen e Russel idem. L'unico che sembra davvero poter fare qualcosa di diverso è Kimi.</p><p>Spento anche il campione del mondo <strong>Lando Norris</strong>, che dopo un bel week-end in Olanda sembra non riuscire a poter lottare per il podio. I tre gradini più ambiti al mondo sembrano una lotta già segnata tra 4 piloti: Russel, Kimi, Max e Piastri. Hamilton sembra troppo discontinuo per provare a regalare una gioia ai tifosi della rossa in una domenica tutt'altro che positiva.</p><h2>Il momento clou della gara</h2><p>Tutto quello che Russel sperava non succedesse, stava succedendo. Kimi alle sue spalle, diversi sorpassi e contro-sorpassi. Ad un certo momento, però, l'inglese sembra intravedere la luce del sole. Velati <strong>ordini di scuderia</strong> che impongono ai due Mercedes di non battagliare per creare distacco con Max.</p><p>Questa cosa, però, porta Kimi a rallentare notevolmente e prendersi non pochi rischi. L'italiano è decisamente più veloce del britannico, tant'è che in un frangente, alla prima variante, deve andare lungo per non tamponare il suo compagno di squadra.</p><p>Poi, all'improvviso, <strong>virtual safety car</strong> per il ritiro di Stroll (ennesimo week-end senza capo né coda per l'Aston Martin). Antonelli e Verstappen ne approfittano per rientrare ai box. Russel resta fuori con gomma hard, mentre Hamilton su media resta fuori (forse volevano provare un qualcosa di diverso?).</p><p>A questo punto incomincia la rimonta di Kimi per raggiungere George.</p><h2>Monza parla italiano</h2><p>La federazione fa uscire una grafica dove indica che Kimi può raggiungere Russel circa a 2 giri dal termine della gara.</p><p>Il pilota italiano, però, non è dello stesso avviso. Inizia una serie di giri da qualifica che lo portano a superare gli altri piloti come se fossero dei birilli. Comincia a intravedere il suo compagno di scuderia e poi, <strong>a 8 giri dal termine</strong>, lo raggiunge. Qui inizia uno scontro che sicuramente avrà fatto perdere qualche anno di vita a Toto Wolf, ma alla fine, a 2 giri dal termine, in prima posizione c'è Antonelli.</p><p>E quindi, anche chi è completamente vestito di rosso in tribuna, si alza in piedi perché sta per assistere alla storia di un altro pilota italiano dopo l'ultima volta con <strong>Ascari</strong> che si prende il gradino più alto del podio nel tempio della velocità.</p><p><strong>Andrea Kimi Antonelli vince a Monza</strong> e mette sempre di più le mani sul titolo piloti.</p><h2>Verso Madrid con qualche dubbio</h2><p>Sicuramente abbiamo assistito ad una bella gara, ci siamo divertiti, ma siamo sicuri che è questa la Formula 1 che vogliamo vedere? Sorpassi dove l'abilità del pilota non conta praticamente nulla se messa a paragone con l'uso dell'energia, piloti costretti a frenare molto prima delle curve per ricaricare la batteria. I dubbi su questo nuovo regolamento restano.</p><p>Adesso tocca al nuovo circuito di <strong>Madrid</strong>, chissà cosa ci riserverà.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/italy-jpg-1788711237698-5uqt1r.jpg" alt="Il tifo Ferrari sotto al podio"><figcaption>Il tifo Ferrari sotto al podio</figcaption></figure>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_dppi-00126016-069-1788708598067-h4r4w0.jpg" width="160" height="106"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_dppi-00126016-069-1788708598067-h4r4w0.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="213"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_dppi-00126016-069-1788708598067-h4r4w0.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="426"></media:content><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/motori/2026/09/06/f1/1270405-ki-mi-ama-mi-segua.html</guid></item><item><title>Inter, una ripartenza da campioni: poker al Monza a San Siro</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/08/23/inter/1268804-inter-una-ripartenza-da-campioni-poker-al-monza-a-san-siro.html</link><category>FC Internazionale Milano</category><dc:creator>Alessandro Meroni</dc:creator><pubDate>Sun, 23 Aug 2026 08:53:00 +0200</pubDate><description><![CDATA[

I campioni d'Italia aprono la nuova stagione con il piede giusto. Quattro gol ed una prestazione di alto livello contro un buon Monza, al ritorno in serie A.

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<p>Buona la prima. L’<strong>Inter</strong> inaugura la nuova stagione davanti al proprio pubblico con una vittoria netta contro il <strong>Monza</strong>: <strong>4-1 </strong>a San Siro, in una partita che per almeno un’ora ha raccontato due squadre diverse. I campioni d’Italia partono forte, si portano subito avanti, rallentano e concedono il pareggio agli avversari, poi nella ripresa cambiano marcia e prendono il largo. Oltre <strong>75 mila spettatori</strong> hanno accompagnato il debutto dei nerazzurri, in una serata che ha avuto anche un momento particolarmente significativo sugli spalti: in tribuna c’era Leonardo, uno dei ragazzi milanesi rimasti feriti nell’incidente di Crans-Montana. Una presenza che ha aggiunto emozione a una serata già molto attesa.</p><p>L’Inter ha mostrato subito la propria qualità. Al 6’ <strong>Hakan Calhanoglu</strong> ha sbloccato il risultato con una conclusione splendida dalla distanza, un destro potente e preciso che non ha lasciato scampo al portiere del Monza. Sembrava l’inizio di una serata in discesa, ma la squadra di <strong>Chivu </strong>ha progressivamente perso ritmo. Il Monza ha trovato coraggio, ha preso campo e ha iniziato a mettere in difficoltà i nerazzurri.</p><p>L’Inter ha faticato a mantenere le distanze tra i reparti e, alla mezz’ora, è arrivato il <strong>pareggio di Varela</strong>. Una rete che ha riportato equilibrio e che ha evidenziato qualche problema ancora inevitabile in una squadra alle prime battute della stagione. Prima dell’intervallo i nerazzurri hanno provato a riportarsi avanti. Esposito e Dimarco hanno cercato la conclusione, ma senza trovare la precisione necessaria. Il Monza ha resistito e le squadre sono andate negli spogliatoi sull’<strong>1-1</strong>.</p><h2>La ripresa cambia volto alla partita</h2><p>Dopo l’intervallo, però, l’Inter ha cambiato completamente atteggiamento. Più aggressiva, più ordinata e soprattutto più incisiva negli ultimi metri, la squadra di Chivu ha iniziato a schiacciare il Monza. Il 2-1 nasce da un errore di Pizzignacco, punito immediatamente da <strong>Zielinski</strong>. Un episodio che ha restituito ai nerazzurri il vantaggio e che ha dato ulteriore fiducia alla squadra. Da quel momento l’Inter ha preso definitivamente il controllo della partita.</p><p>Il protagonista assoluto è stato però <strong>Pio Esposito</strong>. L’attaccante ha regalato a San Siro una delle immagini più belle della serata con un gol di tacco di grande classe. Una giocata istintiva e spettacolare, arrivata in un momento importante della partita e capace di trasformare il 2-1 nel definitivo cambio di inerzia. Il <strong>3-1 </strong>ha spento le speranze del Monza e ha permesso all’Inter di giocare con maggiore tranquillità. Nel finale è arrivato anche il poker di Bisseck, a completare una ripresa dominata dai campioni d’Italia.</p><p>Non è mancata nemmeno la sfortuna: Akanji ha colpito la traversa, mentre <strong>al 75’ è arrivato l’esordio ufficiale di Stones</strong>, entrato nel finale. Segnali di una rosa profonda e costruita per affrontare una stagione lunga e ambiziosa.</p><h2>Marotta blinda Lautaro</h2><p>Prima e dopo la partita, una delle questioni più discusse è stata però quella legata al futuro di <strong>Lautaro Martinez</strong>. Le voci provenienti dalla Spagna avevano parlato di un possibile interesse del Barcellona, ma <strong>Beppe Marotta</strong> ha voluto mettere immediatamente le cose in chiaro.</p><p>«Lautaro è il nostro capitano e rappresenta la storia attuale del club», ha spiegato il presidente nerazzurro. «Non ci sono le condizioni perché debba lasciare Milano. Non vogliamo rinunciare per nessun motivo a un giocatore tanto importante». Una posizione netta, riassunta poi in una frase ancora più chiara: di una partenza del capitano, secondo Marotta, «non se ne deve nemmeno parlare».</p><p>Il presidente ha parlato anche di mercato, confermando che l’Inter continuerà a essere attenta alle opportunità degli ultimi giorni. La società vuole mantenere alto il livello della rosa, puntando su giocatori capaci non soltanto di garantire qualità tecnica, ma anche esperienza e personalità. L’obiettivo è chiaro: dopo lo scudetto, <strong>l’asticella deve essere ulteriormente alzata</strong>. «Siamo i campioni in carica e gli avversari mostrano grandi motivazioni», ha sottolineato Marotta, ricordando come la squadra sia stata costruita negli ultimi anni con l’idea di garantire continuità.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_bltd456d1dfd09f9272-1787468571789-9ouzk8.jpg" width="160" height="90"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_bltd456d1dfd09f9272-1787468571789-9ouzk8.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="180"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_bltd456d1dfd09f9272-1787468571789-9ouzk8.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="360"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w1200_bltd456d1dfd09f9272-1787468571789-9ouzk8.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="1200" height="675"></media:content><media:description type="plain">www.goal.com</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/08/23/inter/1268804-inter-una-ripartenza-da-campioni-poker-al-monza-a-san-siro.html</guid></item><item><title>Scontro ad alta quota</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/03/10/1253553-scontro-ad-alta-quota.html</link><category>Calcio</category><dc:creator>Lorenzo Cavalieri</dc:creator><pubDate>Fri, 13 Mar 2026 14:20:00 +0100</pubDate><description><![CDATA[

