<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:image="http://purl.org/rss/1.0/modules/image/" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0"><channel><atom:link rel="hub" href="https://pubsubhubbub.appspot.com/"></atom:link><atom:link rel="self" href="https://www.vavel.com/feed/tag/ac-milan/index.rss2" type="application/rss+xml"></atom:link><lastBuildDate>Thu, 05 Nov 2026 21:03:14 +0100</lastBuildDate><title>AC Milan - VAVEL Italia</title><description>AC Milan</description><link>https://vavel.it/</link><generator>VAVEL Italia</generator><ttl>15</ttl><copyright>VAVEL Italia</copyright><image><title>AC Milan - VAVEL Italia</title><url>https://img.vavel.com/vavel-logo.png</url><link>https://vavel.it/</link></image><item><title>Halloween in ritardo a San Siro</title><link>https://vavel.it/calcio-internazionale/2026/11/05/uefa-europaleague/1278232-halloween-in-ritardo-a-san-siro.html</link><category>Europa League</category><dc:creator>Paolo Castellucci</dc:creator><pubDate>Thu, 05 Nov 2026 21:03:09 +0100</pubDate><description><![CDATA[

Il Milan cade per la terza volta su quattro partite in Europa League contro il Ferencvaros, a punteggio pieno dopo lo 0-2 firmato da Joseph tra i fischi di San Siro.

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<p>Archiviata la vittoria nel derby, il <strong>Milan</strong> è chiamato a trasformare l'entusiasmo in grinta per tornare in corsa in <a href="https://www.vavel.com/it/data/uefa-europa-league/">UEFA Europa League</a>.</p><p>I ragazzi di <strong>Amorim</strong>, dopo la pesante sconfitta contro il Bournemouth, scendono in campo contro il <strong>Ferencvaros</strong>, attualmente a punteggio pieno, per provare a ritrovare fiducia europea, nonostante gli infortuni e le defezioni.</p><h2>Primo tempo: il Milan è ancora negli spogliatoi</h2><p>Il primo tempo inizia con il Ferencvaros aggressivo e il Milan che sembra essersi dimenticato di scendere in campo.</p><p>La prima occasione del match arriva al 3’: <strong>Musah</strong> perde scioccamente palla, la sfera arriva a Joseph che, dopo aver evitato <strong>De Winter</strong>, calcia male e permette a Torriani di bloccare comodamente.</p><p>I rossoneri sembrano in difficoltà a causa della pressione degli avversari, che dopo 13 minuti trovano la seconda occasione con <strong>Birmancevic</strong> che, su un rimpallo in area, calcia fuori.</p><p>Al 26’ arriva l’occasione più grande del primo tempo, nuovamente sui piedi di <strong>Joseph</strong>: Jashari regala palla all’attaccante haitiano col Milan scoperto, ma il tiro è debole e non impensierisce <strong>Torriani</strong> che riesce a bloccare.</p><p>Il primo affaccio offensivo del Milan arriva al 38’, con <strong>Cissé</strong> che spara altissimo sopra la traversa. Il Milan, fino a questo momento, non ha mai calciato verso la porta avversaria.</p><p>L’ultimo squillo della partita capita nuovamente sui piedi di Joseph che, servito sulla destra, calcia basso e impegna Torriani in una risposta fondamentale per mantenere il risultato sullo <strong>0-0</strong>.</p><p>Al duplice fischio, i ragazzi di Amorim sembrano non esser mai scesi in campo, e l’allenatore portoghese sembra chiamato a cambiare qualcosa per provare a invertire l’andamento del match.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/6aecc87754234-1793905218838-gveahd.jpg" alt="La parata di Torriani su Joseph / @gazzetta"><figcaption>La parata di Torriani su Joseph / @gazzetta</figcaption></figure><h2>Secondo tempo: due errori condannano i rossoneri</h2><p>Il Milan mette dentro <strong>Pulisic</strong>, Moreira e Gila e prova subito a svoltare la partita: dopo 2 minuti di gioco Hutchinson prova a calciare, ma trova l’esterno della rete. I rossoneri cominciano a prendere in mano il pallino del gioco per cercare rapidamente il vantaggio.</p><p>Al 50’ <strong>Ramos</strong> si fa trovare largo e, dopo aver dribblato 3 avversari, prova a calciare: il tiro, deviato, si spegne debolmente a lato ma certifica un Milan in crescita.</p><p>A passare in vantaggio, però, è il Ferencvaros al 51’: retropassaggio di De Winter, Torriani si addormenta col controllo e regala palla a Joseph che, a porta sguarnita, deve solamente appoggiare il pallone in rete e correre a esultare per il <strong>gol dell’1-0</strong>.</p><p>Il Milan prova subito a pareggiare i conti con <strong>Hutchinson</strong> che, servito sulla sinistra, calcia di mancino: il pallone si spegne di pochissimo oltre il palo, ma i rossoneri sono in evidente crescita nonostante il gol subito.</p><p>Al 65’ arriva il <strong>raddoppio del Ferencvaros</strong>: il Milan completamente scoperto si fa imbucare in contropiede da calcio d’angolo, con Joseph che viene servito a porta vuota complice l’uscita di Torriani e appoggia in rete il pallone della sua <strong>doppietta personale</strong>, mentre cominciano ad alzarsi i fischi di San Siro.</p><p>Il Milan prova al 70’ a rientrare in partita, con Moreira che pesca <strong>Camarda</strong> con un cross basso ma la palla si spegne sul fondo senza sussulti. I rossoneri si scoprono, sono passivi in difesa e al 72’ regalano l’ennesima occasione a Zachariassen che, però, trova la pronta risposta in angolo di Torriani.</p><p>Al 77’ arriva l’occasione più importante per il Milan: il Ferencvaros resta in 10 per l’<strong>espulsione di Yusuf</strong> che, a palla lontana, ha colpito Gila con una gomitata. Ai rossoneri restano 14 minuti più recupero per provare a riprendere una partita che man mano scivola via.</p><p>I ragazzi di Amorim, chiamati a rimontare, ci provano con tanti cross ma poche vere occasioni e, al 91’, Gila rischia di regalare il 3-0 agli ospiti che, fortunatamente, non ne approfittano.</p><p>Il triplice fischio arriva prontamente al 94’, tra i fischi forti di un <strong>San Siro</strong> che aveva cantato fino all’ultimo secondo. Il Milan trova la <strong>terza sconfitta su 4 gare</strong> in Europa League, mentre arriva il bottino pieno per il Ferencvaros, primo a punteggio pieno.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/milan-ferencvaros-getty-1793907837482-fkfelt.jpg" alt="Il gol del 0-2 di Joseph / @skysport"><figcaption>Il gol dello 0-2 di Joseph / @skysport</figcaption></figure><h2>Top e Flop: le scelte</h2><p>TOP: <strong>Joseph</strong>. L'attaccante haitiano del Ferencvaros si rende pericoloso dopo 3 minuti, dopo 30, dopo 45, poi nel secondo tempo smette di rendersi pericoloso e decide direttamente di segnare una doppietta. In pratica, il Milan con lui ha scelto una "morte lenta e dolorosa" e lui, senza farsi pregare, lo accontenta. SPIETATO, SENZA CUORE.</p><p>FLOP: <strong>Amorim, Rabiot, Ramos... il Milan</strong>. Non ci sono altre possibilità, il Milan è il flop di serata. Dalla vittoria del derby doveva scaturirne qualcosa di positivo, invece i rossoneri senza una logica scendono con le seconde linee, non giocano mai e si scordano che in Europa League sono già a rischio. In pratica, si scordano che anche il giovedì si gioca. ALZHEIMER.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/dfqror7owzulq5fa7hcjpbvswwyqjjrcwohn9sasjisehl2nrpuzbovzvtzq6yv20ux-1793908165677-ogbub1.jpg" alt="Amorim dà indicazioni / @ansa"><figcaption>Amorim dà indicazioni / @ansa</figcaption></figure><h2>Tabellino e formazioni</h2><p>MILAN <strong>(4-4-1-1)</strong>: Torriani; Terracciano, De Winter, Diawara (46' Gila), Bartesaghi (68' Camarda); Hutchinson, Musah (46' Moreira), Jashari, Cissé (46' Pulisic); Rabiot; Ramos.</p><p>FERENCVAROS <strong>(4-3-3)</strong>: Dibusz; Osvath, Gomez, Raemaekers, Cadu; Bero (67' Mandarasz), Nagy, Corbu (93' Arzani); Zachariassen (86' Maiga), Joseph (67' Dele), Birmancevic (86' Levi).</p><p><strong>Arbitro:</strong> Schnyder (Svizzera)</p><p><strong>Marcatori:</strong> 52' Joseph, 66' Joseph</p><p><strong>Ammoniti:</strong> Cissé (M), De Winter (M), Nagy (F)</p><p><strong>Espulsi:</strong> Yusuf</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_getty-2303204070-1793908449610-657pnt.jpg" width="160" height="90"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_getty-2303204070-1793908449610-657pnt.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="180"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_getty-2303204070-1793908449610-657pnt.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="360"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w1200_getty-2303204070-1793908449610-657pnt.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="1200" height="675"></media:content><media:description type="plain">Delusione rossonera dopo il 2-0 del Ferencvaros / @goal</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio-internazionale/2026/11/05/uefa-europaleague/1278232-halloween-in-ritardo-a-san-siro.html</guid></item><item><title>Impresa a Rotterdam: l'Inter schiaccia il Feyenoord</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/11/04/inter/1278049-impresa-a-rotterdam-l-inter-schiaccia-il-feyenoord.html</link><category>FC Internazionale Milano</category><dc:creator>Alessandro Rezzoagli</dc:creator><pubDate>Wed, 04 Nov 2026 09:23:00 +0100</pubDate><description><![CDATA[

L'Inter si riscatta alla grande dalle delusioni del derby e, sul caldissimo palcoscenico del De Kuip, travolge il Feyenoord con un perentorio 3-0.

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<p>L’Inter si riscatta alla grande nella notte europea e cancella d'un colpo le scorie del recente derby. Sul nobile e caldissimo palcoscenico del leggendario stadio <strong>De Kuip</strong> di Rotterdam, la formazione nerazzurra ha offerto una straordinaria dimostrazione di forza, maturità e cinismo.</p><p>I nerazzurri hanno travolto il <a href="https://www.vavel.com/it/data/feyenoord/">Feyenoord</a> con un netto <strong>3-0</strong> nella quarta giornata della fase campionato di UEFA Champions League.</p><p>Una vittoria perentoria che rilancia le ambizioni della squadra, salita a quota <strong>sei punti</strong> in classifica e capace di interpretare il match con autorità dal primo all'ultimo minuto.</p><h2>PRIMO TEMPO</h2><p>La serata olandese si è messa subito in discesa per gli ospiti. Nemmeno il tempo di studiare l'avversario che, dopo appena <strong>otto minuti</strong> dal fischio d'inizio, <strong>Yann Aurel Bisseck</strong> ha sbloccato il punteggio.</p><p>Il centrale tedesco, abile a sfruttare la sua sovrastante fisicità e a inserirsi con i tempi giusti, ha gelato l'impianto di Rotterdam con un colpo vincente che ha indirizzato subito l'inerzia del confronto.</p><p>Il vantaggio immediato ha permesso all'Inter di gestire i ritmi della contesa con lucidità, arginando senza eccessivi patemi i tentativi di reazione di un Feyenoord apparso spesso troppo fragile e vulnerabile in fase di non possesso.</p><p>Con il passare dei minuti, i nerazzurri hanno preso saldamente in mano il controllo del campo, trovando il raddoppio intorno alla mezz'ora, precisamente <strong>al 34'</strong>.</p><p>A firmare il meritato 2-0 è stato <strong>Francesco Pio Esposito</strong>, protagonista di una prestazione di altissimo spessore tecnico e caratteriale.</p><p>L'attaccante ha punito la retroguardia di casa con un <strong>colpo di testa chirurgico</strong>, premiando la spinta costante sugli esterni e confermando le sue grandi doti di opportunista d'area di rigore.</p><p>Il doppio vantaggio con cui si è chiusa la prima frazione di gioco ha certificato la superiorità tattica della compagine italiana, padrona assoluta del centrocampo grazie al lavoro oscuro e geometrico di <strong>Hakan Calhanoglu</strong> e alla qualità costante di <strong>Nicolò Barella</strong>.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/getty-2303377695-1793780129949-8n7b2g.jpg" alt="Champions League: Feyenoord-Inter"><figcaption>Champions League: Feyenoord-Inter</figcaption></figure><h2>SECONDO TEMPO</h2><p>Nella ripresa, qualsiasi speranza di rimonta per gli olandesi è stata definitivamente spenta al 54' minuto. A chiudere i conti ci ha pensato <strong>Piotr Zielinski</strong>, autore del definitivo 3-0.</p><p>Il centrocampista polacco ha disegnato una traiettoria mancina perfetta dal limite dell'area: un tiro a giro velenoso che, dopo aver baciato il palo interno, si è insaccato imparabilmente alle spalle del portiere di casa <strong>Tjark Ernst</strong>.</p><p>Una perla balistica che ha virtualmente chiuso i giochi in anticipo, trasformando l'ultima mezz'ora del match in una lunga gestione del risultato.</p><p>Nel finale c'è stato persino il tempo per amministrare le energie, effettuare i cambi necessari e festeggiare un successo che fa morale e classifica.</p><p>L'Inter esce dal <em>De Kuip</em> riscoprendo le sue certezze europee, blindando la porta di Josep Martínez e ritrovando smalto e brillantezza in vista dei prossimi e decisivi impegni stagionali. Una notte da grande squadra.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_images-6-1793780082550-if9hog.jpg" width="160" height="89"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_images-6-1793780082550-if9hog.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="179"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_images-6-1793780082550-if9hog.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="359"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w1200_images-6-1793780082550-if9hog.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="1200" height="674"></media:content><media:description type="plain">Champions League: Feyenoord-Inter</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/11/04/inter/1278049-impresa-a-rotterdam-l-inter-schiaccia-il-feyenoord.html</guid></item><item><title>Nessuno vuole essere Robin</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/10/30/1277295-nessuno-vuole-essere-robin.html</link><category>Calcio</category><dc:creator>Paolo Castellucci</dc:creator><pubDate>Fri, 30 Oct 2026 18:28:57 +0100</pubDate><description><![CDATA[

Milan e Inter si sfidano a San Siro nella notte di Halloween: l'ansia della vigilia, i 90 minuti in religiosa preghiera e la voglia di prendersi Milano.