Il Monza di mister Bianco, sabato alle 17:15, ospita il Palermo di Filippo Inzaghi, sfida valevole per la 30° giornata di campionato. Entrambe le squadre sono alla ricerca dei tre punti per dare una spallata importante alle sorti della competizione.

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<p>Sabato alle 17:15 all'<strong>U-Power Stadium</strong>, andrà in scena la partita più attesa di questo weekend di <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/02/16/1251051-b-come-bellissima.html">Serie B</a></strong>:<strong> Monza - Palermo</strong>.<br> Un match che vedrà scontrarsi la seconda contro la quarta forza di questo meraviglioso ed avvincente campionato.</p> <p>Le due squadre distano soltanto 3 punti in classifica e per far capire l'importanza del match, il designatore <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio-internazionale/2018/02/14/champions-league/879436-champions-league-il-real-madrid-attende-il-psg-per-il-riscatto.html">Gianluca Rocchi</a></strong> affida la direzione della gara all'arbitro <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2014/08/31/inter/386173.html">Daniele Doveri</a></strong> che ha diretto il <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/11/21/milan/1242048-tra-ansie-e-scaramanzie-milano-si-prepara-al-derby.html">Derby della Madonnina</a></strong>, nell'ultima giornata di Seria A.</p> <p>Il <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/01/31/juventus/1249284-juventus-in-trasferta-al-tardini-spalletti-punta-sui-titolari.html">Monza </a></strong>per provare una mini-fuga scappando a <strong>+6 </strong>sui rosanero, il <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2019/10/08/999268-qualificazioni-europei-2021-femminiliitalia-risponde-ancora-presente-e-batte-2-0-la-bosnia.html">Palermo </a></strong>per portarsi a pari punti dei brianzoli e continuare la sua corsa verso la promozione.</p> <h2>Prove di fuga biancorosse</h2> <p>Il <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/03/06/1253078-voglia-di-rivalsa.html">Monza</a></strong> prova a rialzare la testa dopo la brutta sconfitta subita in casa dello <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2021/08/28/1084013-serie-a-serataccia-juve-volano-lazio-e-fiorentina.html">Spezia </a></strong>per <strong>4-2</strong>, complice anche l'espulsione, per doppia ammonizione nel giro di 22 minuti, di <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2017/06/04/795742-finale-playoff-carpi-benevento-le-formazioni-ufficiali.html">Carboni</a></strong>, mettendo in seria difficoltà la squadra che fino a quel momento dirigeva la gara per 1-2.</p> <p>Da lì in poi pochissime occasioni per i biancorossi e dominio dello <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2021/04/10/1066762-spezia-al-cardiopalma-crotone-battuto-3-2-al-92.html">Spezia</a></strong>, il quale è riuscito a sfruttare al meglio la superiorità numerica ed ha rifilato un poker alla squadra brianzola che fino a quel momento si trovava al vertice della classifica.</p> <p>Risultato che ha fatto scivolare i brianzoli al secondo posto, a <strong>3 </strong>lunghezze dal <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2021/09/11/1085549-calcio-italiano-bene-il-venezia-ad-empoli.html">Venezia </a></strong>di <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2020/10/03/1040187-serie-a-oggi-in-campo-sassuolo-crotone-ed-udinese-roma.html">Stroppa </a></strong>che infligge un <strong>2-0</strong> in casa ai danni della Reggiana.</p> <p>Il <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2019/11/17/1004140-serie-a-femminilepareggio-spettacolo-tra-milan-e-juventus.html">Monza</a></strong>, visto anche lo score dei <strong>9</strong> risultati utili consecutivi, è chiamato a reagire dopo l'ultima battuta di arresto. Fa ben sperare però agli uomini di <strong>Bianco </strong>il dato relativo alle partite davanti i propri tifosi, che dopo la partita contro il Padova, persa per <strong>0-1</strong> il 27 settembre 2025, non sono stati più sconfitti.</p> <p><img alt="" height="366" src="https://img.vavel.com/b/Screenshot%202026-03-12%20160646-1.png" width="630"></p> <h2>I Rosanero per agganciare i brianzoli</h2> <p>Il <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2019/10/04/998772-qualificazioni-europei-femminili-2021-italia-batte-malta-2-0-e-continua-a-vincere.html">Palermo </a></strong>dopo la vittoria targata <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio-internazionale/2017/10/21/bundesliga-calcio-tedesco/839688-il-sabato-di-bundesliga-il-dortmund-pareggia-2-2-con-leintracht-vincono-lipsia-e-leverkusen.html">Pohjanpalo</a> </strong>per <strong>0-1</strong> contro la <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2018/07/29/932475-coppa-italia-la-presentazione-del-primo-turno.html">Carrarese</a></strong>, non ha intenzione di fermarsi e proverà in ogni modo a raccogliere i tre punti anche in uno campo molto ostico come quello di Monza.</p> <p>Gli uomini di <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2021/04/12/1067116-serie-a-lautogol-di-barba-condanna-il-benevento-il-sassuolo-vince-0-1.html">Filippo Inzaghi</a></strong> a Carrara hanno mostrato una grande solidità difensiva anche concedendo qualche azione pericolosa agli avversari che però non sono riusciti a concretizzare.</p> <p>I rosanero stanno vivendo una stagione da sogno, stando solamente a 6 punti dal primo posto con ancora 9 partite da giocare, ma la vera stagione da sogno la sta vivendo un certo <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio-internazionale/2017/10/06/834818-qualificazioni-russia-2018-clamorosa-croazia-pareggia-1-1-con-la-finlandia-e-perde-il-primo-posto.html">Joel Pohjanpalo.</a></strong></p> <p>L'attaccante finlandese sta trascinando il Palermo da inizio stagione e con il gol nell'ultima giornata ha toccato quota <strong>20 reti</strong> stagionali, confermando il suo ottimo periodo di forma e sigillando il suo primo posto nella classifica marcatori, seguito da <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2018/11/13/955924-span-stylefont-size405ptfont-familyarialsans-serifmso-fareast-font-familytimes-new-romancolor333333letter-spacing-15ptmso-font-kerning180ptmso-fareast-languageitcampionato-primavera-la-roma-rallenta-latalanta-neapprofitta.html">Adorante </a></strong>con i suoi <strong>13</strong> gol.</p> <p><img alt="" height="407" src="https://img.vavel.com/b/TP1_4480-1060x707-1.jpg" width="630"></p> <p><strong>Monza-Palermo</strong> si preannuncia quindi come uno dei crocevia più importanti di questo finale di stagione. I <strong>brianzoli </strong>vogliono sfruttare il fattore campo per allungare in classifica, mentre i <strong>rosanero </strong>puntano all’aggancio e a dare un segnale forte nella corsa alla <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/01/11/1246982-il-milan-la-riprende-ancora-allo-scadere-e-1-1-al-franchi.html">Serie A.</a></strong> All’U-Power Stadium è attesa una sfida intensa e spettacolare, tra due squadre che sognano il grande salto.</p> <h2><strong>Probabili formazioni e dove vederla</strong></h2> <p>MONZA (3-4-2-1): Thiam; Ravanelli, <strong><a href='https://www.vavel.com/it/calcio/2018/01/16/868190-campionato-primavera-atalanta-ed-inter-si-laureano-campioni-dinverno.html'>Delli Carri,</a></strong> Lucchesi; Birindelli, Obiang, Pessina, Azzi; Colpani, Caso; Cutrone. Allenatore: Bianco.</p> <p>PALERMO (3-4-2-1): Joronen; Peda, Bani, Ceccaroni; Pierozzi, Ranocchia, Segre, Augello; Le Douaron, Palumbo; Pohjanpalo. Allenatore: Inzaghi.</p> <p>La partita sarà visibile in diretta esclusiva su Dazn e su LaB Channel.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_tp1-7257-1060x707-1773159893770.jpg" width="160" height="106"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_tp1-7257-1060x707-1773159893770.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="213"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_tp1-7257-1060x707-1773159893770.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="426"></media:content><media:description type="plain">@PalermoFC</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/03/10/1253553-scontro-ad-alta-quota.html</guid></item><item><title>Gp di Monza - La pioggia manda in crisi le Ferrari. Le parole di Vettel e Raikkonen</title><link>https://vavel.it/motori/2017/09/02/f1/823733-gp-di-monza-la-pioggia-manda-in-crisi-le-ferrari-le-parole-di-vettel-e-raikkonen.html</link><category>Formula 1</category><dc:creator>Marco Lorenzin</dc:creator><pubDate>Sat, 02 Sep 2017 20:05:00 +0200</pubDate><description><![CDATA[

La pista bagnata ha messo in difficoltà le Ferrari, che con Raikkonen e Vettel hanno concluso al settimo e ottavo posto. Grazie alle penalità delle due Red Bull i ferraristi partiranno in quinta e sesta piazza.

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<p>Le qualifiche del <strong>Gran Premio d'Italia</strong> sono state molto difficili per la <strong>Ferrari</strong>. La pioggia, caduta copiosamente sul circuito brianzolo sin dalla mattina, ha complicato i piani dei piloti del <strong>cavallino rampante</strong>, che in qualifica hanno faticato a far funzionare al meglio le gomme. Problemi che hanno portato le due <strong>Ferrari </strong>a qualificarsi in settima e ottava posizione, poi diventate quinta e sesta grazie alle penalità che gravano sulle due <strong>Red Bull.</strong></p> <p>Nel post qualifiche lo sconforto e la sorpresa aleggiavano nei box della scuderia italiana; queste sono le dichiarazioni di <strong>Vettel</strong>, leader del mondiale e chiamato a rimontare domani in gara: <em>"Non ho idea di cosa sia successo oggi in qualifica. Sono rimasto sorpreso di quanto fossero veloci gli altri, noi non riuscivamo a tenere il loro passo. In questo momento non sappiamo il perché, ma ora vederemo un paio di cose insieme alla squadra e proveremo a capire cosa sia successo. Però la nostra macchina è competitiva e non dobbiamo spaventarci. Semplicemente oggi non è stata la nostra giornata, domani andrà meglio. Possiamo recuperare domani, l'auto è veloce e a Monza si può sorpassare, quindi credo che sarà una gara divertente"</em>.</p> <p><img alt="" height="271" src="https://img.vavel.com/b/raikkonen%20monza.jpg" width="406" /></p> <p>Anche <strong>Raikkonen </strong>al termine della qualifiche era sconsolato per le difficoltà incontrate sotto la pioggia, una cosa del tutto inaspettata. <em>"Oggi semplicemente non avevo grip, non so com'era la situazione per gli altri, ma io non avevo alcun tipo di aderenza. Non siamo riusciti a far funzionare le gomme nel modo ottimale, e questo ha comportato la mancanza di grip. Era molto difficile andare veloce nelle curve. Per domani bisogna vedere come sarà il tempo, e poi decideremo il da farsi. Speriamo davvero in una pista asciutta, perché in quelle condizioni siamo competitivi. Di sicuro la posiziono di partenza è deludente, ma domani è un altro giorno. Oggi siamo molto delusi"</em>.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_vettel-monza-4428810495.jpg"/><media:content url="https://img.vavel.com/w640_vettel-monza-4428810495.jpg" medium="image" type="image/jpeg"></media:content><media:description type="plain">Gp di Monza, Qualifiche: la pioggia manda in crisi le Ferrari. Le parole di Vettel e Raikkonen.</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/motori/2017/09/02/f1/823733-gp-di-monza-la-pioggia-manda-in-crisi-le-ferrari-le-parole-di-vettel-e-raikkonen.html</guid></item><item><title>Gp di Monza, qualifiche da sogno per Stroll e Ocon. Le dichiarazioni dei protagonisti</title><link>https://vavel.it/motori/2017/09/02/f1/823720-gp-di-monza-qualifiche-da-sogno-per-stroll-e-ocon-le-dichiarazioni-dei-protagonisti.html</link><category>Formula 1</category><dc:creator>Marco Lorenzin</dc:creator><pubDate>Sat, 02 Sep 2017 19:05:00 +0200</pubDate><description><![CDATA[

Grazie alle penalità subite dalle due Red Bull, di sicuro le sorprese più grandi delle Qualifiche del Gp d'Italia sono Stroll e Ocon, che partiranno domani dalla seconda e terza piazza.

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<p>Giornata di sorprese a <strong>Monza</strong>, dove la pioggia ha rimescolato le carte in tavola portando alla ribalta protagonisti insoliti. Al netto delle penalità delle due <strong>Red Bull</strong>, troviamo infatti nella lista dei tempi al secondo posto la <strong>Williams </strong>di<strong> Lance Stroll</strong> e al terzo la <strong>Force India</strong> di <strong>Esteban Ocon</strong>. Sicuramente una giornata da ricordare per i due giovani piloti, che domani potranno ambire a posizioni importanti in gara.</p> <p>Partiamo da <strong>Stroll</strong>, che dopo il podio ottenuto a <strong>Baku </strong>aggiunge un altro risultato di rilievo alla sua stagione con la prima fila conquistata oggi nelle qualifiche a <strong>Monza</strong>. Queste le parole del giovane canadese: <em>"Oggi in macchina mi sono divertito moltissimo, ed è stata una sorpresa per me perché non avevo mai guidato una Formula 1 in condizioni di bagnato estremo. Tutto però è andato bene fin dal primo giro, e sono riuscito a migliorare ad ogni tornata. Non ho avuto nessun problema, l'auto era perfetta a Lesmo, la trazione era ottima e la percorrenza ottimale.<strong> La gara però è domani, sarò in prima fila, una cosa inaspettata per me, ma devo pensare a fare il mio lavoro al mio meglio</strong>. Vederemo poi alla fine in che posizione riuscirò a terminare".</em></p> <p><img alt="" height="288" src="https://img.vavel.com/b/ocon%20monza%202.jpg" width="432" /></p> <p>L'altra grande sorpresa, anche se quest'anno ha spesso ben figurato, è stato<strong> Esteban Ocon</strong>. Con il compagno <strong>Perez </strong>fuori in Q2, il francese è riuscito a portare la sua Force India fino al terzo posto in griglia. <em>"<strong>Sono state delle qualifiche veramente difficili. Alla fine però assieme alla squadra siamo riusciti a fare un lavoro incredibile.</strong> Oggi la vettura era molto buona, era facile da guidare. Alla fine penso che domani sarà difficile confermare la nostra posizione in griglia, ma voglio puntare al podio.<strong> Non ho paura degli altri, partiamo terzi e sui rettilinei siamo molto veloci. Non sarà facile passarci</strong>".</em></p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_stroll-monza-8628495414.jpg"/><media:content url="https://img.vavel.com/w640_stroll-monza-8628495414.jpg" medium="image" type="image/jpeg"></media:content><media:description type="plain">Gp di Monza, qualifiche da sogno per Stroll e Ocon</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/motori/2017/09/02/f1/823720-gp-di-monza-qualifiche-da-sogno-per-stroll-e-ocon-le-dichiarazioni-dei-protagonisti.html</guid></item><item><title>All'autodromo di Monza si sono scritte importanti pagine di storia della Formula 1</title><link>https://vavel.it/motori/2015/08/31/f1/532631-allautodromo-di-monza-si-sono-scritte-importanti-pagine-di-storia-della-formula-1.html</link><category>Formula 1</category><dc:creator>Alessandro Brugnolo</dc:creator><pubDate>Mon, 31 Aug 2015 07:20:00 +0200</pubDate><description><![CDATA[

Il Gran Premio d'Italia nel corso degli anni ha saputo regalare intense emozioni al numeroso pubblico che ha riempito l'impianto brianzolo.