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<p>Ci sono serate in cui Milano si riempie di gente in maschera, di feste e di persone pronte a spaventarsi per qualche film dell'orrore. Poi ci sono serate in cui, per avere paura, basta guardare il calendario.</p><p><strong>Sabato 31 ottobre</strong>, alle ore 20:45, a San Siro andrà in scena <strong>Milan-Inter</strong>, il derby della Madonnina. E questa volta, per una curiosa coincidenza, la notte più spaventosa dell'anno ospiterà anche la partita più attesa della città.</p><p>Ma lasciamo perdere per un attimo Halloween. Perché chi vive il derby sa benissimo che non servono zucche, fantasmi o travestimenti per sentire un brivido lungo la schiena. Basta pensare a quei novanta minuti, a un gol subito all'ultimo secondo o, peggio ancora, al messaggio dell'amico rivale che arriva puntuale dopo il triplice fischio.</p><h2>Una città, due colori, la stessa paura</h2><p>Provate a chiedere a un milanista o a un interista se ha paura di perdere il derby. Probabilmente vi risponderà di no, magari accompagnando la risposta con qualche battuta sulla squadra avversaria. <strong>Non credetegli.</strong></p><p>Perché il derby è anche questo: fare finta di essere tranquilli quando, in realtà, si sta già pensando a tutto quello che potrebbe andare storto. È controllare le condizioni degli infortunati più volte al giorno, leggere le probabili formazioni sperando che cambi qualcosa, immaginare un risultato e poi pentirsi immediatamente di averlo fatto.</p><p>C'è chi sabato sera sarà sugli spalti di San Siro, chi si ritroverà al solito bar con gli amici e chi preferirà chiudersi in casa, magari da solo, per evitare di dover sopportare qualcuno durante la partita. Ci saranno famiglie divise, gruppi WhatsApp pronti a esplodere, persone che per novanta minuti diventeranno improvvisamente molto più religiose del solito e amici che non si parleranno fino al triplice fischio, o forse anche di più.</p><p>E poi ci saranno loro, i tifosi che diranno la frase più falsa della storia del calcio: "Tanto è solo una partita, vale come le altre".</p><p>No, non lo è. E a Milano lo sanno tutti.</p><p>Perché persino streghe, zucche e fantasmi indosseranno una maglia delle due squadre quest'anno.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/vendita-di-san-siro-milan-e-inter-favoriti-perquisizioni-in-comune-1793360848789-gezqoc.jpg" alt="@ilgiorno"><figcaption>@ilgiorno</figcaption></figure><h2>Milan: un derby per cancellare e ricominciare</h2><p><a href="https://www.vavel.com/it/data/ac-milan/">Il Milan di Ruben Amorim</a> si presenta al derby reduce dalla pesante sconfitta casalinga per <strong>4-2 contro il Bologna</strong>. Un risultato che ha interrotto l'imbattibilità dei rossoneri e fatto emergere alcune difficoltà, soprattutto difensivamente e a livello di lunghezza della rosa.</p><p>I <strong>18 punti conquistati</strong> nelle prime nove giornate valgono attualmente il quinto posto, a sette lunghezze dalla vetta (occupata proprio dai rivali di sempre). Una distanza che, essendo soltanto alla decima giornata, non è ancora una condanna ma che, in caso di un altro passo falso, rischia di diventare molto pesante.</p><p>Soprattutto perché, dopo un avvio di stagione incoraggiante, il Milan si trova nuovamente a fare i conti con diversi interrogativi a cui rispondere.</p><p>Da questo punto di vista, il derby potrebbe arrivare al momento giusto: battere l'Inter non significherebbe soltanto conquistare tre punti, ma anche ritrovare quella fiducia che nelle ultime giornate sembra mancare ai rossoneri.</p><p>Il Milan ha bisogno di una risposta, prima ancora che di una vittoria. E quale occasione migliore di un derby per dimostrare che la sconfitta contro il Bologna è stata soltanto un incidente di percorso?</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/203832700-13ee1689-54c5-49f7-82a3-16f611ee321d-1793360893438-fz23nn.jpg" alt="@larepubblica"><figcaption>@larepubblica</figcaption></figure><h2>Inter: 3 punti per continuare a guardare tutti dall'alto</h2><p>Dall'altra parte c'è invece l'Inter di <strong>Cristian Chivu</strong>, che guida la classifica insieme alla Lazio con <strong>25 punti</strong>. I nerazzurri arrivano all'appuntamento dopo il successo per 2-0 sul campo del Venezia, una vittoria arrivata non senza difficoltà ma che ha permesso di proseguire una partenza di campionato straordinaria.</p><p><strong>Otto vittorie e un pareggio</strong> nelle prime nove giornate, miglior attacco della Serie A e ancora nessuna sconfitta. Numeri che raccontano una squadra consapevole della propria forza, capace di trovare il risultato anche quando la prestazione non è delle migliori. Una caratteristica che spesso distingue le formazioni che vogliono arrivare fino in fondo nella corsa allo Scudetto.</p><p>Eppure, per quanto possa sembrare paradossale, anche l'Inter ha qualcosa da dimostrare. Perché dominare la classifica è importante, ma riuscire a imporsi contro i rivali cittadini ha tutto un altro sapore.</p><p>E quale occasione migliore di questa per confermarsi e restare in vetta?</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/ae6391e141296754633e44d686e875b7-1793360925992-9mbx4g.jpg" alt="@ansa"><figcaption>@ansa</figcaption></figure><h2>I fantasmi del passato: gli ultimi derby sorridono al Milan</h2><p>E a proposito di Halloween, se c'è qualcuno che potrebbe voler scacciare qualche fantasma, quello è proprio Chivu.</p><p>L'Inter, infatti, <strong>non vince un derby</strong> da sette confronti ufficiali. Cinque sconfitte e due pareggi che pesano, soprattutto considerando il dominio nerazzurro in campionato nelle ultime stagioni. Il Milan, dal canto suo, ha conquistato entrambi i derby di Serie A della scorsa stagione con il risultato di 1-0, dimostrando ancora una volta che la classifica non sempre racconta tutto.</p><p>Ed è proprio questo uno degli aspetti più affascinanti della stracittadina milanese. Puoi arrivarci da favorito, con il miglior attacco del campionato e una serie di risultati positivi alle spalle. Oppure puoi presentarti dopo una sconfitta pesante, con diversi infortunati e una classifica da sistemare.</p><p>Ma quando l'arbitro fischia l'inizio, tutto questo rischia di contare molto meno del previsto.</p><p>Perché il derby non premia necessariamente chi arriva meglio. Premia chi riesce a reggere la pressione, chi sa sfruttare il momento e, qualche volta, chi trova il coraggio di fare qualcosa che nessuno si aspettava.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/image-d148f9e7-9741-45e6-8694-8e6d3ce56ef2-1793360993693-p2xkaw.jpg" alt="@eurosport"><figcaption>@eurosport</figcaption></figure><h2>Ad ogni spettacolo i suoi protagonisti: le probabili formazioni</h2><p>Sul campo, intanto, Amorim e Chivu dovranno fare i conti con diverse assenze e qualche dubbio di formazione.</p><p>Il Milan può contare sui recuperi di <strong>Rabiot, Gila e Moreira</strong>, ma avrà ancora assenti Saelemaekers, Loftus-Cheek e Gabbia tra tutti. In attacco torna titolare <strong>Pulisic</strong>, con Hutchinson e Cissé che si contendono l'ultima maglia disponibile.</p><p>In casa Inter pesa soprattutto l'assenza di <strong>Lautaro Martínez</strong>, uno dei giocatori che più volte hanno lasciato il segno nella storia recente del derby. Chivu dovrà quindi affidarsi a <strong>Marcus Thuram</strong>, protagonista di un ottimo avvio di stagione, e alla capacità del centrocampo nerazzurro di controllare i ritmi della partita.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/cristian-chivu-e-ruben-amorim-1cipldwvpd8oj1j0hvjf8ut2mo-1793361055230-b5whzd.jpg" alt="@dazn"><figcaption>@dazn</figcaption></figure><h2>Milano, ora tocca a te</h2><p>Le ultime parole stanno per lasciare spazio al campo, le scaramanzie accompagneranno i tifosi fino al fischio d'inizio e San Siro è pronto a vestirsi ancora una volta dei colori della sua città. Ci sarà chi vivrà i novanta minuti con il cuore in gola, chi non riuscirà a stare seduto e chi, per paura di soffrire, giurerà di non voler nemmeno guardare la partita. Salvo poi essere il primo ad accendere la televisione.</p><p>E quando tutto sarà finito, Milano sarà ancora lì, divisa tra chi avrà voglia di festeggiare fino al mattino e chi, invece, preferirà spegnere il telefono e dimenticare tutto. Perché in fondo il derby è anche questo: novanta minuti capaci di regalarti una felicità immensa o un'amarezza difficile da mandare giù. Una partita che dura poco più di un'ora e mezza, ma che può accompagnarti per mesi, almeno fino alla prossima occasione.</p><p>Domani sera non conterà chi è arrivato meglio, chi ha più punti o chi parte con i favori del pronostico. Conterà soltanto chi riuscirà a prendersi Milano, anche solo per una notte. Perché in una città divisa da due colori, nessuno vuole essere quello che guarda gli altri festeggiare.</p><p>Nessuno vuole accontentarsi di un ruolo secondario, nessuno vuole essere la comparsa nella storia dei propri rivali.</p><p><em>Nessuno vuole essere Robin.</em></p><p>Nemmeno per una notte.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_1488931128-1793361348464-zbe1dn.jpg" width="160" height="106"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_1488931128-1793361348464-zbe1dn.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="213"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_1488931128-1793361348464-zbe1dn.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="426"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w1200_1488931128-1793361348464-zbe1dn.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="1200" height="799"></media:content><media:description type="plain">Semifinale di Champions / @theindipendent</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/10/30/1277295-nessuno-vuole-essere-robin.html</guid></item><item><title>La follia di Maignan condanna il Milan</title><link>https://vavel.it/calcio-internazionale/2026/10/22/uefa-europaleague/1276467-la-follia-di-maignan-condanna-il-milan.html</link><category>Europa League</category><dc:creator>Paolo Castellucci</dc:creator><pubDate>Thu, 22 Oct 2026 23:14:16 +0200</pubDate><description><![CDATA[

Il Milan cade in trasferta contro il Bournemouth nella 3ª giornata di Europa League, complice una formazione "imperfetta" di Amorim e la follia di Maignan.

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<p><a href="https://www.vavel.com/it/data/ac-milan/">Il Milan torna in campo</a> in Europa League e lo fa di nuovo in trasferta, dopo l'entusiasmante vittoria di <strong>Salisburgo</strong>.</p><p>I ragazzi di Amorim sono chiamati a una gara difficile, quella contro i padroni di casa del <strong>Bournemouth</strong>, e scendono in campo ridimensionati a causa anche dell'infortunio di <strong>Gonçalo Ramos</strong>.</p><h2>Primo tempo: l'inizio della fine</h2><p>Il primo tempo di Bournemouth-Milan si apre con i padroni di casa in totale controllo e che, dopo solo 4 minuti di gioco, si rendono pericolosi con un tiro di Gannon-Doak murato da Estupiñán.</p><p>Passa solo un minuto e, sul calcio d'angolo successivo, arriva la prima svolta della gara: De Winter colpisce il pallone di mano e regala un calcio di rigore agli inglesi. Sul dischetto si presenta <strong>Justin Kluivert</strong> che, col destro, spiazza Maignan e firma <strong>l'1-0</strong> per le Cherries.</p><p>Il Milan sembra essere sceso in campo senza voglia, e i ragazzi di <strong>Rose</strong> provano in tutti i modi ad approfittarne, sfiorando anche il raddoppio con <strong>Evanilson</strong>.</p><p>Al minuto 29 arriva la seconda svolta della gara, forse la più importante: su un calcio d'angolo per il Bournemouth <strong>Maignan</strong>, infastidito da Adams, lo spinge con due mani sul volto. Per l'arbitro <strong>Fotias</strong> non ci sono dubbi: <strong>cartellino rosso e calcio di rigore</strong>.</p><p>L'espulsione del portiere francese costringe Amorim a togliere Hutchinson dal campo per inserire <strong>Torriani</strong>. Dal dischetto si presenta <strong>Tavernier</strong>, che spiazza l'estremo difensore rossonero e firma il raddoppio Cherries.</p><p>Il primo tempo termina con una sofferenza totale del Milan, che non riesce mai ad arrivare in porta né a costruire il gioco per potersi rendere veramente pericoloso.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/europa-league-oggi-bournemouth-milan-1-0-a-segno-kluivert-su-rigore-diretta-1024x683-1792701172627-p3igsl.jpg" alt="Esultanza di Kluivert dopo l'1-0"><figcaption>Esultanza di Kluivert dopo l'1-0</figcaption></figure><h2>Secondo tempo: Milan inesistente, controllo totale Cherries</h2><p>La ripresa si apre senza sorprese in termini di gioco: il Bournemouth gestisce il pallone, il Milan fatica a superare la propria metà campo.</p><p>Al 55' De Winter viene chiamato a un grande salvataggio su un cross pericolosissimo: il difensore ex Genoa riesce a mettere la gamba e ad alzare il pallone, anticipando i giocatori avversari.</p><p>Il copione continua a non cambiare mentre il tempo scorre: a fare la gara sono gli uomini di Rose, mentre il Milan sembra non avere la forza necessaria per cercare una reazione e tornare in gara.</p><p>Il primo spiraglio offensivo rossonero arriva al 75': su calcio di punizione <strong>Moreira</strong> lascia partire un cross morbido che trova il colpo di testa di De Winter, deviato in angolo dalla difesa inglese.</p><p>Al minuto 82 il Bournemouth segna il gol che chiude definitivamente i conti: Rabiot commette fallo al limite, <strong>Adli</strong> si incarica della punizione e con un mancino perfetto batte Torriani, siglando <strong>il 3-0</strong>.</p><p>All'87' c'è ancora spazio per le Cherries: <strong>Rayan</strong> sulla destra si presenta in area ma trova la risposta pronta di Torriani, che compie un mezzo miracolo e allunga in angolo.</p><p>La partita si conclude così, con un Milan che <strong>non ha mai calciato verso la porta di Di Gregorio e non è mai riuscito a costruire il gioco</strong>, subendo soltanto il possesso palla e gli attacchi dei padroni di casa.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/telemmglpict000508539923-17926979845220-trans-nvbqzqnjv4bq-gx6ctdurm05hk1fqmh6qp-rktwuheugxhomaljbqvo-1792702758137-igidsy.jpg" alt="L'esultanza del Bournemouth"><figcaption>L'esultanza del Bournemouth</figcaption></figure><h2>Top e Flop: la scelta</h2><p>TOP: <strong>Adli</strong>. Entra, si rende pericoloso e poi chiude la partita con un'ottima punizione. ENTRO, SPACCO, ESCO, CIAO.</p><p>FLOP: <strong>Maignan</strong>. Il portiere del Milan compie un vero e proprio gesto "folle", che condanna i rossoneri a giocare <strong>70 minuti in 10 uomini</strong> sul risultato già in negativo. Semplicemente, il peggiore in campo. INSPIEGABILE.</p><h2>Tabellino e Formazioni</h2><p><strong>Bournemouth (4-4-2):</strong> Di Gregorio; Hill, Diakite, Silva, Truffert; Adams (62' Cook), Christie, Doak; Tavernier (62' Rayan), Tavernier (62' Rayan); Kluivert (62' Toth, 77' Adli), Evanilson (65' Rodriguez).</p><p><strong>Milan (3-4-2-1):</strong> Maignan; Tomori (66' Diawara), De Winter, Pavlovic; Estupiñán (46' Bartesaghi), Moreira (76' Comotto), Musah, Jashari; Loftus-Cheek (46' Rabiot), Hutchinson (32' Torriani); Cisse.</p><p><strong>Arbitro:</strong> Fotias, Grecia</p><p><strong>Marcatori</strong>: 8' Kluivert (rig.), 32' Tavernier (rig.), 84' Adli</p><p><strong>Ammoniti:</strong> Diakite (B), Adams (B), Estupiñán (M), Tomori (M), De Winter (M)</p><p><strong>Espulso:</strong> Maignan (M)</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_maignan-espulso-bournemouth-milan-mani-faccia-rigore-var-cosa-successo-1792701555955-axk317.jpg" width="160" height="94"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_maignan-espulso-bournemouth-milan-mani-faccia-rigore-var-cosa-successo-1792701555955-axk317.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="189"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_maignan-espulso-bournemouth-milan-mani-faccia-rigore-var-cosa-successo-1792701555955-axk317.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="378"></media:content><media:description type="plain">Il cartellino rosso a Maignan / @Fanpage</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio-internazionale/2026/10/22/uefa-europaleague/1276467-la-follia-di-maignan-condanna-il-milan.html</guid></item><item><title>Il Diavolo aspetta la Dea</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/10/17/milan/1275753-il-diavolo-aspetta-la-dea.html</link><category>AC Milan</category><dc:creator>Paolo Castellucci</dc:creator><pubDate>Sat, 17 Oct 2026 19:47:28 +0200</pubDate><description><![CDATA[

Milan e Atalanta si affrontano a San Siro dopo le vittorie europee: sia Amorim che Sarri cercano la continuità giusta per lottare in campionato.

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<p>Dall'Europa al campionato, con la stessa voglia di vincere. <strong>Domenica 18 ottobre, alle ore 18:00</strong>, il <strong>Milan di Ruben Amorim ospita l'<a href="https://www.vavel.com/it/data/atalanta/" data-al="1">Atalanta</a> di Maurizio Sarri</strong> a San Siro, in una delle sfide più interessanti della settima giornata di Serie A.</p><p>Entrambe le formazioni arrivano all'appuntamento dopo un giovedì europeo convincente: i rossoneri hanno travolto il <strong>Salisburgo</strong> per <strong>4-0</strong> in Europa League, mentre la Dea ha superato il <strong>Pafos</strong> per <strong>3-1</strong> in Conference League.</p><p>Due successi che hanno restituito entusiasmo alle rispettive piazze, ma con obiettivi differenti: il Milan vuole proseguire il proprio percorso senza sconfitte, l'Atalanta cerca invece quella continuità mancata nelle prime settimane della stagione.</p><h2>Milan: l'Europa rilancia il Diavolo</h2><p>Tre vittorie, tre pareggi e <strong>dodici punti</strong> conquistati nelle prime sei giornate. <a href="https://www.vavel.com/it/data/ac-milan/">Il Milan di Amorim</a> è ancora imbattuto in campionato, ma i troppi pareggi hanno impedito ai rossoneri di sfruttare pienamente un avvio di stagione comunque positivo.</p><p>L'ultima uscita europea, però, ha lasciato indicazioni decisamente incoraggianti. A Salisburgo il Diavolo ha dominato dall'inizio alla fine, imponendosi per 4-0 grazie alla straordinaria tripletta di <strong>Alphadjo Cissé</strong> e alla rete di <strong>Gonçalo Ramos</strong>. Una serata perfetta, soprattutto considerando le numerose rotazioni effettuate dal tecnico portoghese.</p><p>Proprio Cissé potrebbe rappresentare il grande dubbio di formazione per Amorim: dopo una prestazione del genere, lasciare fuori il giovane attaccante non sarà semplice, nonostante il probabile ritorno di <strong>Pulisic</strong> nell'undici titolare.</p><p>Contro l'Atalanta torneranno dal primo minuto anche diversi elementi lasciati a riposo in Austria, tra cui <strong>Modric</strong> e <strong>Gila</strong>. Restano invece indisponibili Gabbia e Saelemaekers.</p><p>L'obiettivo è chiaro: conquistare la <strong>terza vittoria casalinga consecutiva</strong> in campionato e dimostrare che il successo europeo non è stato soltanto una parentesi positiva.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/schei-1-1792258430906-dubs6z.jpg" alt="@virgiliosport"><figcaption>@virgiliosport</figcaption></figure><h2>Atalanta: Sarri ritrova il sorriso</h2><p>Se il Milan cerca continuità, <strong>l'Atalanta</strong> ha finalmente ritrovato fiducia dopo un inizio di stagione tutt'altro che semplice.</p><p>Le tre sconfitte consecutive avevano acceso i primi campanelli d'allarme, ma la formazione di <strong>Maurizio Sarri</strong> ha saputo reagire prima della sosta, superando il Venezia per 3-1 grazie alla rete di <strong>Kessié</strong> e alla doppietta di <strong>Krstovic</strong>.</p><p>Una vittoria seguita dal successo europeo contro il Pafos, battuto con lo stesso risultato grazie alle reti di Elmas, Raspadori e Scamacca, tutte arrivate nella prima frazione di gioco.</p><p>Non mancano, però, le difficoltà per il tecnico toscano. Scalvini, Hien e Kossounou sono indisponibili, mentre restano da valutare le condizioni di Kessié, Bellanova e Raspadori, quest'ultimo fermatosi proprio durante l'impegno europeo. A queste assenze si aggiunge la squalifica di Elmas.</p><p>Sarri dovrebbe affidarsi nuovamente al <strong>4-2-3-1</strong>, con <strong>De Ketelaere</strong> a guidare la trequarti alle spalle di <strong>Krstovic</strong>. Proprio il belga, grande ex della sfida, potrebbe rappresentare una delle principali minacce per la retroguardia rossonera.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/atalanta-ansa2-1792258667444-ygu96s.jpg" alt="@ansa"><figcaption>@ansa</figcaption></figure><h2>San Siro e un tabù da sfatare</h2><p>Nonostante il buon momento del Milan, i precedenti recenti raccontano una storia differente. I rossoneri non battono l'Atalanta da <strong>sei confronti consecutivi</strong> in Serie A, con quattro sconfitte e due pareggi. La Dea, inoltre, ha conquistato le ultime due trasferte di campionato a San Siro contro il Diavolo.</p><p>Un dato che rende la sfida ancora più interessante, soprattutto considerando le caratteristiche delle due formazioni.</p><p>Per Amorim è l'occasione di dare un segnale importante al campionato. Per Sarri, invece, quella di dimostrare che la sua Atalanta ha definitivamente superato le difficoltà iniziali.</p><p>Insomma, tutti i presupposti per una serata di grande calcio a San Siro.</p><p>Dove il Diavolo sta aspettando la Dea.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/image-bea6984e-3851-46a1-9a6c-8bdb28c254f8-85-2560-1440-1792258841538-c6wg1t.jpg" alt="@eurosport"><figcaption>@eurosport</figcaption></figure><h2>Probabili formazioni e dove vederla</h2><p><strong>MILAN (4-3-3):</strong> Maignan; Gila, De Winter, Pavlovic, Moreira; Musah, Modric, Rabiot; Chukwueze, Gonçalo Ramos, Cissé. All. Amorim.</p><p><strong>ATALANTA (4-2-3-1):</strong> Carnesecchi; Zappacosta, Kristensen, Kolasinac, Bernasconi; Pasalic, Ederson; Zalewski, De Ketelaere, Rowe; Krstovic. All. Sarri.</p><p><strong>Arbitro:</strong> Daniele Chiffi.</p><p>La partita sarà trasmessa in diretta su DAZN e Sky Sport, con possibilità di seguirla anche in streaming attraverso Sky Go e NOW. Calcio d'inizio fissato alle ore 18:00.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_milanlecce-17-1792259178310-jqqav1.jpg" width="160" height="100"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_milanlecce-17-1792259178310-jqqav1.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="200"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_milanlecce-17-1792259178310-jqqav1.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="400"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w1200_milanlecce-17-1792259178310-jqqav1.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="1200" height="750"></media:content><media:description type="plain">@acmilannews</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/10/17/milan/1275753-il-diavolo-aspetta-la-dea.html</guid></item><item><title>Fiorentina-Napoli, Vanoli contro Allegri: al Franchi si cercano risposte</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/09/18/napoli/1271946-fiorentina-napoli-al-franchi-si-cercano-risposte.html</link><category>SSC Napoli</category><dc:creator>Alessandro Marzano</dc:creator><pubDate>Sat, 19 Sep 2026 17:12:21 +0200</pubDate><description><![CDATA[

Il Napoli di Allegri arriva a Firenze dopo il successo sul Bologna, mentre la Fiorentina di Vanoli cerca conferme: prima della sosta, al Franchi si cercano risposte.