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<p>Domenica 6 settembre il circuito di<strong> Monza </strong>ospiterà l'edizione numero 86 del <strong>Gran Premio d'Italia</strong>. La corsa dal 1950 è entrata a far parte in pianta stabile del Mondiale di <strong>Formula 1</strong>. Da quel momento la sua sede è stata l'impianto brianzolo, tranne l'edizione 1980 che si disputò a Imola. Quando ancora non esisteva il Circus la corsa ebbe luogo pure a: Montichiari nel 1921, Livorno nel 1937, Milano nel 1947 e Torino nel 1948. L'autodromo di Monza nacque nel 1922 in quanto serviva un circuito permanente affinchè le case automobilistiche nostrane potessero collaudare le loro creazioni. In precedenza erano già stati costruiti quelli di: Brooklands in Inghilterra nel 1907 e Indianapolis negli Usa nel 1909. Per costruire la struttura fu scelta l'area del parco situato all'interno della Villa Reale di Monza, che fu preferita a quella della brughiera di Gallarate, grazie alla sua vicinanza con la città di Milano. Più volte nel corso della storia il tracciato subì delle modifiche, adattandosi alla mutata velocità delle monoposto e alle innovazioni tecnologiche di quest'ultime. Ciò fu motivo di scontro con gli ambientalisti e tra le istituzioni ma alla fine si riuscì a garantire la regolare disputa del Gran Premio.</p> <p>Il primo vincitore della corsa il 10 settembre 1922 fu Pietro Bordino su Fiat 804. Il 19 settembre del 1924 su Alfa Romeo P2 si impose Antonio Ascari. Più avanti sarebbe toccato al figlio Alberto ripetere le gesta paterne e per una competizione assai prestigiosa. Prima dell'interruzione bellica il mantovano volante Tazio Nuvolari avrebbe fatto in tempo ad iscrivere il proprio nome nell'Albo d'Oro della corsa per ben 3 volte: 1931, 1932 e 1938. Dal 1939 fino all'11 settembre 1949 a Monza non si gareggiò più. Durante il Secondo Conflitto Mondiale l'impianto brianzolo fu sede: dell'archivio dei documenti dell'Automobile Club di Milano, degli animali dello zoo del capoluogo lombardo. Vi fu pure una parata dei mezzi militari alleati. Fu lo stesso Automobile Club di Milano a restituire con i suoi lavori di ristrutturazione e manutenzione la pista alle corse. Si ritornò a gareggiare l'11 settembre 1949 e vinse Alberto Ascari su Ferrari 125. Nel 1950 il Gran Premio d'Italia entrò a far parte del neonato Campionato del Mondo di Formula 1. Per 3 edizioni di fila nell'impianto brianzolo suonò l'inno di Mameli. Nel Circus a Monza vinse per primo Nino Farina su Alfa Romeo 158 e fu pure il primo iridato piloti. Poi Alberto Ascari su Ferrari si impose per 2 volte di fila (1951, 1952). Nella seconda occasione conquistò il primo dei suoi 2 titoli mondiali piloti. Dopo Farina e Ascari nessun italiano vincerà più il titolo piloti nel Circus. Del successo dello stesso Ascari a Monza nel 1952 esiste anche un servizio televisivo, mandato in onda il 9 settembre di quell'anno nel primo telegiornale Rai, tra i reperti più antichi conservati nella cineteca del Servizio Pubblico. Dal 1953 al 1955 vi furono 3 affermazioni consecutive dell'argentino Juan Manuel Fangio. Nell'ultima l'11 settembre 1955 il telecronista Rai Gino Rancati rischiò il licenziamento per essersi lamentato del ritardo del Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi, che avrebbe dovuto inaugurare il circuito ristrutturato. Lo stesso Rancati disse: "A quanto pare il rispetto degli orari è prerogativa dei re e non dei presidenti della Repubblica".</p> <p>Nel 1961 si verificò il più grave incidente nella storia della Formula 1. Il pilota tedesco della Ferrari Wolfgang von Trips alla curva Parabolica ebbe una collisione con Jim Clark e morì assieme a 15 spettatori travolti dalla vettura di Maranello. Il tutto fu trasmesso in diretta televisiva. La vittoria della gara e la matematica certezza del titolo piloti per il compagno di squadra dello stesso Von Trips, l'americano Phil Hill, non bastò a mitigare l'amarezza per la tragedia. Nel 1966 Ludovico Scarfiotti su Ferrari ottenne quella che rimane tuttora l'ultima vittoria di un pilota italiano a Monza in Formula 1. Nel 1970 durante le qualifiche del sabato morì il pilota austriaco Jochen Rindt, l'unico caso di titolo iridato postumo. La gara la vinse il compianto ticinese Clay Regazzoni su Ferrari. Nel 1971 ebbe il suo primo e unico giorno di gloria l'inglese Peter Gethin, che si impose in un arrivo che ricalcò quello di una volata del ciclismo in una tappa per velocisti. Vi furono 5 piloti in pochi centesimi di secondo, il margine più risicato nella storia della corsa. Negli anni 70 la pista di Monza regalò grandi soddisfazioni allo svedese Ronnie Peterson, che vinse 3 volte (1973, 1974, 1976). Fu acclamato dal pubblico italiano anche se se non guidò mai la Ferrari. Purtroppo però proprio a Monza il 10 settembre 1978 lo scandinavo perse la vita, causa un incidente avvenuto alla prima chicane subito dopo il via. La partenza venne data dal direttore di corsa Gianni Restelli, quando non tutte le vetture erano allineate sulla griglia. A causare l'incidente mortale, secondo le testimonianze di molti piloti, fu una manovra troppo brusca di Riccardo Patrese verso l'interno del tracciato. Vi fu un processo che si concluse con l'assoluzione degli stessi Restelli e Patrese. La gara fu vinta da Niki Lauda, in virtù dell'incidente di Peterson, la vittoria dell'iride piloti andò al suo compagno in Lotus Mario Andretti, che però non ebbe nulla da gioire. Nel 1979 fu un trionfo per la Ferrari in un tripudio di bandiere, che sventolavano trionfanti per la Rossa di Maranello. Infatti vinse il sudafricano Jody Scheckter, Gilles Villeneuve completò la doppietta per il Cavallino Rampante. Lo stesso Scheckter si aggiudicò il titolo piloti, la Ferrari quello costruttori. L'11 settembre 1988 la Rossa di Maranello tornò a vincere a Monza, con Gerard Berger davanti a Michele Alboreto, quando ormai nessuno ci credeva più. Probabilmente fu un segno del destino, infatti da poche settimane era morto Enzo Ferrari, il fondatore della casa del Cavallino Rampante. Il brasiliano Ayrton Senna sembrava avviato verso una facile vittoria, quando a 2 giri dalla fine fu speronato dalla Williams del francese Jean Louis Schlesser. Per Magic la pista brianzola sembrava stregata, perchè l'anno successivo fu tradito dal 10 cilindri Honda della sua McLaren e il successo andò al compagno Prost. Senna però riuscì ad imporsi a Monza nel 1990 e nel 1992.</p> <p><img alt="" height="386" src="https://img.vavel.com/h/532631_ferrari88.jpg" width="580"/></p> <p>Nel 1996 il tedesco Michael Schumacher su Ferrari colse la prima delle sue 5 affermazioni a Monza. Nessuno su questa pista è riuscito a vincere più di lui. Gli altri successi li colse tutti con la casa di Maranello: nel 1998, nel 2000, nel 2003 e nel 2006. Nel 2008 sotto la pioggia battente il Circus scoprì il suo nuovo astro nascente, il tedesco e attuale ferrarista Sebastian Vettel, che dal 2010 al 2013 sarebbe stato per 4 volte consecutive iridato piloti con la Red Bull. Nel 2010 la Ferrari colse la sua ultima vittoria a Monza con Fernando Alonso. Le ultime edizioni hanno visto lo stesso Vettel e Lewis Hamilton imporsi per 2 volte a testa. Il mondo del cinema si è occupato del Gran Premio d'Italia a Monza in 3 occasioni: nel film di John Frankenheimer Grand Prix del 1966, in Delitto in Formula 1 del 1984 e in Rush di Ron Howard del 2013 che trattò della rivalità nel 1976 tra Niki Lauda e James Hunt. A Monza vi è un centro ricerche dove furono inventati: asfalti speciali, freni a disco, gomma run flat, combustibili alternativi come gas, metano, bioetanolo, il guard-rail, il trasponder per il telepass. L'impianto brianzolo ha una sua web tv chiamata Monza Race, ospita corsi di guida sicura per privati e aziende, convention per sponsor. La speranza degli sportivi italiani è che la Ferrari ritorni a vincere, riuscendo a contrastare il dominio schiacciante delle Mercedes di Hamilton e Rosberg. Chi riuscirà ad iscrivere il proprio nome nell'Albo d'Oro? Lo scopriremo domenica 6 settembre dopo la bandiera a scacchi.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_formula-1-gran-premio-ditalia-circuito-di-monza-1426113434.jpg"/><media:content url="https://img.vavel.com/w640_formula-1-gran-premio-ditalia-circuito-di-monza-1426113434.jpg" medium="image" type="image/jpeg"></media:content><media:description type="plain">All'autodromo di Monza si sono scritte importanti pagine di storia della Formula 1</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/motori/2015/08/31/f1/532631-allautodromo-di-monza-si-sono-scritte-importanti-pagine-di-storia-della-formula-1.html</guid></item><item><title>Robert Kubica si aggiudica l'edizione 2014 del Monza Rally Show</title><link>https://vavel.it/motori/2014/12/01/421364.html</link><category>Motori</category><dc:creator>Diana Tamantini</dc:creator><pubDate>Mon, 01 Dec 2014 18:10:00 +0100</pubDate><description><![CDATA[

Il pilota polacco riesce ad avere la meglio sul rivale Valentino Rossi, vincendo sia il Rally che il Masters' Show. Sul podio anche il pilota Gran Turismo Stefano D'Aste, mentre il campione motocross Tony Cairoli chiude con il sesto posto assoluto.

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<p>Il <strong>Monza Rally Show</strong> si chiude nel nome di <strong>Robert Kubica</strong>: il pilota polacco infatti, ex F1 ed ora WRC, ha vinto per la prima volta in carriera il Rally, ma si è poi aggiudicato anche il Masters’ Show, precedendo in entrambi i casi Valentino Rossi. Sesta posizione finale per il re del motocross Tony Cairoli, nono Gigi Galli, mentre il campione statunitense Ken Block ha concluso il Rally lontanissimo dal podio.</p> <p>L’appuntamento di quest’anno all’<strong>Autodromo di Monza</strong> ha visto come protagonisti <strong>Robert Kubica</strong> e <strong>Valentino Rossi</strong> in tutt’e tre le giornate. Il pilota polacco si è imposto nelle prime due speciali del venerdì accumulando un vantaggio di quasi tre secondi sul Dottore, che nella seconda giornata si è aggiudicato le due prove al mattino, sopravanzando Kubica, e due delle tre prove pomeridiane, portando a poco più di sette secondi il vantaggio sul rivale polacco. Domenica si è disputata la battaglia finale: è <strong>Robert Kubica</strong> che, grazie alla vittoria nelle due ultime speciali, si porta a casa la vittoria del Rally di Monza, staccando di poco più di dodici secondi Valentino Rossi, secondo. Completa il podio il pilota di Gran Turismo <strong>Stefano D’Aste</strong>, che è riuscito a mantenersi costantemente in terza posizione per tutta la durata del Rally, mentre giù dal podio per appena quattordici secondi c’è <strong>Davide Brivio</strong>. Dietro di loro, lotta serrata per il quinto posto tra Bosca e <strong>Tony Cairoli</strong>, con l’otto volte campione del mondo motocross che alla fine si è dovuto arrendere, chiudendo con il sesto posto finale, mentre <strong>Gigi Galli</strong> è riuscito a migliorarsi nelle ultime speciali, chiudendo con la nona piazza.</p> <p><strong>La classifica finale</strong>:</p> <p>1.Kubica,R. – Benedetti,A. (FORD FIESTA) in 1:26’33.9<br /> 2.Rossi,V. – Cassina,C. (FORD FIESTA) a 12.5<br /> 3.D’Aste,S. – D’Aste,L. (CITROEN DS3) a 1’08.5<br /> 4.Brivio,R. – Brivio,D. (FORD FIESTA) a 1’32.5<br /> 5.Bosca,A. – Aresca,R. (FORD FIESTA) a 2’01.4<br /> 6.Cairoli,T. – Romano,M. (CITROEN DS3) a 2’02.2<br /> 7.Salucci,A. – Dotta,M. (FORD FIESTA) a 2’28.2<br /> 8.Perico,A. – Morello,M. (FORD FIESTA) a 2’52.2<br /> 9.Galli,G. – Molinaro,T. (FORD FIESTA) a 3’00.8<br /> 10.Spoldi,I. – Urban,P. (FORD FOCUS) a 3’07.5</p> <p>Nel pomeriggio si è poi disputato il <strong>Masters’ Show</strong>: ad aprire la sfida finale è stato il campione del mondo di Formula 1 <strong>Lewis Hamilton</strong>, che assieme al fratello Nicolas ha realizzato qualche giro al volante della sua Mercedes TotalBlack, divertendo e salutando il pubblico prima di lasciare spazio agli sfidanti. <strong>Robert Kubica</strong> è stato il primo a raggiungere la finale superando tutti i rivali, l’ultimo <strong>Roberto Brivio</strong> in semifinale, mentre <strong>Valentino Rossi</strong> ha avuto la meglio su <strong>Tony Cairoli</strong>, <strong>Gigi Galli</strong> ed in semifinale <strong>Piero Longhi</strong>. La finale è quindi nuovamente un duello tra il pilota WRC ed il vice campione del mondo MotoGP: entrambi hanno dato il meglio di loro, ma la guida più pulita di Kubica ha permesso al polacco di vincere anche il Masters’ Show, chiudendo davanti al pilota di Tavullia per soli 65 centesimi. <strong>Robert Kubica</strong> è stato poi premiato da Paolo Simoncelli, padre dello sfortunato pilota MotoGP Marco, a cui è dedicato questo trofeo.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_kubica-monza-1939475685.jpg"/><media:content url="https://img.vavel.com/w640_kubica-monza-1939475685.jpg" medium="image" type="image/jpeg"></media:content><media:description type="plain">Robert Kubica in azione a Monza</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/motori/2014/12/01/421364.html</guid></item><item><title>La Ferrari sogna e piange a Monza</title><link>https://vavel.it/motori/2013/09/09/f1/263040.html</link><category>Formula 1</category><dc:creator>Fabiola Granier</dc:creator><pubDate>Mon, 09 Sep 2013 12:20:00 +0200</pubDate><description><![CDATA[

Non basta solo il cuore, la grinta e le bandiere rosse sotto il podio. Ci vuole qualcosa in più, quello che ha la Red Bull 2013.