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<p>Ci sono partite che arrivano troppo presto per essere decisive, ma che possono già offrire indicazioni importanti sul percorso di una squadra.</p><p>Fiorentina-Napoli è una di queste.</p><p><strong>Domenica, alle 12:30</strong>, il Franchi ospiterà due squadre che arrivano all’appuntamento con stati d’animo diversi, ma con la stessa necessità di trovare risposte. Il Napoli vuole dare continuità alla vittoria contro il Bologna e allontanare definitivamente le scorie di un avvio di stagione complicato.</p><p>La <a href="https://www.vavel.com/it/data/fiorentina/">Fiorentina</a>, invece, cerca conferme dopo gli ultimi segnali positivi arrivati sotto la gestione Vanoli.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/image-1789734880735-7h6uxw.jpg" alt="Allegri-Napoli-Bologna"><figcaption>Allegri-Napoli-Bologna</figcaption></figure><h2>Il Napoli non può più fermarsi</h2><p>La vittoria contro il Bologna ha restituito ossigeno alla squadra di <strong>Massimiliano Allegri</strong>. <strong>L’1-0 del Maradona</strong>, deciso da <strong>Lobotka</strong>, ha permesso agli azzurri di tornare al successo dopo <strong>tre sconfitte consecutive</strong> tra campionato e Champions League.</p><p>Tre passi falsi che, inevitabilmente, hanno acceso i primi interrogativi attorno a una squadra costruita per stare nelle zone alte della classifica. Contro il Bologna era importante vincere, quasi indipendentemente dal modo. Il Napoli lo ha fatto, interrompendo una serie negativa che rischiava di diventare pesante.</p><p>Adesso, però, serve continuità.</p><p>Firenze rappresenta un test diverso. Una trasferta complicata, contro una squadra che sembra aver ritrovato fiducia e che davanti al proprio pubblico proverà a dare seguito agli ultimi risultati.</p><p>Un’altra sconfitta, la quarta in poche settimane, riporterebbe inevitabilmente dubbi e pressioni intorno agli azzurri proprio alla vigilia della lunga sosta.</p><p>Per questo il successo contro il Bologna deve rappresentare un punto di ripartenza e non soltanto una parentesi.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/image-1789734929254-9r97jh.jpg" alt="Vanoli-Fiorentina-Pisa"><figcaption>Vanoli-Fiorentina-Pisa</figcaption></figure><h2>Vanoli si è ripreso la Fiorentina</h2><p>Dall’altra parte c’è una Fiorentina che sta provando a ritrovare certezze.</p><p><strong>Paolo Vanoli</strong> è tornato sulla panchina viola con il compito di dare nuovamente identità e continuità a una squadra che aveva bisogno di una scossa. I primi segnali sono arrivati e il successo nel derby di Coppa Italia contro il Pisa ha contribuito ad aumentare fiducia e convinzione.</p><p><strong>Il 3-0</strong>, arrivato con le reti di <strong>Pellegrino, Gnonto e Gonçalves</strong>, ha permesso inoltre al tecnico di ottenere risposte anche da chi aveva trovato meno spazio, considerando gli otto cambi effettuati rispetto alla precedente formazione. Un risultato importante non soltanto per il passaggio del turno, ma anche per il momento della squadra.</p><p>Il Napoli, però, rappresenta un esame di livello superiore.</p><p>Per Vanoli sarà anche un nuovo incrocio con Massimiliano Allegri. Quello di domenica sarà appena il secondo confronto in panchina tra i due tecnici.</p><p>L’unico precedente risale allo scorso <strong>11 gennaio</strong>, sempre al Franchi, quando la Fiorentina di Vanoli e il Milan di Allegri chiusero <strong>sull’1-1</strong>, con <strong>Nkunku</strong> capace di rispondere al vantaggio viola di Comuzzo al 90’.</p><p>Otto mesi dopo, stesso stadio ma panchine e obiettivi diversi. Per entrambi, ancora una volta, una partita dalla quale cercare indicazioni.</p><h2>Il Franchi come primo vero test</h2><p>Per la Fiorentina sarà soprattutto l’occasione per capire quanto siano solidi i progressi mostrati nelle ultime settimane.</p><p>Vincere aiuta, ma affrontare il Napoli significa alzare inevitabilmente il livello della prova. Vanoli avrà la possibilità di misurare la sua squadra contro un avversario che, nonostante le difficoltà di questo inizio di stagione, rimane costruito per competere ai vertici.</p><p>La partita può quindi raccontare qualcosa di entrambe.</p><p>Del Napoli dirà se la vittoria contro il Bologna abbia davvero interrotto il momento negativo. Della Fiorentina, invece, se i segnali arrivati nelle ultime uscite possano trasformarsi in qualcosa di più concreto.</p><p>Due percorsi diversi che domenica si incontreranno al Franchi.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/image-1789735025758-owux45.jpg" alt="Franchi"><figcaption>Franchi</figcaption></figure><h2>Prima della sosta, vietato sbagliare</h2><p>La posizione in calendario rende la sfida ancora più importante.</p><p>Dopo Firenze arriverà una <strong>lunga pausa</strong> e affrontarla con una vittoria avrebbe un peso diverso per entrambe. Il Napoli avrebbe la possibilità di mettere definitivamente alle spalle le tre sconfitte e lavorare con maggiore serenità.</p><p>La Fiorentina potrebbe invece aggiungere un risultato importante al percorso iniziato con Vanoli e dare ulteriore forza alla propria ripartenza.</p><p>Perdere avrebbe inevitabilmente l’effetto opposto.</p><p>Domenica al Franchi non si decide una stagione.</p><p><strong>È ancora troppo presto per le sentenze, ma non per le prime risposte. E Fiorentina-Napoli può iniziare a darne qualcuna.</strong></p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_image-1789734780027-jz7j37.jpg" width="160" height="106"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_image-1789734780027-jz7j37.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="213"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_image-1789734780027-jz7j37.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="427"></media:content><media:description type="plain">Allegri al franchi</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/09/18/napoli/1271946-fiorentina-napoli-al-franchi-si-cercano-risposte.html</guid></item><item><title>Roma-Inter: chi prende il comando?</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/09/16/roma/1271711-roma-dimostra-di-essere-grande.html</link><category>AS Roma</category><dc:creator>Lorenzo Cavalieri</dc:creator><pubDate>Fri, 18 Sep 2026 17:57:07 +0200</pubDate><description><![CDATA[

La Roma di Gasperini ospita all’Olimpico l’Inter campione d’Italia di Chivu, in un match che può valere la vetta della classifica in solitaria.

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<p><strong>Roma</strong> e <strong>Inter</strong> si affronteranno dopo un brillante percorso iniziale, entrambe a punteggio pieno dopo 4 giornate. Da una parte <strong>Gasperini</strong>, allenatore di esperienza e carattere, dall’altra <strong>Chivu</strong> che si può definire quasi esordiente, nonostante la vittoria dello scorso campionato e della Coppa Italia.</p><p>Roma-Inter non è una semplice partita, sarà una battaglia, una partita di attenzione, sudore e grinta. Una partita di scacchi tra due squadre forti ed in forma, che dovranno trovare il modo di far cadere il re nemico. Giallorossi e nerazzurri dovranno trovare il modo di contrastare la forza avversaria e la differenza la può fare soprattutto il fattore casa.</p><p>Sabato non ci saranno solo 70.000 spettatori, non ci saranno 70.000 tifosi, ma ci saranno 70.000 gladiatori pronti a procurar battaglia per la maglia giallorossa, perché è nei momenti cruciali e difficili che il tifo giallorosso si unisce sempre di più ed incita la squadra, spingendola con la voce da dietro fino a che il pallone non gonfia la rete.</p><p>L’ultima partita in casa dei giallorossi ha dimostrato proprio questo. Una partita stregata, dove al primo tiro in porta dell’<strong>Atalanta</strong>, la Roma è andata in svantaggio. Ma è proprio quando sembrava finita che l’Olimpico è diventato una bolgia, perché alla squadra non gli si poteva recriminare nulla, e verso la fine della partita è arrivato il gol dell’1-1, con un po’ di amaro in bocca per tutte le occasioni non sfruttate al meglio, complice anche un po' di sfortuna tra legni e miracoli di <strong>Carnesecchi</strong>.</p><p>La partita però non era finita, perché 90 minuti all’Olimpico sono una vita e chiunque vada lì lo sa benissimo, tant’è che appena 3 minuti dopo la Roma completa la rimonta, spinta dalla voce dei suoi gladiatori sugli spalti, che nonostante la partita avesse prese una piega errata non hanno mai mollato e ci hanno sempre creduto.</p><h1>Roma, una macchina quasi perfetta</h1><p>I giallorossi in queste prime 4 uscite in campionato hanno dimostrato una grande solidità difensiva, <strong>1 solo gol</strong> <strong>subito</strong> e miglior difesa in campionato ed in Europa, ma soprattutto una svolta epocale rispetto allo scorso anno in attacco, con ben <strong>12 gol realizzati</strong>. Rispetto all'anno scorso i giallorossi sono riusciti ad ampliare bene la rosa, rendendola più competitiva e completa in ogni reparto. Ciò viene ben dimostrato dalla gara di lunedì contro il <strong>Torino</strong>, che nonostante le assenze dai titolari di <strong>Koné</strong>, <strong>Wesley</strong> e <strong>Ndicka</strong>, le riserve sono riuscite a sopperire bene queste mancanze, da <strong>Balerdi</strong>, a <strong>Pisilli</strong>, a <strong>Lulli</strong>, passando anche per <strong>Mora</strong> e <strong>Castro</strong> lì davanti. Una partita difficile, contro una squadra solida e ben organizzata, vinta per <strong>0-2</strong>, cosa che difficilmente la Roma dello scorso anno sarebbe riuscita a portare a casa utilizzando le riserve.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/cbeefe7716a8-eva5556-1789650794898-vk4onz.jpg" alt="Lulli in Torino-Roma"><figcaption>Lulli in Torino-Roma</figcaption></figure><p>Domani toccherà all’Inter a cercare di abbattere la corazzata giallorossa chiamata Olimpico, un vero e proprio muro invalicabile che non cade in campionato dallo 0-1 del Napoli di Conte, ed era il lontano <strong>30 Novembre 2025</strong>, ma anche lì la Roma dominò la partita ma venne punita in ripartenza da Neres.</p><h2>Inter, si è inceppato qualcosa?</h2><p>L'Inter, nonostante le 4 vittorie in campionato, sembra traballare un po’ difensivamente con <strong>6 gol subiti</strong> in 4 partite, non il massimo per la squadra campione d’Italia.</p><p>Ma un altro punto che mister Chivu dovrà andare a migliorare è che nelle ultime 3 partite, compresa la Champions League, in tutte e 3 le occasioni i nerazzurri sono andati sotto nel punteggio. Sarà la troppa sicurezza di vincere? toccherà a Chivu e al suo staff scoprirlo nel più breve tempo possibile, ma di sicuro domani in casa dei giallorossi dovranno fare molta attenzione alla “<strong>Dybalen</strong>” che fin dai primi minuti proverà a punire ogni errore della difesa nerazzurra.</p><p>Ciò non vuol dire che l'Inter debba giocare con timore, ma con molta più attenzione delle ultime uscite sì. L’andare spesso in svantaggio ha anche dimostrato grandi prove di carattere da parte dell’Inter, con la capacità di non darsi mai per vinta e di crederci sempre fino al triplice fischio del direttore di gara.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/20260914221256-244038398-1789650865538-zh3ghv.jpg" alt="Abbraccio di squadra in Inter-Udinese"><figcaption>Abbraccio di squadra in Inter-Udinese</figcaption></figure><p>Su tutte spicca la clamorosa rimonta contro il Napoli, da 0-2 a 3-2, che nonostante l'Inter abbia sofferto abbastanza ha dimostrato di essere una grande squadra, la più forte del nostro campionato, ed è riuscita a ribaltare la situazione.</p><p>Insomma, quella di domani sarà una sfida tra due squadre in grande fiducia, pronte a darsi battaglia fino all’ultimo pallone. L’Olimpico potrà rappresentare l’arma in più per i giallorossi, ma l’Inter ha dimostrato di avere carattere e qualità per mettere in difficoltà chiunque. Saranno i dettagli, la concentrazione e la capacità di soffrire nei momenti difficili a decidere chi riuscirà a far cadere per primo il re avversario.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_5d2fb1724adb-eva6777-1789651432254-phjexs.jpg" width="160" height="106"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_5d2fb1724adb-eva6777-1789651432254-phjexs.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="213"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_5d2fb1724adb-eva6777-1789651432254-phjexs.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="427"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w1200_5d2fb1724adb-eva6777-1789651432254-phjexs.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="1200" height="800"></media:content><media:description type="plain">Gol di Malen in Torino-Roma</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/09/16/roma/1271711-roma-dimostra-di-essere-grande.html</guid></item><item><title>Milan Benfica 0-2: Amorim perde la prima, San Siro fischia</title><link>https://vavel.it/calcio-internazionale/2026/09/16/uefa-europaleague/1271757-milan-benfica-2-0-amorim-perde-la-prima-san-siro-fischia.html</link><category>Europa League</category><dc:creator>Paolo Castellucci</dc:creator><pubDate>Wed, 16 Sep 2026 23:27:08 +0200</pubDate><description><![CDATA[

Il Milan di Amorim cade per 2-0 alla prima di Europa League e viene sommerso dai fischi di San Siro. Buona prestazione per il Benfica di Marco Silva.

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<p>Si apre con una sconfitta casalinga il percorso del <strong>Milan</strong> di Ruben <strong>Amorim</strong> nell'Europa League 2026-2027, che cade per 2-0 a San Siro contro il <strong>Benfica</strong> di Marco Silva.</p><p>Buona prova sul piano del gioco per i rossoneri nel complesso, che però hanno faticato a scardinare la muraglia difensiva dei portoghesi e a trovare vere e proprie occasioni da gol.</p><h2>Primo tempo: poche occasioni e qualche fischio</h2><p>Il primo tempo di questa prima gara di <strong>Europa League</strong> a San Siro è un mix di noia, sprazzi di gioco e calci d'angolo.</p><p>La prima vera occasione del match è quella che sblocca la gara: al 16' Aursnes pesca <strong>Lukebakio</strong> largo a destra. Il numero 11 del Benfica punta Bartesaghi, si accentra e col mancino calcia sul palo lontano, beffando Maignan e firmando l'1-0 per gli ospiti.</p><p>Il Milan non sembra ancora in grado di reagire, e la squadra di Marco Silva ne prova ad approfittare: Jashari perde palla in costruzione liberando <strong>Sudakov</strong> che, dal limite, calcia sul palo.</p><p>Il primo briciolo di emozioni rossonere lo porta l'uomo meno atteso, Terracciano, con un tiro da 25 metri che complica un po' la vita di <strong>Trubin</strong>, costretto a rifugiarsi in angolo.</p><p>L'ultima occasione della prima frazione arriva dopo 20 minuti di totale sonnolenza sugli spalti di San Siro: <strong>Cisse</strong>, al 46', si crea uno spiraglio e calcia di destro. Trubin para facilmente, ponendo fine ad un primo tempo ricco di retropassaggi più che di conclusioni in porta.</p><p>Al rientro negli spogliatoi San Siro comincia a far sentire qualche flebile fischio per la deludente prestazione messa in mostra dagli 11 di Amorim nei primi 45'.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/508ddcba7ba16aa7ba3ce17f1767b47e-1789593678035-5u8or5.jpg" alt="@ansa"><figcaption>@ansa</figcaption></figure><h2>Secondo tempo: andarci vicino conta a bocce</h2><p>Il secondo tempo si apre con un doppio cambio: Amorim lascia negli spogliatoi Terracciano e Hutchinson, mettendo in campo Gila e <strong>Pulisic</strong> per provare a dare una scossa.</p><p>E, dopo solo 5 minuti, arriva la prima (e forse unica) occasione da gol del Milan: De Winter si avventa su una palla respinta vagante a centro area ma, di destro, calcia altissimo a porta sguarnita, divorandosi il gol del pareggio.</p><p>Nemmeno il tempo di far applaudire timidamente San Siro per incoraggiamento che i rossoneri si fanno gol da soli: Gila, De Winter e Pavlovic restano immobili a centro area, permettendo a <strong>Kaminski</strong> di avventarsi su un cross rasoterra e, di destro, di battere Maignan e portare sul 2-0 gli ospiti.</p><p>Al minuto 61' arriva anche la prima occasione per Pulisic: lo statunitense viene pescato da un cross di <strong>Saelemaekers</strong>, ma il suo mancino è debole e centrale.</p><p>L'ultima carta disperata per Amorim è quella di <strong>Rabiot</strong>, che si presenta alla partita con un sinistro violento da 25 metri ma alto.</p><p>Il Milan continua a creare, ma si perde nel momento della realizzazione, complice anche un Trubin sempre ben attento. Ne è prova la parata su Pulisic che, dal limite, calcia col destro sul palo lontano. Il portiere ucraino si riesce a distendere ed allungare in calcio d'angolo senza troppi problemi.</p><p>L'ultimo flebile respiro della partita arriva dai piedi di Gila, con un destro deviato da Prestianni in corner.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/transform-1789593702081-2dekb4.jpg" alt="@onefootball"><figcaption>@onefootball</figcaption></figure><h2>I fischi di San Siro: il ritorno nel buio?</h2><p>Al triplice fischio San Siro esplode in un boato di fischi per la prestazione offerta dai rossoneri.</p><p>A pesare è soprattutto la scelta iniziale di <strong>Amorim</strong>, che con una sola partita prima della sosta extralarge sceglie di fare un massiccio turnover, lasciando a riposo molti dei suoi big in una gara in cui si poteva tranquillamente evitare.</p><p>Questa col Benfica è solo la prima sconfitta stagionale dei rossoneri, ma qualcosa ha già cominciato a scricchiolare sui seggiolini di San Siro: che sia già un passo verso il baratro?</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/d720bfb9b8700a5933ad9d22852e7596-1789593724474-bmiimz.jpg" alt="@ilglobo"><figcaption>@ilglobo</figcaption></figure><h2>Top e Flop: la scelta</h2><p>TOP: <strong>Palinha</strong>. Il centrocampista del Benfica è letteralmente onnipresente, e forse a tratti onnipotente. Togliergli palla, stasera, sembrava un'impresa degna dell'Odissea. NOLAN SPOSTATI.</p><p>FLOP: <strong>Goncalo Ramos.</strong> L'attaccante rossonero non sfonda, non si rende pericoloso, non gioca, non collabora, non aiuta, non pensa, non corre. Praticamente, non esiste. IMPALPABILE.</p><h2>Tabellino e Formazioni</h2><p><strong>Milan (3-4-2-1): </strong><span>Maignan; Terracciano (46′ Gila), De Winter, Pavlović; Chukwueze, Musah, Jashari (73′ Rabiot), Bartesaghi (57′ Moreira); Hutchinson (46′ Pulisic), Cisse (57′ Saelemaekers); Ramos. </span></p><p><strong>Benfica (4-2-3-1): </strong><span>Trubin; Banjaqui, Circati, Araújo, El Karouani (88′ Dahl); Aursnes (71′ Barreiro), Palhinha; Lukébakio, Sudakov (71′ Prestianni), Kamiński (80′ Schjelderup); Durán (80′ Pavlidis). </span></p><p><strong>Marcatori: </strong>Lukebakio (B), Kaminski (B)</p><p><strong>Ammoniti: </strong>Pavlovic (M), El Karouani, Duran, Banjaqui, Barreiro (B).</p><p><strong>Arbitro: </strong>Gillet (Australia)</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_getty-2295638044-1789593643644-dykaq0.jpg" width="160" height="90"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_getty-2295638044-1789593643644-dykaq0.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="180"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_getty-2295638044-1789593643644-dykaq0.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="360"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w1200_getty-2295638044-1789593643644-dykaq0.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="1200" height="675"></media:content><media:description type="plain">@goal.com</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio-internazionale/2026/09/16/uefa-europaleague/1271757-milan-benfica-2-0-amorim-perde-la-prima-san-siro-fischia.html</guid></item><item><title>Inter, una ripartenza da campioni: poker al Monza a San Siro</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/08/23/inter/1268804-inter-una-ripartenza-da-campioni-poker-al-monza-a-san-siro.html</link><category>FC Internazionale Milano</category><dc:creator>Alessandro Meroni</dc:creator><pubDate>Sun, 23 Aug 2026 08:53:00 +0200</pubDate><description><![CDATA[

I campioni d'Italia aprono la nuova stagione con il piede giusto. Quattro gol ed una prestazione di alto livello contro un buon Monza, al ritorno in serie A.

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<p>Buona la prima. L’<strong>Inter</strong> inaugura la nuova stagione davanti al proprio pubblico con una vittoria netta contro il <strong>Monza</strong>: <strong>4-1 </strong>a San Siro, in una partita che per almeno un’ora ha raccontato due squadre diverse. I campioni d’Italia partono forte, si portano subito avanti, rallentano e concedono il pareggio agli avversari, poi nella ripresa cambiano marcia e prendono il largo. Oltre <strong>75 mila spettatori</strong> hanno accompagnato il debutto dei nerazzurri, in una serata che ha avuto anche un momento particolarmente significativo sugli spalti: in tribuna c’era Leonardo, uno dei ragazzi milanesi rimasti feriti nell’incidente di Crans-Montana. Una presenza che ha aggiunto emozione a una serata già molto attesa.</p><p>L’Inter ha mostrato subito la propria qualità. Al 6’ <strong>Hakan Calhanoglu</strong> ha sbloccato il risultato con una conclusione splendida dalla distanza, un destro potente e preciso che non ha lasciato scampo al portiere del Monza. Sembrava l’inizio di una serata in discesa, ma la squadra di <strong>Chivu </strong>ha progressivamente perso ritmo. Il Monza ha trovato coraggio, ha preso campo e ha iniziato a mettere in difficoltà i nerazzurri.</p><p>L’Inter ha faticato a mantenere le distanze tra i reparti e, alla mezz’ora, è arrivato il <strong>pareggio di Varela</strong>. Una rete che ha riportato equilibrio e che ha evidenziato qualche problema ancora inevitabile in una squadra alle prime battute della stagione. Prima dell’intervallo i nerazzurri hanno provato a riportarsi avanti. Esposito e Dimarco hanno cercato la conclusione, ma senza trovare la precisione necessaria. Il Monza ha resistito e le squadre sono andate negli spogliatoi sull’<strong>1-1</strong>.</p><h2>La ripresa cambia volto alla partita</h2><p>Dopo l’intervallo, però, l’Inter ha cambiato completamente atteggiamento. Più aggressiva, più ordinata e soprattutto più incisiva negli ultimi metri, la squadra di Chivu ha iniziato a schiacciare il Monza. Il 2-1 nasce da un errore di Pizzignacco, punito immediatamente da <strong>Zielinski</strong>. Un episodio che ha restituito ai nerazzurri il vantaggio e che ha dato ulteriore fiducia alla squadra. Da quel momento l’Inter ha preso definitivamente il controllo della partita.</p><p>Il protagonista assoluto è stato però <strong>Pio Esposito</strong>. L’attaccante ha regalato a San Siro una delle immagini più belle della serata con un gol di tacco di grande classe. Una giocata istintiva e spettacolare, arrivata in un momento importante della partita e capace di trasformare il 2-1 nel definitivo cambio di inerzia. Il <strong>3-1 </strong>ha spento le speranze del Monza e ha permesso all’Inter di giocare con maggiore tranquillità. Nel finale è arrivato anche il poker di Bisseck, a completare una ripresa dominata dai campioni d’Italia.</p><p>Non è mancata nemmeno la sfortuna: Akanji ha colpito la traversa, mentre <strong>al 75’ è arrivato l’esordio ufficiale di Stones</strong>, entrato nel finale. Segnali di una rosa profonda e costruita per affrontare una stagione lunga e ambiziosa.</p><h2>Marotta blinda Lautaro</h2><p>Prima e dopo la partita, una delle questioni più discusse è stata però quella legata al futuro di <strong>Lautaro Martinez</strong>. Le voci provenienti dalla Spagna avevano parlato di un possibile interesse del Barcellona, ma <strong>Beppe Marotta</strong> ha voluto mettere immediatamente le cose in chiaro.</p><p>«Lautaro è il nostro capitano e rappresenta la storia attuale del club», ha spiegato il presidente nerazzurro. «Non ci sono le condizioni perché debba lasciare Milano. Non vogliamo rinunciare per nessun motivo a un giocatore tanto importante». Una posizione netta, riassunta poi in una frase ancora più chiara: di una partenza del capitano, secondo Marotta, «non se ne deve nemmeno parlare».</p><p>Il presidente ha parlato anche di mercato, confermando che l’Inter continuerà a essere attenta alle opportunità degli ultimi giorni. La società vuole mantenere alto il livello della rosa, puntando su giocatori capaci non soltanto di garantire qualità tecnica, ma anche esperienza e personalità. L’obiettivo è chiaro: dopo lo scudetto, <strong>l’asticella deve essere ulteriormente alzata</strong>. «Siamo i campioni in carica e gli avversari mostrano grandi motivazioni», ha sottolineato Marotta, ricordando come la squadra sia stata costruita negli ultimi anni con l’idea di garantire continuità.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_bltd456d1dfd09f9272-1787468571789-9ouzk8.jpg" width="160" height="90"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_bltd456d1dfd09f9272-1787468571789-9ouzk8.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="180"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_bltd456d1dfd09f9272-1787468571789-9ouzk8.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="360"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w1200_bltd456d1dfd09f9272-1787468571789-9ouzk8.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="1200" height="675"></media:content><media:description type="plain">www.goal.com</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/08/23/inter/1268804-inter-una-ripartenza-da-campioni-poker-al-monza-a-san-siro.html</guid></item><item><title>Verdetti finali Serie A: tra Europa e Serie B</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/05/25/1261868-l-inter-torna-sul-podio-d-italia-il-como-continua-a-sognare-milan-stagione-da-dimenticare.html</link><category>Calcio</category><dc:creator>Chiara Graziosi</dc:creator><pubDate>Mon, 25 May 2026 14:10:00 +0200</pubDate><description><![CDATA[

Dallo Scudetto conquistato dall’Inter fino alla corsa europea e alla lotta salvezza, la Serie A 2025-2026 si chiude con dei verdetti sorprendenti. Scopriamoli.

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<p>Uno dei campionati di Serie A più imprevedibili degli ultimi anni si è concluso. Una stagione che ha dato conferme importanti, con tante sorprese ma, allo stesso tempo, anche delusioni pesanti per alcune delle squadre più attese. È l’Inter che, dopo il nodo in gola della scorsa stagione, quando il Napoli vinse il campionato grazie alla rete di Pedro in Lazio-Inter, quest’anno non ha lasciato spazio a dubbi. I nerazzurri hanno conquistato il loro 21° Scudetto al termine di una stagione praticamente sempre da protagonisti, arricchita anche dalla vittoria della Coppa Italia contro la Lazio lo scorso 13 maggio.</p><p>C’è da dire però che ciò che ha tenuto maggiormente sulle spine i tifosi è stata soprattutto la lotta tra salvezza e conquista dell’Europa nelle ultime giornate, un punto interrogativo rimasto aperto fino agli ultimi minuti dell’ultima giornata.</p><h2><strong>I CAMPIONI: L'INTER DOMINA E STRAVINCE</strong></h2><p>La squadra nerazzurra ha chiuso il campionato con 87 punti, confermando così la propria continuità in Serie A. L’Inter è stata la miglior squadra sia dal punto di vista offensivo che mentale, senza attraversare veri momenti di crisi e mantenendo sempre il controllo del campionato. Oltre allo Scudetto conquistato dall’Inter, i campioni d’Italia hanno chiuso con il miglior attacco del campionato grazie a 89 gol segnati. Fondamentali sono stati sicuramente Lautaro Martínez e Marcus Thuram, assoluti protagonisti della stagione. El Toro ha terminato il campionato anche come capocannoniere con 17 gol.</p><h2><strong>LE QUALIFICATE IN CHAMPIONS: SORPRESA COMO</strong></h2><p>Il Napoli, nonostante una stagione complicata, è riuscito a piazzarsi al secondo posto. I partenopei conquistano così la qualificazione in Champions League.</p><p>Insieme a loro ci sarà anche la Roma, terza al termine di una stagione ricca di ottime prestazioni: nonostante un leggero calo nella seconda parte del campionato, I giallorossi sono riusciti a disputare una stagione molto positiva, tornando finalmente tra le grandi d’Europa dopo anni complicati.</p><p>Il vero colpo di scena della stagione, però, è stato senza dubbio il Como. La squadra guidata da Cesc Fàbregas ha conquistato uno storico quarto posto, ottenendo così la qualificazione in Champions League con una delle migliori difese della Serie A. Considerato a inizio stagione una squadra destinata a lottare per la salvezza, o al massimo per la metà classifica, il Como si è invece trasformato nella sorpresa più grande del campionato. Con un gioco moderno, offensivo e coraggioso, i lombardi sono riusciti a chiudere le porte a club come Milan e Juventus. Nico Paz e Douvikas, oltre ad essere state due delle più belle scoperte della Serie A, sono stati anche il fulcro della straordinaria stagione della squadra.</p><figure><img alt="COMOFC" src="https://img.vavel.com/b/gettyimages-2278030440-1024x683-1779712489732.jpg"><figcaption>FOTO: COMOFC</figcaption></figure><p>Ed è stata proprio la corsa Champions a regalare le emozioni più intense. Una vera lotta a distanza che, fino all’ultima giornata, ha coinvolto Como, Roma, Milan e Juventus. Per diversi momenti il Milan sembrava ancora poter rientrare tra le prime quattro, ma alla fine sia i rossoneri che i bianconeri sono rimasti fuori dalla Champions League.</p><h2><strong>LE DELUSIONI: DAL MILAN IN UEL ALLA FIORENTINA</strong></h2><p>Per il Milan si tratta di una vera delusione. La squadra rossonera era riuscita a mantenersi nelle prime posizioni per gran parte della stagione, ma il crollo finale ha compromesso tutto.</p><p>Ancora più complicata la situazione della Juventus, protagonista di un campionato troppo discontinuo. I bianconeri hanno perso punti contro squadre sulla carta inferiori, pagando soprattutto i numerosi pareggi. Proprio per questo il sesto posto finale viene considerato insufficiente per le ambizioni del club.</p><p>Un’altra squadra che ha deluso le aspettative, anche a causa del blocco del mercato, è stata la Lazio. I biancocelesti, chiudendo al nono posto, non sono riusciti a qualificarsi alle coppe europee per il secondo anno consecutivo.</p><p>Stagione difficile anche per la Fiorentina, che ha concluso il campionato nelle zone basse della classifica dopo un’annata complessa e piena di difficoltà, salvata soltanto dall'arrivo di Vanoli.</p><h2>CONFERME E RETROCESSE: DA PISA A SASSUOLO</h2><p>Tra le squadre che hanno convinto ci sono anche Bologna, che dopo la storica qualificazione in Champions della scorsa stagione ha confermato la propria crescita chiudendo nella parte alta della classifica, seppur senza qualificazione nelle coppe europee.</p><p>Bene anche Udinese e Sassuolo, protagoniste di campionati tranquilli e superiori alle aspettative iniziali, soprattutto per i neroverdi neopromossi.</p><p>Con loro ottima stagione anche per Cagliari, Parma e Genoa, che si salvano in maniera tranquilla disputando un'ottima stagione.</p><p>Retrocedono Cremonese, Hellas Verona e Pisa, con il Lecce che riesce a salvarsi nell'ultima giornata proprio ai danni della squadra di Cremona.</p><p>Pisa e Verona invece, retrocesse già da tempo, hanno salutato la Serie A dopo una stagione alquanto deludente, con i peggiori attacchi del campionato e pochissimi spiragli di rinascita.</p><p>La Serie A 25-26 ci saluta, ma la 26-27 inizia già a delinearsi.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_hjhcqskxgaayfsu-1779714761826.jpg"/><media:content url="https://img.vavel.com/w640_hjhcqskxgaayfsu-1779714761826.jpg" medium="image" type="image/jpeg"></media:content><media:description type="plain">@seriea</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/05/25/1261868-l-inter-torna-sul-podio-d-italia-il-como-continua-a-sognare-milan-stagione-da-dimenticare.html</guid></item><item><title>Match point Champions a San Siro</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/05/22/1261542-match-point-champions-a-san-siro.html</link><category>Calcio</category><dc:creator>Mattia Tapinassi</dc:creator><pubDate>Fri, 22 May 2026 17:29:00 +0200</pubDate><description><![CDATA[

Il Milan, nonostante la vittoria di Genova, non è ancora certo di giocare la massima competizione europea nella prossima stagione. Per farlo servono 3 punti, in casa, contro un Cagliari senza più obiettivi. Corsa Champions apertissima con tutte le squadre coinvolte che giocheranno in contemporanea.