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<p><strong>Fernando Alonso</strong> era secondo e se n'è lamentato più di una volta: "La luce rossa di <strong>Vettel</strong> mi infastidisce, ditegli di toglierla".</p> <p>Quella rossa, quella che Fernando vedeva dalla sua <strong>F138</strong> allontanarsi sempre più, per diventare un minuscolo puntino di colore nella macchia verde del parco di <strong>Monza</strong>, era l'unico, e forse ultimo, bagliore di speranza. Andava via, sempre più lontano. Si faceva irraggiungibile, inafferrabile.</p> <p>Nelle corride si fa così. Il pubblico intorno, la pista, il toro e il velo rosso. Fernando Alonso è l'animale ferito, sconfitto, rabbioso e vendicativo, che a tratti commuove ed intenerisce la città, a volte, invece, lustra le corna e parte all'assalto. Monza ha visto battersi due cavalli di razza, due top driver, due diamanti. Monza ha sancito la fine e l'inizio, la vittoria e la sconfitta, il giusto e il torto. Monza, la <strong>Maranello</strong> allargata, la seconda famiglia di un Ferrarista vero, ha portato le lacrime di un popolo non più in festa.</p> <p>Non bastano più i cappellini lanciati in aria, le bandiere sventolate al vento, il cavallino nero su sfondo giallo che tappezza le tribune, gli striscioni e i cartelloni. Non bastano più le rimonte e il Gran Premi mozzafiato, non bastano più i pitstop veloci, le strategie di gara, il gioco delle scie, gli ordini di scuderia e le belle interviste. A Monza abbiamo perso tutto.</p> <p>Come fa un Energy Drink a vincere in un campionato di Formula1? Dobbiamo farci alcune domande.</p> <p>La Rossa di Maranello non è più quella del quinquennio di <strong>Schumacher</strong>, e nemmeno quella di Kimi 2007. In una pista come Monza avrebbe dovuto dominare e zittire, vincere e piangere. Una pista come quella esalta le velocità, i razzi, i motori e la potenza pura, e la <strong>Red Bull</strong> avrebbe sofferto. E invece le parti si sono -quasi- invertite: un toro impazzito scappava e un cavallo inseguiva. Il toro era un "bull" inferocito, il tedeschino desideroso del 4° titolo di fila.</p> <p>Non ha avuto senso la strategia delle scie, con il povero e indifeso scudiere <strong>Massa</strong>, perchè alla partenza l'Alonso nazionale era 5°. Non ha avuto senso la strategia "pitstop ritardato": aveva 5 secondi di ritardo, poi più di 10. Non hanno avuto -quasi- senso le modifiche alle ali, alle pance.</p> <p>Quante cose non hanno più senso in <strong>Ferrari</strong>?</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_cover-5055979811.jpg"/><media:content url="https://img.vavel.com/w640_cover-5055979811.jpg" medium="image" type="image/jpeg"></media:content><media:description type="plain">GP Monza 2013. La Ferrari sogna e piange</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/motori/2013/09/09/f1/263040.html</guid></item><item><title>GP d’Italia: stratosferica pole di Vettel, Alonso solo quinto</title><link>https://vavel.it/motori/2013/09/07/f1/262581.html</link><category>Formula 1</category><dc:creator>Marco Pezzoni</dc:creator><pubDate>Sat, 07 Sep 2013 09:54:00 +0200</pubDate><description><![CDATA[

Il tedesco della Red Bull ottiene la 40^ pole della sua carriera sul circuito che lo ha visto vincere la sua prima gara in Formula 1. Dietro di lui il compagno Webber e a sorpresa la Sauber di Hulkenberg. Ferrari solo 4^ e 5^ con Massa davanti ad Alonso. Eliminati a sorpresa Hamilton e Raikkonen.

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<p>E’ stato un turno di qualifica molto combattuto quello che è andato in scena sul circuito di <strong>Monza</strong> dove non sono mancate le sorprese sia gradite (le due <strong>Toro Rosso</strong>) che negative (eliminati <strong>Lewis Hamilton</strong> e <strong>Kimi Raikkonen</strong>) ma che ha ribadito lo strapotere <strong>Red Bull</strong> visto ieri durante il secondo turno di libere. Riviviamo quello che è successo nelle tre sessioni di qualifica:</p> <p><strong>Q1 – </strong>Splende il sole a Monza e ci sono le condizioni giuste per vedere una qualifica spettacolare e con tempi ravvicinati. Tutti i piloti su gomme dure e <b>Nico Rosberg</b> è il primo a scendere in pista per verificare la sua Mercedes dopo il problema avuto nelle libere della mattina. Vanno forte e tanto le due Toro Rosso di <strong>Vergne</strong> e <strong>Ricciardo</strong> (1’24”630 per il francese e 1’24”970 per l’italo-australiano) inframezzati da <strong>Fernando Alonso</strong>, Hamilton e Raikkonen. Le due Toro Rosso sono la vera sorpresa di questa qualifica. Si svegliano per così dire Hamilton, che stampa un 1’24”589 che lo porta in testa e <strong>Sebastian Vettel</strong> in 1’24”697, terza posizione provvisoria per il tedesco. Al secondo tentativo però Vettel si migliora tirando via ben 3 decimi alla sua prestazione chiudendo in 1’24”319. Alonso è 7^ in 1’24”661, dietro a Ricciardo a 3 decimi da Vettel. Fuori <strong>Bottas</strong>, <strong>Gutierrez</strong>, <strong>Pic</strong>, <strong>Van Der Garde</strong>, <strong>Bianchi</strong> e <strong>Chilton</strong>.</p> <p><strong>Q2 – </strong>Come in Q1 è ancora Nico Rosberg il primo a scendere in pista. Il tedesco sta facendo delle ulteriori prove libere per testare la sua <strong>Mercedes</strong>. Il primo tempo significativo è di <strong>Daniel Ricciardo </strong>in 1’24”746, di pochi millesimi più lento rispetto al suo miglior giro in Q1. Le <strong>Ferrari</strong> riutilizzano la stessa strategia del gioco delle scie e Alonso stampa sul traguardo il miglior tempo di giornata in 1’24”227. Visto il tempo di Alonso, Vettel decide di scatenarsi e passa sul traguardo chiudendo il giro in 1’23”977, primo a scendere sotto il muro dell’1’24! La situazione quindi vede Vettel, Alonso, <strong>Webber</strong> e Ricciardo racchiusi nello spazio di appena 3 decimi di secondo. Eliminati a sorpresa Raikkonen e Hamilton che fanno compagnia a <strong>Grosjean</strong>, <strong>Sutil</strong>, <strong>Maldonado</strong> e <strong>Di Resta</strong>.</p> <p><strong>Q3 – </strong>La sorpresa di questa Q3 è il team radio molto piccato di Fernando Alonso che non le manda a dire al team per la strategia del gioco delle scie con <strong>Felipe Massa</strong>! Massa infatti è con gomme usate ed è più lento di 3 decimi rispetto allo spagnolo (1’24”732 per il brasiliano contro il 1’24”419 dello spagnolo) mentre le Red Bull hanno un altro passo: 1’23”990 per Webber e 1’23”859 per Vettel.</p> <p>Vettel rende definitiva la pole position provvisoria: imprendibile per tutti! Webber è secondo e disturbato da un’uscita di pista davanti a lui da parte di Vergne. A sorpresa <strong>Hulkenberg</strong> si porta in terza posizione con la <strong>Sauber</strong>. Parimenti, anche Massa finisce davanti ad Alonso. Completano la top ten Rosberg, Ricciardo, <strong>Perez</strong>, <strong>Button</strong> e Vergne. Distacchi minimi dal 2° al 7° posto. Alla bandiera a scacchi è 40^ pole in carriera per Sebastina Vettel che partirà davanti a Webber, Hulkenberg, Massa, Alonso, Rosberg, ricciardo, Perez, Button, Vergne.</p>

]]></content:encoded><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/motori/2013/09/07/f1/262581.html</guid></item><item><title>Monza, Hamilton in testa nelle prime libere, a Vettel le seconde</title><link>https://vavel.it/motori/2013/09/06/f1/262462.html</link><category>Formula 1</category><dc:creator>Lorenza DAdderio</dc:creator><pubDate>Fri, 06 Sep 2013 14:39:00 +0200</pubDate><description><![CDATA[

Sul circuito brianzolo di Monza è iniziato il weekend di gara della Formula 1 e a spiccare sono stati Hamilton nella prima sessione di prove libere e Vettel nella seconda. Alonso ottiene il secondo tempo la mattina e il quinto il pomeriggio.