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<p>Domenica 24 maggio alle ore 20:45, nella sfida valida per la 38esima ed ultima giornata di questa edizione del campionato di Serie A, a San Siro andrà in scena Milan-Cagliari. I rossoneri dopo un periodo estremamente negativo, con una sola vittoria in sei giornate, hanno rialzato la testa nell'ultima trasferta, vinta per 1-2 in casa del Genoa. La squadra di Pisacane invece, arriva dalla vittoria in casa contro il Torino. Successo che ha ipotecato l'ottima stagione dei rossoblù, con una salvezza mai messa in discussione.</p><h2>Le probabili formazioni</h2><p>Milan (3-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Jashari, Rabiot, Bartesaghi; Nkunku, Giménez.</p><p>Nessun indisponibile in casa Milan, Allegri ha tutti a disposizione ed infatti non mancano i vari ballottaggi di formazione. Il primo riguarda sicuramente Luka Modric che ha fatto di tutto per poter partecipare all'ultima gara di campionato, ma che alla fine molto probabilmente partirà dalla panchina, sostituito da Ardon Jashari. Rientra dalla squalifica Saelemaekers, il quale dovrebbe partire titolare sulla fascia di competenza, nonostante l'ottima prova di Athekame a Genova, nella quale ha anche segnato la rete del momentaneo 0-2. Ballottaggio anche tra Ricci e Fofana a centrocampo, con il francese che sembra leggermente favorito per partire dal primo minuto. L'ultimo dubbio per Max Allegri riguarda chi affiancare a Nkunku là davanti. Sicuramente uno tra Giménez e Fullkrug, dato che sia Leão che Pulisic partiranno dalla panchina. Probabilmente partirà titolare "El Bebote", con il tedesco pronto a partita in corso in caso ci fosse necessità.</p><p>Cagliari (4-4-2): Caprile; Zappa, Mina, Dossena, Obert; Adopo; Gaetano, Deiola; Palestra; S.Esposito, Borrelli.</p><p>Tra gli indisponibili per Pisacane troviamo: Folorunsho, Kilicsoy, Idrissi e Liteta. Si rivede però tra i convocati Mattia Felici, dopo la lesione al crociato subita ad inizio dicembre, contro il Napoli in Coppa Italia. L'unico dubbio di formazione per il tecnico campano riguarda la punta. Con Borrelli che però sembra favorito rispetto al "Gallo" Belotti.</p><h2>La corsa Champions</h2><p>Nell'ultimo turno di campionato si deciderà la corsa verso la partecipazione alla prossima edizione della Champions League: quattro squadre per gli ultimi due posti. Oltre all'Inter, vincitrice dello Scudetto ed al Napoli che ha staccato il pass alla penultima giornata, in questo momento abbiamo Milan e Roma, rispettivamente al 3º ed al 4º posto, entrambe con 70 punti, ma con Juve e Como solamente a -2. I verdetti finali spettano agli ultimi novanta minuti, ed infatti tutte le squadre coinvolte giocheranno in contemporanea domenica 24 maggio alle ore 20:45. Il Milan, come già detto, ospiterà il Cagliari, la Roma invece, andrò a Verona, da un Hellas già retrocesso, la Juve ha il derby, in casa del Toro, non sicuramente una partita semplice, che i bianconeri devono vincere per forza, se vogliono sperare in un ingresso tra le prime 4. Ed infine il Como di Fàbregas che andrà a Cremona in una sfida nell quale entrambe le squadre si giocano tutto: i grigiorossi devono vincere per forza se vogliono sperare di rimanere nella massima serie anche nella prossima stagione, i lariani invece per arrivare nella più importante competizione europea, un traguardo che sarebbe più che storico. Se due o più squadre tra quelle in questione arrivassero a pari punti, fatto che potrebbe accadere, si valuterebbero in ordine, questi criteri:</p><ul><li>Scontri diretti</li><li>Differenza reti negli scontri diretti</li><li>Differenza reti generale</li><li>Reti segnate</li><li>Sorteggio</li></ul><h2><img alt="Match point Champions a San Siro" src="https://img.vavel.com/b/1000015983-1779548560870.png"></h2><h2>Dove vedere Milan Cagliari e gli altri match in contemporanea</h2><p>Domenica 24 maggio alle ore 20:45, andranno in scena ben 5 match, durante i quali 6 squadre su 10 scriveranno il loro destino per la prossima stagione. Chi per la partecipazione alla Champions League come: Milan, Como, Juve e Roma. Ma anche per la retrocessione: dato che saranno impegnate anche Lecce e Cremonese, rispettivamente contro Genoa e Como. I salentini sono momentaneamente a +2 sui ragazzi di Giampaolo, ad oggi terzultimi. Tutte daranno ovviamente in diretta streaming su Dazn, con il derby della Mole e Lecce-Genoa, che saranno disponibili anche su Sky.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_1000015923-1779464727638.png"/><media:content url="https://img.vavel.com/w640_1000015923-1779464727638.png" medium="image" type="image/png"></media:content><media:description type="plain">L'esultanza di Rafa Leão per la rete che decise l'ultima sfida tra le due squadre/ acmilan.com</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/05/22/1261542-match-point-champions-a-san-siro.html</guid></item><item><title>Lazio-Inter 0-2: Chivu centra il double</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/05/14/lazio/1260684-lazio-inter-0-2-chivu-c-entra-il-doble.html</link><category>Società Sportiva Lazio</category><dc:creator>Alessandro Rezzoagli</dc:creator><pubDate>Thu, 14 May 2026 09:03:00 +0200</pubDate><description><![CDATA[

L'Inter piega la Lazio 2-0 e alza al cielo la Coppa Italia 2025/26: stagione perfetta e primo double per Chivu in nerazzurro.

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<p>La <a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/04/21/1258327-remuntada-parte-2-linter-batte-il-como-ed-e-in-finale-di-coppa-italia.html" rel="noopener noreferrer" target="_blank"><strong>finale di Coppa Italia 2025/26</strong></a> ha sorriso all’Inter, che ha piegato <a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/11/10/inter/1240859-linter-di-chivu-non-delude-lazio-sconfitta-e-vetta-raggiunta.html" rel="noopener noreferrer" target="_blank"><strong>la Lazio</strong></a> per 2-0 in una partita decisa già nella prima frazione.</p><p>Due episodi chiave hanno indirizzato il match: un autogol di Marušić su calcio d’angolo al 14’ e la rete di <a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/10/21/inter/1238532-linter-domina-in-champions-poker-all-union-saint-gilloise.html" rel="noopener noreferrer" target="_blank"><strong>Lautaro Martínez al 35’</strong></a>, che hanno spento le ambizioni biancocelesti e consegnato il trofeo ai nerazzurri.</p><h2>UNA PARTITA DECISA NEL PRIMO TEMPO</h2><p>Il copione della partita si è scritto presto. La Lazio ha provato a imporre il proprio gioco con possesso e iniziative sulle fasce, ma l’Inter ha risposto con ordine e attenzione difensiva.</p><p>Al 14’ un corner a favore degli ospiti ha creato scompiglio in area: la palla, deviata in mischia, è finita nella porta della Lazio con Marušić sfortunato protagonista dell’autorete.</p><p>Il vantaggio ha dato fiducia ai nerazzurri e ha costretto i biancazzurri a rivedere i piani offensivi. Con il passare dei minuti la Lazio ha cercato di reagire, ma ha pagato la mancanza di precisione negli ultimi metri e qualche scelta sbagliata nelle combinazioni finali.</p><p><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/01/11/1246968-chivu-conte-ora-parla-il-campo.html" rel="noopener noreferrer" target="_blank"><strong>L’Inter di Chivu</strong></a>, dal canto suo, ha saputo sfruttare gli spazi concessi in ripartenza: al 35’ un’azione costruita con pazienza ha liberato Lautaro Martínez, che ha finalizzato con freddezza siglando il 2-0.</p><h2>Lazio in difficoltà nella ripresa</h2><p>La rete dell’argentino ha chiuso di fatto la partita, trasformando la finale in una gestione attenta del vantaggio da parte dei nerazzurri. Nella ripresa la Lazio ha alzato il ritmo e ha provato a mettere pressione, ma la sensazione è stata quella di una squadra incapace di trovare la giocata giusta per riaprire il confronto.</p><p>I biancocelesti hanno prodotto qualche cross pericoloso e tiri dalla distanza, ma la mira e la lucidità sotto porta sono mancate nei momenti decisivi. L’Inter ha controllato senza correre rischi e ha amministrato il doppio vantaggio con una compattezza che ha tolto riferimenti agli attaccanti avversari.</p><p>Dal punto di vista tattico, la partita è stata decisa dalla capacità dell’Inter di essere concreta: poche occasioni ma sfruttate al massimo, difesa attenta e transizioni rapide che hanno messo in difficoltà la retroguardia laziale.</p><p>La Lazio, pur avendo comandato il gioco nel secondo tempo, non è riuscita a trasformare il possesso in pericoli reali. La sterilità offensiva e la scarsa efficacia sui cross hanno pesato più di ogni altra cosa.</p><h2>Lautaro Martínez decisivo nella finale</h2><p>A livello individuale, <strong>Lautaro Martínez</strong> emerge come il protagonista della serata per aver chiuso la contesa con un gol di grande valore. Non va però dimenticata la prova collettiva dell’Inter: una squadra che ha saputo sacrificarsi, coprire gli spazi e capitalizzare gli errori avversari.</p><p>Per la Lazio resta l’amarezza di una finale sfuggita e per una stagione da dimenticare, fuori dalle coppe europee e zero titoli.</p><p>La Coppa Italia 2025/26 va dunque nelle mani dell’Inter, che alza il trofeo grazie a una prestazione pragmatica e a due episodi decisivi nella prima metà di gara. Per la Lazio è tempo di riflessione.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_ansa-inter-coppa-italia-2025-2026-2-jfif-1778738480244.jpg"/><media:content url="https://img.vavel.com/w640_ansa-inter-coppa-italia-2025-2026-2-jfif-1778738480244.jpg" medium="image" type="image/jpeg"></media:content><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/05/14/lazio/1260684-lazio-inter-0-2-chivu-c-entra-il-doble.html</guid></item><item><title>Diluvio a Milano</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/05/10/1260314-diluvio-a-milano.html</link><category>Calcio</category><dc:creator>Gabriele Brunetti</dc:creator><pubDate>Sun, 10 May 2026 23:55:00 +0200</pubDate><description><![CDATA[

Nella sera della contestazione a Furlani, il Milan di cade per 2-3 contro la Dea. Ennesimo KO per i rossoneri che complicano la qualificazione in Champions.

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<p>Dopo le partite di Juve, vincitrice a Lecce per 0-1 sabato sera, e della Roma con un'incredibile rimonta ai danni del Parma, il Milan era obbligato a vincere per non ritrovarsi a pari punti con i giallorossi e sotto i bianconeri. La partita con l'Atalanta segnava proprio uno spartiacque per la stagione degli uomini di Max Allegri, soprattutto in risposta al KO tecnico contro il Sassuolo. Nel giorno della festa della mamma, e dell'Unione Europea, San Siro sembrava pronto a tutto, ma non a ciò che stava per accadere.</p><p>I tifosi in curva sud avevano già organizzato una contestazione ai danni di Furlani, ma non si sarebbero mai aspettati un caos del genere.</p><h2><strong>Il riassunto del match </strong></h2><p>L'Atalanta parte forte, fortissima, anche al netto delle dichiarazione pre partita di Palladino che suonano come un addio. Il mister, arrivato a stagione in corso per sostituire i Juric, ha infatti dichiarato di avere la voglia di formare una squadra a sua immagine e somiglianza, ma da parte della dirigenza non ha trovato lo stesso sentore. Anticipiamo così la domanda: ma chi potrebbe prendere il suo posto? Forse Thiago Motta, unico nome che mi viene in mente. La cosa certa è che dopo Gasperini a Bergamo sono un pò confusi.</p><p>Detto ciò al 7° minuto Ederson sigla il vantaggio nerazzurro, e incominciano i primi fischi da parte dei tifosi del Milan. La Dea non sembra volersi fermare, al contrario il Milan accusa il colpo. La mossa di Allegri di mettere una punta fisica come Giménez al fianco di Leao (al posto di Pulisic, che non sta giocando una grande stagione) non ripaga come si pensava. <a href="https://vavel.it/calcio/2026/05/09/1260163-venezia-campione-in-serie-b-il-troppo-non-stroppa.html" rel="noopener noreferrer nofollow" target="_blank">Quello che si nota di più</a>, dal lato Milan, è che l'assenza di Modric pesa e non poco. Così come Jashari a Reggio Emilia, Ricci non riesce nell'arduo compito di prendere le redini del croato.</p><p>E quindi, nel più totale caos del Meazza, ci pensa Zappacosta a mettere i puntini sulle i e a far cominciare ad andare via i primi tifosi dallo stadio.</p><h3><img alt="Diluvio a Milano" src="https://img.vavel.com/b/6a00fcd03d713-1778451529195.jpg"></h3><p>FOTO: Loftus e Raspadori in un contrasto di gioco</p><h2><strong>Il secondo tempo</strong></h2><p>Al ritorno in campo l'aria non è cambiata, soprattutto perché dopo pochi secondi la Dea è di nuovo pericolosa. Ormai sembra di vedere un Milan spento, quasi che neanche più i giocatori stessi credano alla Champions, mentre dall'altra parte una Dea in estasi, soprattutto perché deve sperare nella vittoria dell'Inter in Coppa Italia per andare in Conference.</p><p>Complice un Maignan tutt'altro che perfetto, Raspadori piazza il 3-0 che fa completamente crollare i sogni rossoneri. San Siro si svuota, Leao abbandonato all campo sommerso di fischi dopo un tiro sparato in tribuna, la situazione è tutt'altro che rose e fiori.</p><p>Quando tutto sembrava finito, però, in una mischia in area di rigore dell'Atalanta spunta Pavlovic, che fa 1-3. Adesso sembra esserci entusiasmo, così la squadra si riversa tutta in attacco alla ricerca di una rimonta disperata.</p><p>E allora eccola la speranza, calcio di rigore per il Milan per un fallo su Nkunku in area di rigore. Sul dischetto si presenta proprio l'attaccante che si era guadagnato il penalty che fulmina Carnesecchi e fa 2-3.</p><p>Tutto questo in pieno recuperi, al 3° dei 6 assegnati dal direttore di gara.</p><p>Proprio negli ultimi istanti di partita, il Milan protesta per un altro eventuale rigore per un. fallo di mano. Rivedendo il replay, però, si evince ce come il difensore atalantino prende la sfera con il petto.</p><p>Triplce fischio, 2-3 per la Dea, Milan a pari punti con la Roma, sotto la Juve e in crisi totale, sportiva, societaria e della tifoseria.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_gettyimages-2275501026-1-jpg-1778450218893.jpg"/><media:content url="https://img.vavel.com/w640_gettyimages-2275501026-1-jpg-1778450218893.jpg" medium="image" type="image/jpeg"></media:content><media:description type="plain">L'esultanza al gol di Raspadori</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/05/10/1260314-diluvio-a-milano.html</guid></item><item><title>Insonnia? Ci pensano Milan e Juventus</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/04/27/milan/1258924-insonnia-ci-pensano-milan-e-juventus.html</link><category>AC Milan</category><dc:creator>Paolo Castellucci</dc:creator><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 09:37:00 +0200</pubDate><description><![CDATA[

Allegri e Spalletti non si fanno male: a San Siro vince la noia. Bianconeri a +3 sul quinto posto e a -3 dal terzo occupato proprio dai rossoneri.

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<p><strong><a href='https://www.vavel.com/it/calcio/2016/11/11/milan/719631-giroud-potrebbe-lasciare-l-arsenal-il-milan-e-il-napoli-ci-pensano.html'>Olivier Giroud,</a></strong> 28.05.2023.<br> No, non sono impazzito. Ho semplicemente riportato la data e il marcatore dell’ultimo gol segnato dal Milan alla Juventus in una gara ufficiale di <strong><a href='https://www.vavel.com/it/calcio/2025/12/14/milan/1244633-la-trappola-sassuolo-scatta-ancora.html'>Serie A.</a></strong> 2023, 3 anni fa.</p> <p>Da allora la porta bianconera è rimasta un miraggio per i rossoneri in campionato, ma questo dato preoccupante riguarda anche i ragazzi di mister Spalletti: degli ultimi 5 incontri tra le due compagini, 4 sono terminati a porte inviolate.</p> <h2><strong>Un primo tempo da emozioni semi-nulle</strong></h2> <p>Il primo tempo si apre con il Milan in possesso di palla, ma il gioco stenta da subito a decollare. Entrambe le squadre sembrano giocare più col cronometro che con il risultato, come se avessero troppa paura di perdere punti. Perché, in fondo, il pareggio va bene sia a Spalletti che ad Allegri.</p> <p>Il primo tiro in porta arriva al 34’ con un sinistro da fuori di Rabiot respinto da Di Gregorio, seguito dal <strong>gol annullato per fuorigioco di Thuram</strong> e dalla parata di Maignan su Conceicao.</p> <p>Tre tiri in porta in 45’, questo il dato emerso al duplice fischio di Sozza: per ora vince la tattica.</p> <p><img alt="" height="344" src="https://img.vavel.com/b/image-526f0ae6-5750-4936-8f13-898ad2e36677-85-2560-1440.jpeg" width="631"></p> <h2>Un secondo tempo da effetto sonnifero</h2> <p>La seconda frazione di gara si apre col Milan che sostituisce Bartesaghi e manda in campo Estupinan, mentre la Juventus scende in campo con gli stessi undici dei primi 45'.</p> <p>La prima conclusione arriva quasi subito con un mancino debole di Conceicao, bloccato facilmente da Maignan, mentre dall'altra parte è il Milan che ha la prima vera occasione del secondo tempo.</p> <p>Fitta rete di passaggi tra Leao, Pulisic e Rabiot, poi il portoghese si riesce a liberare e serve Saelemaekers libero a destra in area di rigore: il tiro del belga si stampa sulla traversa.</p> <p>Da qui in poi <strong>nessuno calcia più in porta in maniera pericolosa</strong>, solo tiri deboli o imprecisi da parte di entrambe le squadre: unica scena degna di nota è lo scontro di testa tra Locatelli e Modric, con il campione croato che lascia il campo contuso.</p> <p><img alt="" height="344" src="https://img.vavel.com/b/060847248-c97bfbaf-ad10-44ed-85a5-c0d4e9004ca8.jpg" width="631"></p> <h2>Un pareggio che accontenta tutti</h2> <p>Questo 0-0, il quarto degli ultimi 5 incontri tra Milan e Juventus, stavolta ha un sapore meno amaro. Anzi, forse è quasi dolce. Perché questo risultato tiene entrambe in piena lotta Champions, con i bianconeri che restano a +3 sul quinto posto e -3 dal terzo, occupato proprio dai rossoneri.</p> <p>E la partita è stata la perfetta fotografia di questo risultato "accontenta-tutti": 0 tiri in porta per i primi 34'.</p> <p>Bastavano una tovaglia a quadri e un cestino di vimini al centro del campo e avremmo assistito a un pic-nic sul prato di San Siro, più che a una partita di <strong>Serie A.</strong></p> <p><strong>E poi ci lamentiamo del gioco di Simeone e dell'Atletico Madrid? </strong></p> <p><img alt="" height="346" src="https://img.vavel.com/b/69ee79a424af8.jpeg" width="631"></p> <h2>Il tabellino</h2> <p>​​Milan: Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana (67’ Ricci), Modric (80’ Jashari), Rabiot, Bartesaghi (46’ Estupinan); Pulisic (62’ Fullkrug), Leao (80’ Nkunku).</p> <p>Juventus: Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly; McKennie, Locatelli, Thuram (71’ Koopmeiners), Cambiaso (71’ Holm); Conceicao (80’ Zhegrova), Boga (80’ Yildiz); David (87’ Vlahovic).</p> <p>Arbitro: Sozza. Var: Abisso. Avar: Maresca.</p> <p>Ammoniti: Cambiaso, Boga, Locatelli (J) Bartesaghi, Estupinan (M).</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_milanjuve-18-1777272668768.webp" width="160" height="100"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_milanjuve-18-1777272668768.webp" medium="image" type="image/webp" width="320" height="200"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_milanjuve-18-1777272668768.webp" medium="image" type="image/webp" width="640" height="400"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w1200_milanjuve-18-1777272668768.webp" medium="image" type="image/webp" width="1200" height="750"></media:content><media:description type="plain">@acmilan.com/fotogallery</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/04/27/milan/1258924-insonnia-ci-pensano-milan-e-juventus.html</guid></item><item><title>Inter in finale di Coppa Italia: rimonta da 0-2 contro il Como</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/04/21/1258327-remuntada-parte-2-linter-batte-il-como-ed-e-in-finale-di-coppa-italia.html</link><category>Calcio</category><dc:creator>Mattia Tapinassi</dc:creator><pubDate>Wed, 22 Apr 2026 01:06:35 +0200</pubDate><description><![CDATA[

L'Inter ribalta un 0-2 contro il Como e vola in finale di Coppa Italia grazie alla doppietta di Calhanoglu e alla rete di Sucic.