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<p><span> </span>Splende il sole sull’<strong>Autodromo Nazionale di Monza </strong>e la <strong>Formula 1</strong> è scesa in pista per uno dei weekend di gara più importanti e attesi ella stagione. Ad emergere nel primo turno è stato <strong>Lewis Hamilton</strong>, che ha piazzato la sua <strong>Mercedes</strong> davanti a tutti, staccando <strong>Fernando</strong> <strong>Alonso</strong> di 35 millesimi. L’altra <strong>Ferrari</strong>, quella di <strong>Felipe Massa</strong>, ha concluso la sessione con 884 millesimi di ritardo ed un’investigazione sulla condotta nelle prime libere. Nel pomeriggio il leader iridato <strong>Sebastian Vettel</strong> ha fatto segnare il miglior tempo, mettendo tutti dietro e lasciando il suo rivale diretto a 887 millesimi e un quinto tempo. Sempre indietro il brasiliano, che ha chiuso a poco più 1 secondo di distacco.</p> <p>All’inizio della prima sessione si sono fatte vedere le due <strong>McLaren</strong>, prima quella di <strong>Perez</strong> e poi quella di <strong>Button</strong>. Il comando della classifica lo ha preso successivamente Sebastian Vettel, che ha fatto segnare il tempo di 1.25.863, salvo poi essere passato da Alonso. Fermando il cronometro sull’<strong>1.25.565</strong>, Lewis Hamilton si è messo davanti a tutti per poi restarci fino alla fine della sessione.</p> <p>Quando ormai mancavano venti minuti al termine delle prime prove libere tutti i piloti hanno testato il passo gara montando le gomme hard usate e le posizioni sono rimaste più o meno invariate. Sul finale Massa si è reso protagonista di un’eventuale effrazione al regolamento in pit lane. Sembra che non abbia rispettato il semaforo rosso e si sia fermato oltre la linea che delimita la corsia box. Massa ha detto al team radio: “La luce era rossa così ho frenato e mi sono fermato dopo la linea, quindi non so se va bene o no”. Dopo la sessione è stato convocato dagli stewart, che hanno rimandato la decisione a quando avranno delle informazioni più dettagliate.</p> <p>Dunque, Hamilton ha concluso in testa la prima sessione, davanti ad Alonso e a Rosberg. Raikkonen e Vettel hanno ottenuto rispettivamente il quarto e quinto tempo, mentre le due McLaren sono scivolate in sesta e settima posizione. Ottavo il tempo di Webber, mentre Massa, fuori dalla top ten, chiude in quattordicesima posizione.</p> <p>La seconda sessione di prove libere ha visto spiccare le due <strong>Red Bull</strong> di <strong>Vettel </strong>e <strong>Webber</strong>. Appena scattato il semaforo verde, tutti i piloti sono scesi in pista ed il primo a far segnare il miglior tempo è stato <strong>Kimi Raikkonen</strong> con la sua<strong>Lotus</strong>. Ma il primato del finlandese è durato poco, perché il Campione del Mondo in carica si è portato in testa abbassando il tempo con il passare dei giri. Meno in vista è stata la Ferrari, che con Alonso ha ottenuto solo il quinto tempo a 8 decimi dalla vetta.</p> <p>Durante la sessione i vari team hanno sperimentato le simulazioni di gara, con Vettel che ha dimostrato di avere un buon passo. Al contrario, Alonso è apparso un po’ più in difficoltà, anche se sembra che come passo gara sia leggermente migliore rispetto a quello delle due Lotus. Altri problemi per Massa, a cui si è bloccato il cambio in terza, ma è riuscito a rientrare ai box. Alonso invece si è reso protagonista di un lungo sulla <strong>Seconda di Lesmo</strong>, fortunatamente senza conseguenze.</p> <p>Quindi le Red Bull si riconfermano le vetture da battere, con Vettel e Webber rispettivamente primo e secondo. Le due Lotus di Raikkonen e <strong>Grosjean </strong>hanno concluso la seconda sessione di prove libere entrambe a 663 millesimi da Vettel, dopo aver fatto segnare lo stesso identico tempo (1.25.116). Alonso e <strong>Hamilton</strong> sono rimasti un po’ indietro e sono quinto e sesto, mentre i loro compagni di squadra Rosberg e Massa hanno concluso rispettivamente settimo e ottavo. Chiudono la top ten le due <strong>McLaren </strong>di <strong>Button</strong> e <strong>Perez</strong>.</p>

]]></content:encoded><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/motori/2013/09/06/f1/262462.html</guid></item><item><title>Monza, la pista traditrice</title><link>https://vavel.it/motori/2013/09/06/f1/262342.html</link><category>Formula 1</category><dc:creator>Nicoletta Pezzino</dc:creator><pubDate>Fri, 06 Sep 2013 04:15:00 +0200</pubDate><description><![CDATA[

Teatro di grandi vittorie, il circuito di Monza è stata anche la protagonista di alcuni incidenti che sono entrati a far parte della storia della Formula Uno.

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<p>Monza non è soltanto la pista piú leggendaria per la Ferrari e la piú antica della Formula 1 insieme a Silverstone: è stata anche teatro di vicende tristi, che hanno permesso all'Autodromo di essere definita come una "pista traditrice".</p> <p><span><strong>1928</strong></span> - A sei anni dalla nascita del circuito di Monza, il primo incidente mortale vide coinvolto il pilota Emilio Materassi. Il campione italiano, alla guida di una Talbot, concluse la sua carriera al diciassettesimo giro del Gran Premio mentre tentava il sorpasso a Giulio Foresti. La sua auto urtando con la ruota posteriore di Foresti uscì di strada piombando ad altissima velocità sugli spettatori. L'incidente viene ricordato come uno dei più tragici della F1 perché in quella drammatica circostanza persero la vita una ventina di spettatori. Materassi, invece, apparentemente incolume dall'impatto scese quasi immediatamente dalla vettura ma morì pochi secondi dopo a causa di una emorragia interna.</p> <p><span><strong>1933</strong></span> - Il 10 settembre di quell'anno fu un giorno funesto per la storia del motosport. Nella stessa giornata morirono tre piloti: Giuseppe Campari, Baconini Borzacchini, Stanislas Czaykowski. La causa? Una macchia d'olio. Durante la seconda batteria del Gran Premio italiano, essa provocò lo sbandamento delle vetture di Campari, Borzacchini, Castelbarco e Barbieri: solo gli ultimi due riuscirono a cavarsela. Nonostante le polemiche, si decise che la gara dovesse proseguire e fu il polacco Czaykowski, alla guida di una Bugatti, a pagare il prezzo della azzardata decisione. La stessa macchia d'olio si portò via la terza anima.</p> <p><span><strong>1955</strong></span> - L'anno della morte di Alberto Ascari. Invitato a recarsi a Monza da alcuni amici per testare una Ferrari 750, il pilota italiano chiese di guidare nonostante si fosse presentato in abiti civili. Al terzo giro, all'altezza della curva del Vialone che poi fu ribattezzata in memoria di Ascari, la macchina si capovolse schiacciando il pilota che morì sul colpo. Alberto Ascari viene ricordato ancora oggi per essere l'ultimo pilota italiano ad avere vinto un campionato mondiale piloti.</p> <p><span><strong>1961</strong></span> - L'incidente capitato a Wolfgang von Trips fu il primo ad essere trasmesso dalla tv. Nel 1961 a contendersi il titolo erano il barone tedesco von Trips e il suo compagno di squadra Phil Hill, entrambi alla guida di una vettura del Cavallino Rampante. Al primo giro la Ferrari del tedesco entrò in collisione con la Lotus di Jim Clark, l'incidente provocò anche la morte di altre quindici persone che vennero violentemente falciate dalla vettura.</p> <p><span><strong>1970</strong></span> - Jochen Rindt è ricordato nella storia della F1 come il campione senza corona perché è stato l'unico pilota a vincere il titolo nonostante morì qualche mese prima mentre correva a Monza. Il pilota della Lotus, già in testa alla classifica, approdò al Gran Premio d'Italia con l'obiettivo di vincere matematicamente il campionato ma non fu necessario.</p> <p><span><strong>1978 </strong></span>- Otto anni dopo la morte di Rindt, sulla stessa pista toccò allo svedese Ronnie Peterson fare la stessa fine. L'incidente alla quale il pilota svedese fu coinvolto venne causato dall'accensione anticipata del semaforo verde che provocò uno scompiglio tra le vetture, tra cui quelle di Riccardo Patrese, Vittorio Brambilla e James Hunt. La McLaren di James Hunt piombò sull'auto di Peterson e dopo essere stata colpita anche dalla Surtees di Brambila, prese fuoco. Peterson venne estratto dall'auto ancora vivo, ma morì pochi giorni dopo a causa di un' embolia che ne provò il decesso.</p> <p><img alt="" src="https://img.vavel.com/h/262342_271186717_38c5b808fc_z.jpg"/></p> <p><span><strong>1988</strong></span> - Ogni tifoso della Ferrari ricorda questa data e la gara che si svolse a Monza. Il 1988 fu l'anno del dominio delle McLaren con la coppia Senna-Prost, che fino all'appuntamento italiano vinse tutti i Gran Premi della stagione, ma a Monza gli eventi presero una piega diversa. Al via della gara Ayrton Senna era saldamente in testa seguito dal suo compagno di squadra, ma al trentacinquesimo giro Prost dovette ritirarsi per un problema al motore lasciando la seconda posizione al ferrarista Berger. A due giri dal termine, volendo doppiare Schlesser, Senna entrò in collisione con l'avversario, mandando così in testa le due Ferrari di Berger a Alboreto. Non ci fu modo migliore per onorare la memoria di Enzo Ferrari che era morto circa un mese prima della gara.</p> <p><span><strong>1999 </strong></span>- Il Gran Premio di Monza del 1999 regalò un momento di grande umanità che riguardò Mika Hakkinen. Il pilota finlandese, storico rivale di Michael Shumacher, era saldamente al comando della gara ma al trentesimo giro perse aderenza e uscì dalla pista, gettando così una vittoria quasi certa. Mika scese della macchina gettando via volante e guanti, e travolto dalla rabbia si lasciò andare ad un pianto liberatorio nella strada accanto alla pista in segno di privacy, ma il momento venne trasmesso in mondovisione.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_f1-1163994912.jpg"/><media:content url="https://img.vavel.com/w640_f1-1163994912.jpg" medium="image" type="image/jpeg"></media:content><media:description type="plain">L'incidente del 1978 che costò la vita a Ronnie Peterson</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/motori/2013/09/06/f1/262342.html</guid></item><item><title>Gran Premio di Monza, una storia quasi centenaria</title><link>https://vavel.it/motori/2013/09/05/f1/262117.html</link><category>Formula 1</category><dc:creator>Nicoletta Pezzino</dc:creator><pubDate>Thu, 05 Sep 2013 04:12:00 +0200</pubDate><description><![CDATA[