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<p>La partita di andata, giocata in riva al lago e terminata 0-0, con una predominanza totale di tensione e paura, non aveva regalato uno spettacolo indimenticabile. Nella serata di San Siro invece, le due squadre non si sono assolutamente risparmiate, dando vita ad uno spettacolo incredibile. I ragazzi di Fabregas, scesi in campo con un assetto più difensivo del solito, hanno saputo sfruttare perfettamente gli spiragli lasciati in ripartenza dai nerazzurri. Padroni di casa che invece hanno iniziato la propria partita solamente dopo aver subito il secondo gol, aiutati anche da un Meazza caldissimo.</p> <h2>Il match</h2> <p>Subito ritmi alti a Milano: partono forte gli ospiti, che al 4° minuto vanno alla conclusione dalla distanza con <a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/04/11/1257134-como-inter-punti-pesanti-in-palio-al-sinigaglia.html">Nico Paz</a>, controllata senza problemi da Martinez. Risposta immediata dei nerazzurri, che dopo due minuti, su una percussione di Zielinski, arrivano alla conclusione di poco a lato con Bonny. La partita si gioca su ritmi estremamente elevati, il Como continua a martellare: Akanji, al 26°, spazza una palla diretta in porta, dopo un pasticcio di Acerbi e compagni.</p> <p>Dieci minuti più tardi la prima rete della serata: Van der Brempt avanza dal lato destro nell'area dell'Inter, cross basso a rimorchio, <strong>Baturina</strong> calcia, palo interno e rete. 0-1, più che meritato. L'unico sussulto del primo tempo dei nerazzurri è un colpo di testa di Thuram su un ottimo calcio d'angolo di Di Marco, salvato sulla linea da Maximo Perrone. I ritmi non si abbassano, ma le occasioni per i padroni di casa non arrivano: si concludono così i primi 45 minuti.</p> <p>Il secondo tempo non ha neanche il tempo di entrare nel vivo che il Como ha già raddoppiato: su una palla persa sulla metà campo, <a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/02/18/1251313-risultatismo-contro-giochismo-e-parita-tra-allegri-e-fabregas.html">Nico Paz</a> punta la porta avversaria, aspetta il momento giusto e serve Da Cunha con un lungo filtrante che permette al francese di origini brasiliane di ricevere e piazzare sul secondo palo. 0-2 e Inter in estrema difficoltà.</p> <p>Si anima però San Siro, e i nerazzurri si riversano nella metà campo avversaria, senza però creare pericoli concreti. Al 69° minuto l'inizio della fine per i comaschi: su un cross respinto dalla difesa, Sucic raccoglie e appoggia al limite dell'area, <strong>Calhanoglu</strong> calcia di prima, Ramon devia e la palla finisce all'angolino alla destra di Butez. 1-2, San Siro è una bolgia. Neanche il tempo di battere dal centro che Diao, appena entrato, a causa di un errore grossolano della difesa interista, si trova davanti all'estremo difensore nerazzurro, che chiude perfettamente lo specchio al senegalese, il quale calcia colpendolo in pieno.</p> <blockquote>L'Inter spinge senza sosta, i ragazzi di Fabregas non riescono più a uscire dai propri 30 metri.</blockquote> <p>All'86° minuto ci pensa ancora il turco: su un cross perfetto di Sucic, Calhanoglu colpisce di testa e segna la rete del pareggio. Doppietta per il numero 20 nerazzurro e due assist per il croato. Tre minuti più tardi i ruoli si invertono: Calhanoglu serve proprio il centrocampista ex <a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2017/05/31/794463-boban-si-racconta-champions-tifo-italia-perisic-e-mandzukic-il-top-per-inter-e-juventus.html">Dinamo Zagabria</a> che controlla in area e con un tocco morbido piazza all'angolo alla sinistra di Butez. <strong>3-2 e rimonta completata.</strong> Sei i minuti di recupero assegnati, ma il Como non riesce a rendersi pericoloso. Triplice fischio e Inter in finale di <a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/03/10/1253531-dea-adesso-serve-il-vero-miracolo.html">Coppa Italia</a>.</p> <figure> <img alt="Calhanoglu esulta dopo la rete del 2-2 contro il Como a San Siro" height="341" src="https://img.vavel.com/b/Screenshot_20260422-004143-display-0.png.png" width="630"> <figcaption>L'esultanza del centrocampista turco per la rete del momentaneo 2-2.</figcaption> </figure> <h2>La Finale di <a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/12/18/1244936-supercoppa-napoli-milan-90-minuti-per-risposte-e-fiducia.html">Coppa Italia</a></h2> <p>A Roma, il 13 maggio 2026, i nerazzurri affronteranno una tra Lazio e Atalanta, le quali hanno concluso la sfida di andata, a Bergamo, sul 2-2. Si sfideranno mercoledì 22 aprile all'Olimpico per raggiungere la squadra di Chivu nella sfida finale di questa edizione. Questo trofeo è ormai l'ultimo obiettivo della squadra di Sarri, fuori dalla lotta per le competizioni europee. Situazione contraria per la Dea, che invece sta ancora cercando punti per assicurarsi almeno un posto in <a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/04/17/1257766-aston-villa-e-crystal-palace-eliminano-bologna-e-fiorentina.html">Conference League</a> nella prossima stagione.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_1000013336-1776810342585.png" width="160" height="139"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_1000013336-1776810342585.png" medium="image" type="image/png" width="320" height="279"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_1000013336-1776810342585.png" medium="image" type="image/png" width="640" height="558"></media:content><media:description type="plain">L'esultanza del centrocampista turco per la rete del momentaneo 2-2.</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/04/21/1258327-remuntada-parte-2-linter-batte-il-como-ed-e-in-finale-di-coppa-italia.html</guid></item><item><title>Napoli-Lazio: Il secondo posto non si difende. Si conquista</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/04/17/1257778-napoli-lazio-il-secondo-posto-non-si-difende-si-conquista.html</link><category>Calcio</category><dc:creator>Alessandro Marzano</dc:creator><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 12:35:00 +0200</pubDate><description><![CDATA[

Napoli-Lazio, 33ª giornata di Serie A al Maradona: tra voci su Conte CT della Nazionale e un possibile ritorno di Sarri, gli azzurri cercano i tre punti.

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<p><strong>Il Napoli arriva da un pareggio</strong> amaro e inaspettato<strong> contro il Parma</strong>. <strong>Ha dovuto abbandonare</strong> anche <strong>la</strong> minima <strong>speranza </strong>che era rimasta<strong> di compiere una rimonta scudetto</strong> clamorosa <strong>ai danni dell'Inter</strong> di Chivu, che non ha sbagliato nella delicata e sofferta trasferta di Como. Gli uomini di Conte hanno incassato un gol immediato di <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2019/10/05/parma/998882-serie-apetagna-affonda-il-parma-la-spal-conquista-tre-punti-fondamentali.html">Gabriel Strefezza</a></strong> e sono stati costretti a imbastire una partita di nervi che ha portato solamente al pareggio di <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/02/15/napoli/1250979-napoli-roma-la-champions-passa-dal-maradona.html">Scott McTominay,</a></strong> a poco sono serviti i possessi e gli attacchi degli azzurri, che si sono scontrati contro il muro difensivo eretto dagli uomini di <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/10/28/roma/1239374-roma-parma-3-punti-per-continuare-a-sognare.html">Carlos Cuesta.</a></strong></p> <p>Della scorsa partita restano i 66 punti e un vantaggio di <a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/05/22/1261542-match-point-champions-a-san-siro.html">3 misure sul Milan</a> e <a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/05/23/1261652-derby-da-dentro-o-fuori.html">di 6 sulla Juventus quarta</a>. <strong>La Champions non è ancora garantita</strong> e il Napoli non può permettersi altri passi falsi, soprattutto <a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/02/21/1251444-atalanta-napoli-sfida-decisiva-tra-morale-e-classifica.html">al Maradona dove non è mai uscito sconfitto in questo campionato</a>.</p> <figure class="image"><img alt="Il Napoli cerca la vittoria al Maradona per blindare il secondo posto. Fonte: Getty Images" src="https://img.vavel.com/b/image-15493623-a4ab-404b-8e02-c6bb8501cc58-85-2560-1440.jpeg"> <figcaption>Il Napoli cerca la vittoria al Maradona per blindare il secondo posto. Fonte: Getty Images</figcaption> </figure> <h2>L'orgoglio della Lazio</h2> <p><strong>I biancocelesti arrivano dalla sconfitta</strong> maturata al Franchi <strong>contro la Fiorentina</strong>. <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/05/08/1222688-viola-ad-un-passo-dalla-storia-la-spunta-il-betis.html">Robin Gosens</a></strong> ha siglato il gol che ha condannato la Lazio alla <strong>decima sconfitta in campionato</strong> e ha visto avvicinarsi l'Udinese. Anche questa volta, però, c'è stato spazio per le polemiche. Noslin è stato ammonito per simulazione dopo un contatto in area della Fiorentina con Mandragora. Nonostante il tocco ci fosse stato, dopo la review, l'arbitro ha deciso di ammonire l'attaccante olandese. In questa stagione le polemiche per la Lazio non sono mancate tra errori arbitrali e le discussioni tra Sarri e il presidente Lotito che sono state le protagoniste di un'annata da dimenticare. Per evitare di farsi scavalcare da <strong>Udinese e Sassuolo, rispettivamente a -1 e -2 punti dalla Lazio</strong>, e finire all'undicesimo posto, <strong>gli uomini di Sarri devono compiere una vera e propria impresa</strong> e riuscire a fare quello che ancora nessuno ha fatto in questo campionato: <strong>battere il Napoli al Maradona. L'orgoglio della Lazio può fare la differenza.</strong></p> <figure class="image"><img alt="La Lazio arriva a Napoli dopo la sconfitta contro la Fiorentina. Fonte: Getty Images" src="https://img.vavel.com/b/230824929-4f90386c-819a-412b-8b0e-b7623b7c95a1.jpg"> <figcaption>La Lazio arriva a Napoli dopo la sconfitta contro la Fiorentina. Fonte: Getty Images</figcaption> </figure> <h2>Tra un Conte CT e un ritorno di Sarri</h2> <p>Il patron <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/12/23/1245392-il-napoli-e-supercampione-bologna-battuto-2-0-dalla-doppietta-di-neres.html">Aurelio De Laurentiis</a></strong>, in settimana,<strong> ha dichiarato</strong> che vedrebbe <strong>difficile la possibilità che Conte possa abbandonare lui e il Napoli al termine della stagione,</strong> insistendo anche sul fatto che la squadra sia una "creatura" del tecnico salentino, ma le voci di un <strong>Giovanni</strong> <strong>Malagò vicino alla presidenza della FIGC</strong> portano <strong>Conte ad essere uno dei candidati principali </strong>per il ruolo di <strong>nuovo CT</strong> della <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2018/10/12/949671-nazionale-italiana-le-parole-di-leonardo-bonucci-in-conferenza-stampa.html">Nazionale Italiana.</a></strong> Ovviamente il tecnico sarebbe lusingato, ma vederlo lontano da Napoli sembra complicato, forte di un contratto importante, di garanzie sul mercato e la volontà del presidente di rinnovarlo. Se, però, Conte dovesse lasciare gli azzurri, <strong>uno dei nomi per sostituirlo potrebbe essere</strong> proprio <strong>quello di Maurizio Sarri</strong>. <strong>De Laurentiis</strong> <strong>non</strong> è uno che <strong>ama i ritorni</strong>, <strong>ma</strong> negli occhi e nella mente di tutti i tifosi azzurri <strong>il Napoli di Sarri resta lo spettacolo più apprezzato, pur non avendo sollevato trofei</strong>. Chissà cosa accadrà, ma <strong>con un ritorno di Conte in nazionale, un altro ritorno in azzurro potrebbe concretizzarsi.</strong></p> <figure class="image"><img alt="Conte e Sarri, due tecnici legati alla storia del Napoli, si sfidano al Maradona. Fonte: VAVEL" src="https://img.vavel.com/b/2026-04-16_conte_sarri_napoli_lazio_Lottomatica.jpg"> <figcaption>Conte e Sarri, due tecnici legati alla storia del Napoli, si sfidano al Maradona. Fonte: VAVEL</figcaption> </figure> <h2>Al di là delle emozioni, contano i tre punti</h2> <p><strong>Il Napoli ha bisogno di</strong> tornare alla vittoria per <strong>tenere a distanza</strong> di sicurezza <strong>Milan e Juventus</strong>. <a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/05/25/1261868-l-inter-torna-sul-podio-d-italia-il-como-continua-a-sognare-milan-stagione-da-dimenticare.html">Con ancora sei giornate da giocare</a>, il margine esiste ma non è inattaccabile. <strong>Ogni scivolone ha un costo</strong>, e il pareggio di Parma lo ha già dimostrato. Il Maradona si prepara a fare da cornice a una serata che unisce calcio, nostalgia e ambizione. Novanta minuti che per il Napoli valgono molto più di tre punti: valgono la credibilità di <strong>una stagione che</strong>, nonostante gli infortuni e le eliminazioni europee, <strong>ha ancora qualcosa da raccontare</strong>. Una stagione che chiede un finale all'altezza, senza rimpianti e senza alibi. <strong>Perché il secondo posto non si difende. Si conquista</strong>, partita dopo partita, fino all'ultimo.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_gettyimages-2270988574-2-1776418092598.jpg" width="160" height="84"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_gettyimages-2270988574-2-1776418092598.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="168"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_gettyimages-2270988574-2-1776418092598.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="336"></media:content><media:description type="plain">Scott McTominay-Lottomatica</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/04/17/1257778-napoli-lazio-il-secondo-posto-non-si-difende-si-conquista.html</guid></item><item><title>Como-Inter: punti pesanti in palio al Sinigaglia</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/04/11/1257134-como-inter-punti-pesanti-in-palio-al-sinigaglia.html</link><category>Calcio</category><dc:creator>Alessandro Meroni</dc:creator><pubDate>Sat, 11 Apr 2026 14:07:00 +0200</pubDate><description><![CDATA[

La squadra di Fabregas vuole difendere il quarto posto, mentre l’Inter di Chivu cerca l’allungo finale nonostante l’assenza di Lautaro.

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<p>In un campionato dove ancora niente è deciso, <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/02/22/1251733-fiorentina-pisa-un-derby-che-significa-salvezza.html">Como </a></strong>e <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/03/17/1254445-bella-bellissima-e-biancorossa.html">Inter </a></strong>cercano entrambe punti importanti per raggiungere i propri obiettivi. Il Como, reduce di un pareggio a reti bianche contro l'Udinese, cerca di allungare su Roma e Juve e <strong>consolidare il quarto posto</strong>. I nerazzurri invece, dopo la vittoria netta contro la Roma, cercano l'<strong>allungo decisivo</strong> in questa volata finale verso il titolo. Vincendo infatti la squadra di <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/11/10/roma/1240862-la-roma-batte-2-a-0-ludinese-e-vola-insieme-allinter-in-testa-alla-classifica.html">Christian Chivu</a></strong> lascerebbe poche speranze a Milan e Napoli di un eventuale rimonta in ambito scudetto. Calcio d'inizio domani alle ore 20:45, partita disponibile su <em>DAZN</em>.</p> <h2>Due squadre in piena forma</h2> <p>Il Como guidato da <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/02/11/napoli/1250503-lallievo-supera-il-maestro.html">Cesc Fabregas</a></strong> si sta confermando come una delle sorprese più belle di questa <em>Serie A</em>. La squadra ha un’identità ben precisa: tanto possesso palla e rapide giocate in verticale. Tra i protagonisti spicca <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/02/18/1251313-risultatismo-contro-giochismo-e-parita-tra-allegri-e-fabregas.html">Nico Paz</a></strong>, trequartista argentino dotato di grande visione e abilità negli assist. Accanto a lui, Baturina offre qualità e dinamismo, mentre in attacco Douvikas rappresenta un punto di riferimento grazie al suo fiuto per il gol. Anche Butez si sta mettendo in evidenza tra i pali, risultando spesso decisivo. <strong>Il Como sogna un posto in <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/02/20/1251444-atalanta-napoli-sfida-decisiva-tra-morale-e-classifica.html">Champions League</a></strong></strong> e battere l’Inter sarebbe un risultato memorabile.</p> <p>Sul fronte opposto, l’<strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/02/23/1251843-maledetta-primavera.html">Inter</a></strong> allenata da <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/01/11/1246968-chivu-conte-ora-parla-il-campo.html">Cristian Chivu</a></strong> resta prima in classifica con 72 punti, ma nelle ultime settimane ha mostrato qualche difficoltà. Nelle ultime tre partite sono arrivati risultati altalenanti, anche se nell’ultima uscita i nerazzurri hanno superato la <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/03/15/1254264-promessi-alla-champions.html">Roma</a></strong> 5-2 grazie anche alla doppietta di <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/02/24/inter/1251934-inter-bodo-linter-sogna-la-remuntada.html">Lautaro Martinez</a></strong>, rientrato dopo un lungo stop. Proprio Lautaro, però, <strong>deve fermarsi di nuovo</strong>. Gli esami hanno evidenziato un problema muscolare al polpaccio sinistro, lo stesso già infortunato in precedenza, anche se in una zona diversa. Il capitano salterà sicuramente la trasferta di Como e potrebbe restare fuori anche nelle partite successive, con un rientro previsto tra circa due settimane.</p> <p>Nonostante l’assenza pesante, l’Inter mantiene un <strong>buon vantaggio sulle inseguitrici</strong>, ma con poche giornate ancora da giocare non può permettersi cali di concentrazione. In attacco, al fianco di Thuram, dovrebbe trovare spazio il giovane Pio Esposito. A centrocampo Calhanoglu guiderà la manovra, supportato da Barella e Zielinski, mentre sugli esterni Dimarco e Dumfries avranno il compito di spingere e servire palloni utili alle punte.</p> <figure class="image" hascaption=""><img alt="www.sempreinter.com" src="https://img.vavel.com/b/fc-internazionale-milano-v-ca-river-plate-group-e-fifa-club-world-cup-2025.jpg"> <figcaption>www.sempreinter.com</figcaption> </figure> <h2>Probabili formazioni del match</h2> <p>Il <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/02/25/1252081-la-notte-del-giudizio.html">Como</a></strong> dovrebbe schierarsi con un <strong>3-4-2-1</strong>, puntando su solidità difensiva e qualità tra le linee. Tra i pali ci sarà Butez, protetto dal trio difensivo formato da Smolcic, <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio-internazionale/2020/08/21/uefa-europaleague/1033413-inter-beffata-il-siviglia-vince-leuropa-league.html">Diego Carlos</a></strong> e Kempf. A centrocampo spazio a una linea a quattro con Van der Brempt e Valle sulle corsie esterne, mentre in mezzo agiranno Perrone e Da Cunha. Sulla trequarti, Fabregas si affida al talento di <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/12/15/roma/1244689-roma-como-tre-punti-che-valgono-leuropa-che-conta.html">Nico Paz</a></strong> e Baturina, chiamati a supportare l’unica punta: qui resta aperto il ballottaggio, con Diao leggermente favorito su Douvikas per una maglia da titolare.</p> <p>L’<strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/02/17/1251142-8-anni-dopo-e-di-nuovo-borussia-dortmund-atalanta.html">Inter</a></strong> risponde con il consueto <strong>3-5-2</strong>, marchio di fabbrica della squadra di Chivu. Davanti a Sommer, la difesa dovrebbe vedere Akanji, Acerbi e Bastoni, complice anche l’assenza di Bisseck. A centrocampo non dovrebbero esserci sorprese: sugli esterni agiranno Dumfries e Dimarco, mentre in mezzo spazio ai titolarissimi Barella, Calhanoglu e Zielinski, garanzia di qualità e dinamismo. In attacco<strong> pesa l’assenza di Lautaro Martinez</strong>, con<strong> Pio Esposito</strong> pronto a fare coppia con <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/09/14/1233735-la-juve-ribalta-linter-e-vince-4-a-3-il-derby-ditalia-facendo-tre-su-tre-in-campionatoadzic-gia-protagonista-con-un-gol-bellissimo-allo-scadere.html">Thuram</a></strong>.</p> <p><strong>COMO </strong><em>(3-4-2-1)</em>: Butez; Smolcic, <strong>Diego Carlos</strong>, Kempf; Van der Brempt, Perrone, Da Cunha, Valle; <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/08/24/lazio/1231522-como-lazio-buona-la-prima-per-fabregas.html">Nico Paz,</a></strong> Baturina; Diao/Douvikas.</p> <p><strong>INTER</strong> <em>(3-5-2)</em>: Sommer; Akanji, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Thuram, Pio Esposito.</p> <h2>Vietato sbagliare</h2> <p>Como e Inter arrivano a questa sfida con <strong>motivazioni altissime</strong> e obiettivi ancora tutti da conquistare. La squadra di <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2018/07/15/lazio/929140-lazio-cittadini-per-il-dopo-anderson-piace-fagner-la-suggestione-si-chiama-fabregas.html">Cesc Fabregas</a></strong> vuole continuare il suo straordinario percorso e difendere con determinazione il quarto posto, consapevole che ogni punto può fare la differenza nella corsa alla <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/03/10/1253531-dea-adesso-serve-il-vero-miracolo.html">Champions League</a></strong>. Dall’altra parte, l’Inter guidata da <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/11/10/inter/1240859-linter-di-chivu-non-delude-lazio-sconfitta-e-vetta-raggiunta.html">Cristian Chivu</a></strong> sa di avere tra le mani un’occasione preziosa per <strong>avvicinarsi in modo concreto al titolo</strong>, ma dovrà fare attenzione a non sottovalutare un avversario in grande forma e spinto dal proprio pubblico.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_como-2025-2026-2-1775895513371.jpg" width="160" height="106"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_como-2025-2026-2-1775895513371.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="213"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_como-2025-2026-2-1775895513371.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="426"></media:content><media:description type="plain">www.fantamaster.it</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/04/11/1257134-como-inter-punti-pesanti-in-palio-al-sinigaglia.html</guid></item><item><title>Bella, Bellissima e Biancorossa</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/03/17/1254445-bella-bellissima-e-biancorossa.html</link><category>Calcio</category><dc:creator>Paolo Castellucci</dc:creator><pubDate>Tue, 17 Mar 2026 13:51:00 +0100</pubDate><description><![CDATA[

Il Vicenza batte l'Inter U23 e si assicura la vittoria del campionato e l'annessa promozione diretta in Serie B dopo 4 anni di assenza.

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<p>"È il 16 marzo 2026, il Vicenza batte l'Inter U23 e torna in Serie B dopo 4 anni di assenza".</p> <h2>Una stagione da sogno</h2> <p>Erano 4 anni che il Lanerossi mancava dal campionato cadetto, 4 lunghi anni di tentativi, sofferenze e speranze infrante su un muro invalicabile che continuava a chiamarsi Serie C. Poi arriva la stagione 2025-2026.</p> <p>L'eredità di <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2017/09/16/827907-primavera-1-per-milan-ed-inter-gi-aria-di-derby.html">Stefano Vecchi,</a></strong> adesso allenatore dell'Inter U23, passa in mano a <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2018/04/22/906998-pescara-spezia.html">Fabio Gallo.</a></strong><br> Arriva una stagione quasi perfetta, con 2 sole sconfitte su 31 partite, 6 pareggi e 23 vittorie, 54 gol fatti e 19 subiti.<br> <br> Poi arriva il 16 marzo e offre una situazione di classifica a dir poco impensabile: il Vicenza è a +17 sul Brescia secondo in classifica, con solo 18 punti rimanenti da poter conquistare.</p> <div><figure class="image"><img alt="@lrvicenza" src="https://img.vavel.com/b/Foto-squadra-2025-26-banner%20(1)-1.jpg"> <figcaption>@lrvicenza</figcaption> </figure></div> <h2>Il destino scritto per un'ex</h2> <p>Ai ragazzi di Gallo basta vincere per conquistare il campionato e la promozione diretta in <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/03/12/1253770-sotto-i-riflettori-joel-pohjanpalo.html">Serie B,</a></strong> e dovranno farlo contro l'Inter U23.<br> Il destino vuole, però, che sulla panchina dei nerazzurri sieda proprio <strong>Stefano Vecchi,</strong> l'allenatore dei biancorossi che per due anni consecutivi ha sfiorato la promozione nel campionato cadetto.</p> <p>Allo stadio Romeo Menti di Vicenza, alle ore 20.30, l'arbitro Fabio Rosario Luongo fischia il calcio d'inizio, dando il via alle speranze e ai sogni di un intero popolo.</p> <p>Al minuto 31 il sogno si avvicina sempre di più: su un pallone spiovente in area, Calligaris esce a vuoto e permette a Capello di spedire in rete di testa il vantaggio biancorosso.</p> <p>Il secondo tempo recita lo stesso copione: a fare la partita sono i ragazzi di Gallo, che dopo 10 minuti trovano anche il raddoppio. Zonta arriva sul fondo e crossa in area dove Stuckler, lasciato colpevolmente solo dalla difesa nerazzurra, appoggia in rete il 2-0 e sigla il suo undicesimo gol stagionale.</p> <p>Una promozione diretta conquistata a Marzo, tuttavia, non sarebbe così bella senza un briciolo di paura e sofferenza: al 66' Kamate accorcia le distanze con un cross che, senza deviazioni, beffa Gagno e termina in rete.</p> <h2>La sofferenza <strong>finale </strong>e la festa del Menti</h2> <p>Il 2-1 dell'Inter mette paura al Vicenza, che fino a quel momento sembrava in totale controllo della partita e che ora rischia di farsi sfuggire una vittoria importantissima.</p> <p>Un assedio dell'Inter U23, un forcing totale di oltre 10 minuti e un'occasione folle in contropiede per Alessio che, a tu per tu con Calligaris, non sfrutta la palla per il 3-1.</p> <p>Poi arriva il momento, arriva il fischio finale, arriva la fine della partita, arriva l'inizio della festa.</p> <p>Il Vicenza conquista la vittoria, conquista il campionato, conquista la Serie B e si regala una notte folle, da sogno. Una stagione perfetta (al 99% almeno) che si chiude con 20 punti di distacco sul secondo posto già a metà marzo.</p> <p>E ora, con la testa già alla prossima stagione in cui il Lanerossi tornerà, a distanza di 4 anni, a giocare nel campionato cadetto, la festa vicentina è realtà.</p> <p><img alt="Bella, Bellissima e Biancorossa" height="388" src="https://img.vavel.com/b/vicenza_festeggia_ipa-_1_.jpg" width="631"></p> <h2>Un successo "Made in Vicenza"</h2> <p>Un'altra particolarità del Vicenza di questa stagione è la quantità di giocatori cresciuti nel vivaio, di ragazzi vicentini che hanno contribuito a questo successo.</p> <p>Dal classe 2004 Pellizzari passando per Alessio, Cavion, Zonta e Vescovi, il club biancorosso è un simbolo di totale appartenenza alla squadra della propria città.</p> <p>E se si pensa che, fino al 2018, la squadra del patron Stefano Rosso non aveva neanche un settore giovanile, questa è forse la notizia più bella della promozione in Serie B del Vicenza.</p> <h2>Bella, Bellissima e Biancorossa</h2> <p>E allora sì, dopo 4 anni Vicenza può finalmente festeggiare il ritorno in B.</p> <p>Merito di mister Gallo, merito di capitan Costa, merito del suo (e per ora anche assoluto) capocannoniere Stuckler, merito di tutti i ragazzi entrati sul terreno di gioco anche solo per un minuto.</p> <p>Ma soprattutto, merito di una piazza che ha saputo reggere l'urto di sconfitte, di occasioni sfumate, di speranze spente all'ultimo istante e che, quest'anno, possono finalmente tornare a sognare ad occhi aperti.</p> <p>Un Vicenza che centra la promozione a metà marzo si può riassumere solo in un modo: è Bello, Bellissimo e Biancorosso.</p> <p><img alt="Bella, Bellissima e Biancorossa" height="439" src="https://img.vavel.com/b/Immagine%202026-03-17%20103157.png" width="631"></p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_festa-promozione-vicenza-8-1773740135993.webp" width="160" height="160"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_festa-promozione-vicenza-8-1773740135993.webp" medium="image" type="image/webp" width="320" height="320"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_festa-promozione-vicenza-8-1773740135993.webp" medium="image" type="image/webp" width="640" height="640"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w1200_festa-promozione-vicenza-8-1773740135993.webp" medium="image" type="image/webp" width="1200" height="1200"></media:content><media:description type="plain">@lrvicenza</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/03/17/1254445-bella-bellissima-e-biancorossa.html</guid></item><item><title>Lazio-Milan, molto più di tre punti</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/03/15/lazio/1254209-lazio-milan-molto-piu-di-tre-punti.html</link><category>Società Sportiva Lazio</category><dc:creator>Chiara Graziosi</dc:creator><pubDate>Sun, 15 Mar 2026 13:35:00 +0100</pubDate><description><![CDATA[

Questa sera alle 20:45, allo Stadio Olimpico, scenderanno in campo Lazio e Milan per una sfida che vale molto più dei tre punti in palio.

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<p>Una partita dal peso specifico elevato: da una parte i biancocelesti, alla ricerca di continuità dopo una stagione altalenante; dall’altra i rossoneri, impegnati nella corsa al vertice della classifica. Il Milan arriva nella capitale con la consapevolezza di aver costruito una squadra solida ed equilibrata. Nel corso della stagione i rossoneri hanno mostrato una delle difese più affidabili del campionato, accompagnata da un attacco rapido e pericoloso nelle transizioni offensive. La Lazio, invece, ha vissuto un campionato fatto di alti e bassi, ma resta una squadra capace di esprimere un calcio di qualità. Il possesso palla, le rotazioni a centrocampo e la spinta sugli esterni restano i principali punti con cui provare a mettere in difficoltà gli avversari.</p> <h2><b>Due filosofie di gioco a confronto</b></h2> <p>La partita di questa sera mette di fronte due idee di calcio diverse. La squadra allenata da <strong><a href='https://www.vavel.com/it/calcio/2025/09/18/lazio/1234146-lazio-roma-derby-alle-porte-testa-a-testa-tra-sarri-e-gasperini.html'>Maurizio Sarri</a></strong> tende a costruire l’azione con pazienza, partendo dal basso e cercando di allargare il gioco sulle fasce per aprire spazi nella difesa avversaria. Il Milan guidato da <strong><a href='https://www.vavel.com/it/calcio/2025/12/18/1244936-supercoppa-napoli-milan-90-minuti-per-risposte-e-fiducia.html'>Massimiliano Allegri</a></strong> si esprime invece con maggiore pragmatismo. I rossoneri puntano sulla compattezza tra i reparti e sulla capacità di ripartire velocemente, sfruttando la velocità dei propri attaccanti e la profondità.</p> <p><b>I protagonisti più attesi</b></p> <p>Tra i biancocelesti gli occhi saranno puntati su <strong><a href='https://www.vavel.com/it/calcio/2020/11/08/1046081-serie-a-ibra-croce-e-delizia-il-milan-si-salva-al-93-con-il-verona-2-2.html'>Mattia Zaccagni,</a></strong> uno dei giocatori più imprevedibili della rosa laziale e spesso decisivo nell’uno contro uno. Sul fronte opposto il Milan si affida alla qualità e alla velocità di <strong><a href='https://www.vavel.com/it/calcio/2026/02/18/1251313-risultatismo-contro-giochismo-e-parita-tra-allegri-e-fabregas.html'>Rafael Leão</a></strong> e <strong><a href='https://www.vavel.com/it/calcio-internazionale/2021/04/27/champions-league/1069118-benzema-riprende-pulisic-il-chelsea-strappa-l1-1-al-real-madrid.html'>Christian Pulisic,</a></strong> due giocatori in grado di cambiare il ritmo della partita con una singola giocata. Tra i pali, la presenza di Mike Maignan rappresenta invece una sicurezza per la difesa rossonera.</p> <p><b>La chiave della partita</b></p> <p>Molto dipenderà dal ritmo che le due squadre riusciranno a imporre. Se la Lazio riuscirà a controllare il possesso palla e a muovere con continuità la difesa rossonera, potrà creare occasioni pericolose e mettere pressione agli avversari. Se invece il Milan riuscirà a recuperare palla e ripartire rapidamente, sfruttando gli spazi lasciati dalla linea difensiva biancoceleste, la gara potrebbe indirizzarsi a favore dei rossoneri.</p> <p><img alt="" height="149" src="https://img.vavel.com/b/IMG_6619.jpeg" width="281"></p> <p><b>L’Olimpico torna a riempirsi: rientra la <strong><a href='https://www.vavel.com/it/calcio/2016/04/02/lazio/626670-ricordi-di-derby-chinaglia-e-quel-dito-puntato-verso-la-sud.html'>Curva Nord</a></strong></b></p> <p>Uno degli elementi più interessanti della serata sarà sicuramente l’atmosfera sugli spalti. Dopo settimane di protesta e di stadio parzialmente vuoto, il tifo organizzato della Lazio ha deciso di tornare sugli spalti proprio per questa partita contro il Milan. La <strong>Curva Nord</strong> tornerà a sostenere la squadra con cori e coreografie, in quella che i gruppi ultras hanno definito una sorta di “atto d’amore” verso i colori biancocelesti. Per l’occasione sono attesi circa 50.000 spettatori, un dato che riporterà lo <strong><a href='https://www.vavel.com/it/calcio/2026/03/05/lazio/1253003.html'>Stadio Olimpico</a></strong> all’atmosfera delle grandi notti di campionato dopo diverse gare giocate davanti a tribune semivuote. La presenza della <strong>Curva Nord</strong> potrebbe rappresentare una spinta emotiva importante per la Lazio, in una partita che ha già di per sé un peso notevole nella stagione.</p> <p><b>Situazione in classifica</b></p> <p>Il Milan si trova con 60 punti al 2º posto mentre la Lazio a 37 punti piazzata al 10º posto. La capolista Inter Milan ha pareggiato nell’ultimo turno: un risultato che offre al Milan la possibilità di accorciare nella corsa allo scudetto.</p> <p>Una vittoria del Milan permetterebbe ai rossoneri di restare saldamente al secondo posto e di ridurre il distacco dall’Inter. Sarebbe un successo pesantissimo per continuare a inseguire il titolo e consolidare la posizione in zona <strong><a href='https://www.vavel.com/it/calcio/2025/05/09/lazio/1222717-lazio-juve-sfida-decisiva-i-biancocelesti-cercano-il-colpo-sulla-vecchia-signora.html'>Champions League.</a></strong></p> <p>Se dovesse vincere la Lazio, i biancocelesti potrebbero avvicinarsi alla parte sinistra della classifica e riaprire la corsa verso le posizioni europee. Sarebbe anche una vittoria di prestigio contro una squadra che sta lottando per il vertice del campionato.</p> <p><b>Probabili formazioni</b></p> <p><b>Lazio (4-3-3)</b></p> <p>Motta; Marusic, Gila, Provstgaard, Nuno Tavares; Dele-Bashiru, Patric, Taylor; Isaksen, Maldini, Zaccagni.</p> <p>Allenatore: <strong>Maurizio Sarri</strong></p> <p><b>Milan (3-5-2)</b></p> <p>Maignan; Tomori, De Winter, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Jashari, Estupiñán; Leão, Pulisic.</p> <p>Allenatore: <strong>Massimiliano Allegri</strong></p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_img-1981-1773577536742.jpeg" width="160" height="90"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_img-1981-1773577536742.jpeg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="180"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_img-1981-1773577536742.jpeg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="360"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w1200_img-1981-1773577536742.jpeg" medium="image" type="image/jpeg" width="1200" height="675"></media:content><media:description type="plain">Fonte: Storie di calcio</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/03/15/lazio/1254209-lazio-milan-molto-piu-di-tre-punti.html</guid></item><item><title>Vincere o soccombere: in attesa di Milan-Inter</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/03/06/milan/1253132-vincere-o-soccombere-in-attesa-di-milan-inter.html</link><category>AC Milan</category><dc:creator>Paolo Castellucci</dc:creator><pubDate>Sat, 07 Mar 2026 17:51:00 +0100</pubDate><description><![CDATA[