La storia del circuito di Monza: la nascita e le modifiche apportate nel tempo che l'hanno reso uno dei tracciati più affascinanti della Formula Uno.

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<p>Il conto alla rovescia è iniziato, è tempo di ritornare in pista per il tre volte campione Sebastin Vettel e i suoi inseguitori che dopo due settimane di stop continueranno a darsi battaglia nell'unica tappa italiana, quella del Gp di Monza. L'Autodromo brianzolo rappresenta uno dei circuiti più antichi e affascinanti della storia della F1, non solo perché si tratta di una pista veloce, non a caso viene definito il tempio della velocità, ma anche perché nel corso degli anni ha rappresentato un crocevia decisivo nella lotta per il titolo. Prima di rivivere un week-end pieno di emozioni, ripercorriamo la nascita e la storia di questo circuito.</p> <p/> <p>La costruzione del tracciato iniziò a gennaio del 1922 dall'Automobile Club di Milano con lo scopo di commemorare il venticinquesimo anniversario di nascita dell'Associazione. La bozza principale prevedeva un tracciato a forma di "8" della lunghezza di 14 km, ma per ragioni ambientali si decise invece di approvare un progetto che utilizzasse le preesistenti strade del Parco Reale in modo tale da evitare l'abbattimento degli alberi. Tale progetti, redatto da Arturo Mercanti, Alfredo Rosselli e Piero Puricelli, prevedeva un circuito costituito da due anelli che potevano essere utilizzati anche separatamente: una pista stradale di 5.500 m con sette curve, e un anello di alta velocità di forma ovale con due curve sopraelevate, lungo 4.500 m.</p> <p/> <p>A seguito di un susseguirsi di incidenti in pista ( la morta di Emilio Materassi e di una ventina di spettatori nel 1928 e di Giuseppe Campari, Borzacchini e Czaykowski nel 1933) gli organizzatori preoccupati decisero nel 1934 di introdurre un nuovo tracciato che comprendeva la curvata Sud, la curva Sopraelevata Sud, il breve raccordo del "circuito Florio" e metà del rettilineo delle tribune, vennero anche inserite delle chicane artificiali, il tutto con il risultato di ridurre la velocità di 70 km ora. Nel biennio 1938-39 venne progettata una seconda variazione che comprendeva il rifacimento del tracciato stradale, l'abbattimento delle curve sopraelevate, la realizzazione ex novo di tribune, box e fabbricati annessi. Il nuovo rettilineo (denominato Rettilineo Centrale) conduceva a due nuove curve a gomito che immettevano sul rettilineo d'arrivo collocate all'altezza della vecchia sopraelevata Sud e pavimentate in pavé, per questo furono battezzate "curve del porfido".</p> <p>Dopo uno stop causato dalla seconda guerra mondiale, nel 1955 si decise di modificare ulteriormente il circuito di Monza alla scopo di mettere in sicurezza i piloti e i loro frequenti tentativi di record, per questo motivo venne imposta la ricostruzione dell'Anello di Alta Velocità sulle ceneri di quello abbattuto nel 1938: le due curve di porfido vennero eliminate e sostituite da un unica curva, la Parabolica, con lo spostamento della relativa tribuna in modo tale che la pista ritornasse a misurare 10 km di lunghezza. Gli ingegneri, Antonino Berti e Aldo Di Rienzo, si concentrarono sulla realizzazione di un "catino" di 4250 m, comprendente due rettifili di 875 m e due curve sopraelevate con raggi differenti: 318 m il raggio a Nord, mentre a Sud era di 312 m. Sempre nel 1955, durante una sessione di prove private, perse la vita il pilota Alberto Ascari. La dinamica dell'incidente non fu mai del tutto chiarita a causa dell'assenza di testimoni. La curva dove avvenne il tragico incidente, in precedenza chiamata curva del Vialone, fu ribattezzata curva Ascari in memoria del pilota.</p> <p/> <p>La tragica scomparsa di Ascari purtroppo non fu l'unica, nel 1961 seguì quella di Wolfgang von Trips e nel 1970 quella del pilota austriaco Jochen Rindt entrato nella storia per essere divenuto l'unico campione del mondo postumo nella storia della F1. Durante il Gran Premio del 1971 fu superata la media di 240 km/h e con essa la pericolosità del tracciato, per questo vennero realizzate delle "chicane" provvisorie che nel 1976 furono rimpiazzate da tre varianti permanenti realizzate sul rettilineo dei box (variante della Roggia, Goodyear e Ascari).</p> <p>Gli ultimi interventi per migliorare la sicurezza del circuito brianzolo continuarono fino ai primi anni 2000, quando furono introdotte nuove modifiche come l'ingrandimento degli spazi di fuga alle curve di Biassono e di Lesmo ed il restringimento della seconda curva di Lesmo. Nonostante tutte le misure di sicurezza adottate nel corso del tempo, il circuito di Monza rimane uno dei più veloci della F1, con una media di 260 km/h (realizzata da Barrichello nel 2004), una vera e propria sfida per tutti i piloti che si presentano sulla griglia di partenza.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_f1-8046104125.jpg"/><media:content url="https://img.vavel.com/w640_f1-8046104125.jpg" medium="image" type="image/jpeg"></media:content><media:description type="plain">Il circuito di Monza nel 1958 (Web)</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/motori/2013/09/05/f1/262117.html</guid></item></channel></rss>