Per una settimana non si è parlato d'altro, ora bisogna scendere in campo. Domenica ore 20.45 va in scena il derby della Madonnina numero 246 in assoluto.

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<p>Poco più di 24 ore al calcio d'inizio del 246° derby della Madonnina, il numero 184 in <strong><a href='https://www.vavel.com/it/calcio/2025/12/14/milan/1244633-la-trappola-sassuolo-scatta-ancora.html'>Serie A.</a></strong> Milano si sta preparando nuovamente al grande giorno, con una città che da giorni ormai non parla di altro.<br> Milan e Inter domenica sera si affronteranno nuovamente nel derby, alle ore 20.45, in una sfida che potrebbe riaprire o chiudere definitivamente il campionato.</p> <h2><strong>La settimana più lunga dell'anno</strong></h2> <p>Ci sono settimane normali e poi c'è la settimana del derby, e a Milano la si riconosce subito. Le giornate sembrano più lunghe, le conversazioni vertono su un unico argomento che, nonostante i tentativi, non si riesce mai ad evitare. Per tutta la settimana si leggono le formazioni, si ripensa ai precedenti, e intanto i giorni scorrono lentamente, come se la città stesse aspettando qualcosa che inevitabilmente arriverà.</p> <p>Domenica sera, quando sentiremo il fischio d'inizio, per 90 minuti - e forse anche per i giorni a venire - non esisterà nient'altro. Non esisteranno le settimane precedenti, ci saranno polemiche, sfottò, discorsi di classifica. Esisterà il derby. In tutta la sua completezza.</p> <h2><strong>Il peso della classifica</strong></h2> <p>Questa volta, tuttavia, oltre alla partita c'è un altro dato che pesa tanto: la classifica.</p> <p>I nerazzurri hanno sulle spalle la leggerezza di chi comanda, di chi al momento è a +10, di chi non deve difendersi col coltello tra i denti dalle inseguitrici e di chi, in caso di vittoria o pareggio, sentirebbe ancora più vicino il sapore dello scudetto.</p> <p>I rossoneri, dal canto loro, devono sperare nei 3 punti per provare a riaprire un discorso inerente al titolo e, soprattutto, per cominciare a ipotecare la qualificazione in <strong><a href='https://www.vavel.com/it/calcio/2026/03/05/roma/1252965-roma-vincere-per-tornare-a-sorridere.html'>Champions League.</a></strong></p> <h2>Ad ogni spettacolo i suoi attori</h2> <p>Dentro una partita come questa, però, i ricorsi di classifica non contano più. Conta il gioco, conta la grinta, conta l'approccio alla partita sin dal fischio d'inizio.</p> <p>I ragazzi di Max Allegri si affidano al talento e all'estro offensivo di <strong><a href='https://www.vavel.com/it/calcio/2020/01/28/milan/1011419-coppa-italiaprima-lo-spavento-poi-la-festa-il-milan-elimina-il-torino-ai-supplementari.html'>Rafael Leao</a></strong> e <strong><a href='https://www.vavel.com/it/calcio-internazionale/2021/04/27/champions-league/1069118-benzema-riprende-pulisic-il-chelsea-strappa-l1-1-al-real-madrid.html'>Christian Pulisic</a></strong> per provare a pungere la difesa nerazzurra, facendo forza anche su una difesa consolidata nel corso della stagione: sono appena 20 i gol subiti dalla squadra rossonera. In una partita difficile come il derby, la compattezza difensiva e la creatività offensiva possono essere l'arma decisiva per il tecnico livornese.</p> <p>L'Inter di Chivu invece dovrà fare a meno di <strong><a href='https://www.vavel.com/it/calcio/2026/02/24/inter/1251934-inter-bodo-linter-sogna-la-remuntada.html'>Lautaro Martinez,</a></strong> ai box a causa di un infortunio, e dovrebbe affidarsi alla fisicità di Esposito e Thuram per provare a colpire il Milan.</p> <p><img alt="" height="382" src="https://img.vavel.com/b/InterMilan-21.jpg" width="631"></p> <h2>L'ansia da tifoso: ma come si vive un derby?</h2> <p>Non c'è un modo preciso, questo lo sappiamo. C'è chi si affida al suo rito scaramantico preferito, c'è chi per tutta la settimana evita il discorso, c'è chi si prepara a viverlo con gli amici e chi invece lo guarderà da solo sul divano.</p> <p>Per una stagione intera ci sono due date cerchiate in rosso sul calendario: l'andata e il ritorno del derby. Il tifoso non aspetta altro, perché non è una semplice partita: è una rivalità che si sente dentro, che scorre nelle vene. Si può essere amici, ma in questa settimana non si guarda in faccia a nessuno.</p> <p>Questa è quella parte che non si vede nei numeri. Il derby è soprattutto la partita del tifoso, colui che passa la settimana tra fiducia e pessimismo, tra statistiche rassicuranti e ricordi che fanno male. Si prova a convincersi che sia solo una partita di calcio, ma non funziona mai davvero. Perché il derby ha sempre avuto questa capacità: rendere tutto più personale.</p> <p>Poi arriva la domenica sera, le luci di San Siro e il fischio d’inizio. E in quel momento tutta l’attesa sparisce. Rimangono solo novanta minuti e una città divisa in due.</p> <p>E, alla fine, un risultato che peserà sotto ogni punto di vista.</p> <p>Psicologico e matematico.</p> <p>Perché questo è il derby, questo è Milan Inter.</p> <p>Di nuovo loro due, di nuovo in testa alla classifica, di nuovo a giocarsi tutto.</p> <p><img alt="" height="321" src="https://img.vavel.com/b/coreografia-milan.jpg" width="631"></p> <h2>Probabili formazioni e dove vederla</h2> <p><strong>Milan (3-5-2)</strong>: Maignan; Tomori, De Winter, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Rabiot, Estupinan; Pulisic, Leao.</p> <p><strong>Inter (3-5-2)</strong>: Sommer; Bisseck, Akanji, Bastoni; Luis Henrique, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Thuram, Esposito.</p> <p>L’arbitro del match sarà <strong><a href='https://www.vavel.com/it/calcio/2014/08/31/inter/386173.html'>Daniele Doveri,</a></strong> assistenti Baccini e Berti, con Marchetti quarto uomo. Al VAR opererà Abisso, AVAR sarà Di Bello.</p> <p>La partita, che inizierà alle ore 20.45 di domenica, sarà trasmessa in diretta esclusiva da Dazn.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_intermilan-19-1772816128205.webp" width="160" height="100"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_intermilan-19-1772816128205.webp" medium="image" type="image/webp" width="320" height="200"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_intermilan-19-1772816128205.webp" medium="image" type="image/webp" width="640" height="400"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w1200_intermilan-19-1772816128205.webp" medium="image" type="image/webp" width="1200" height="750"></media:content><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/03/06/milan/1253132-vincere-o-soccombere-in-attesa-di-milan-inter.html</guid></item><item><title>Maledetta Primavera</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/02/23/1251843-maledetta-primavera.html</link><category>Calcio</category><dc:creator>Paolo Castellucci</dc:creator><pubDate>Mon, 23 Feb 2026 17:01:00 +0100</pubDate><description><![CDATA[

26 giornate e solo 12 punti di distacco tra la prima e la quattordicesima posizione. Oggi andiamo alla scoperta della Primavera 1.

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<p><strong><a href='https://www.vavel.com/it/piu-vavel/2017/01/23/musica/745971-aspettabdo-sanremo-micheel-zarrillo.html'>Loretta Goggi</a></strong> aveva pienamente ragione: che fretta c'era? Ma in fondo lo sapevamo, per innamorarci ancora sarebbe bastato un attimo, solo una "Maledetta Primavera".</p> <h2>Un campionato folle</h2> <p>Il <strong><a href='https://www.vavel.com/it/calcio/2025/12/21/roma/1245238-primavera-1-la-roma-batte-il-verona-1-0-arena-firma-la-vittoria.html'>Campionato Primavera</a></strong> 1 2025/26 vive un equilibrio di amori e delusioni, proprio come la stagione della rinascita: ogni domenica c’è chi spera e chi soffre.<br> A metà percorso il quadro è sorprendente e incerto: dalla Fiorentina prima in classifica al Genoa quattordicesimo ballano solamente 12 punti, se aggiungiamo il Napoli quindicesimo in lista i punti diventano solamente 15. In parole povere, sono tutte lì.</p> <h2>Una vetta troppo <strong>affollata</strong></h2> <p>In testa alla classifica ballano quattro squadre nell’arco di pochi punti: la Fiorentina guida con 46 punti, tallonata a uno dalla Roma (45) e a tre da Parma (43) e Cesena (42). A quota 40 punti staglia il Lecce, mentre fermi a 38 inseguono i campioni in carica dell'Inter, accompagnati da Juventus e Bologna alle stesse lunghezze.<br> Ogni giornata, tuttavia, è in grado di rimescolare completamente le carte in un'altalena di emozioni che stravolge ogni giorno tutto: addormentarsi da primi in classifica e svegliarsi quarti non è un'allucinazione, è semplicemente la Primavera, la Maledetta Primavera.</p> <p>I Viola di mister Galloppa, primi in classifica, sono fautori di una stagione fin qui ottima, nonostante alcuni svarioni come i pareggi con Cremonese e Torino. Grazie anche alle reti di Riccardo Braschi, già a quota 14 reti e terzo in classifica capocannonieri (solo una lunghezza di distanza da Vermesan e Mikolajewski), la Fiorentina può definirsi l'unica ad essere in grado di gestire il proprio destino interamente da sola, senza bisogno di guardare i risultati degli altri.</p> <p><img alt="" height="408" src="https://img.vavel.com/b/fiorentina-primavera.jpg" width="631"></p> <p>A seguirli a ruota, con solo un punto in meno, vi è la Roma di Guidi: i giallorossi sono reduci dalla clamorosa vittoria per 6-2 in casa dell'Inter e dal pareggio contro il Cesena che ha permesso loro di mantenere saldo il secondo posto.</p> <p><img alt="" height="345" src="https://img.vavel.com/b/5cac68b223d45793de67da80e6bae86b-1-scaled-e1764418446281.jpg" width="631"></p> <p>Ferme rispettivamente a quota 43 e 42 punti troviamo Parma e Cesena. La squadra di Corrent ha perso terreno dopo lo 0-4 interno contro il Bologna, mentre i ragazzi di Campedelli arrivano da due pareggi consecutivi in due scontri diretti: prima lo 0-0 contro il Lecce e poi, come detto prima, il 2-2 contro la Roma.</p> <p>Leggermente staccato a quota 40 il Lecce che, nel mese di gennaio, è stato capace di collezionare 5 vittorie consecutive, tra cui la vittoria per 2-1 contro la Juventus. A ruota seguono proprio i bianconeri, accompagnati da Bologna e Inter, con i campioni in carica che nelle ultime giornate hanno perso due match in modo rocambolesco. Dapprima il 6-2 con la Roma e poi, nell'ultimo weekend, un folle 5-4 in casa del Frosinone diciottesimo.</p> <p><img alt="" height="376" src="https://img.vavel.com/b/402eeb090cb242e5c402a874b4d13aab.jpg" width="631"></p> <h2>E in basso che succede?</h2> <p>Ma la follia "primaverile" non si ferma solo alla zona alta della classifica, resta tale anche nelle zone più calde, quelle dove ogni punto pesa in ottica salvezza, dove ogni partita può valere una stagione intera.</p> <p>Lo testimonia la Cremonese che, ultima a quota 19 punti, nelle ultime giornata ha battuto il Cagliari penultimo a quota 24 e il Frosinone terzultimo a quota 25. I sardi, che non vincono dal 3 gennaio, hanno pareggiato consecutivamente 4 partite prima di perdere contro la Cremonese e sono stati rimontati in classifica.</p> <p>Il Frosinone terzultimo, invece, è la squadra più altalenante del campionato ma anche la più folle: i ragazzi di Cinelli, subentrato a Marini ad inizio gennaio, sono stati in grado di battere l'Inter e di perdere con la Cremonese nella stessa settimana e, in una lotta retrocessione apertissima, questa incostanza fa la differenza.</p> <p>A quota 26, nell'ultimo posto dei playout, c'è il Torino: i granata sono reduci dalla vittoria nel derby della Mole ma anche da una serie di pareggi che, escluso il KO con il Frosinone, durano dal 17 di gennaio.</p> <p>E se annettiamo il Sassuolo fermo a quota 29 punti, questa lotta retrocessione si può riassumere con un termine solo: BAGARRE.</p> <h2>Dal vivaio alla Serie A</h2> <p>"Che fretta c'era?" Semplice, nessuna. E i ragazzi che giocano in Primavera 1 lo sanno bene, ci vuole solo del tempo prima di farcela davvero.</p> <p>Basti pensare a Vermesan: l'attaccante del Verona, capocannoniere in Primavera con 15 gol, dopo alcune convocazioni ha esordito in Serie A questo weekend nella partita contro il Sassuolo, subentrando a Bowie al minuto 82.</p> <p><img alt="" height="640" src="https://img.vavel.com/b/Immagine%202026-02-23%20164008.png" width="483"></p> <p>O, per citarne un'altro, anche ad Arena, il baby prodigio classe 2009 che, all'esordio assoluto con la Roma, è andato in gol nella sconfitta per 2-3 di <strong><a href='https://www.vavel.com/it/calcio/2025/12/18/1244936-supercoppa-napoli-milan-90-minuti-per-risposte-e-fiducia.html'>Coppa Italia</a></strong> contro il Torino. Il numero 9 giallorosso ha poi fatto il suo esordio anche in Serie A nella partita vinta all'Olimpico contro il Cagliari, dove ha preso il posto di Malen al minuto 84.</p> <p><img alt="" height="348" src="https://img.vavel.com/b/Arena-Roma-imago-interna-720x409.jpg" width="631"></p> <h2>Per innamorarsi ancora, anche quando fa male</h2> <p>Si può parlare di numeri, di statistiche e di risultati, ma alla fine la Primavera 1 è ben altro: è una stagione che ti porta a ridere e piangere con la stessa intensità, che ti regala la magia di un gol all’ultimo secondo e ti lascia il rimpianto di aver visto svanire una vittoria già in tasca. Una Primavera che è maledetta, sì, ma di quell’amore che ti segna l’anima e non ti lascia più andare.</p> <p>E così, mentre guardi la tabella aggiornarsi e le speranze oscillare, capisci che la vera bellezza di questo campionato non sta nei punti raccolti, ma nella voglia di amare il gioco, senza condizioni. Perché in fondo, vale sempre la pena innamorarsi ancora una volta, che sia di un attaccante, di una curva, di un filo d'erba. Vale sempre la pena innamorarsi. Anche quando fa male. Anche quando ti lascia senza parole.<br> Anche se ciò che ami poi è la Primavera 1, quella "Maledetta Primavera".</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_festa-scudetto-primavera-2025-1771858455011.webp" width="160" height="160"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_festa-scudetto-primavera-2025-1771858455011.webp" medium="image" type="image/webp" width="320" height="320"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_festa-scudetto-primavera-2025-1771858455011.webp" medium="image" type="image/webp" width="640" height="640"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w1200_festa-scudetto-primavera-2025-1771858455011.webp" medium="image" type="image/webp" width="1200" height="1200"></media:content><media:description type="plain">L'Inter festeggia la Primavera 24-25 / @inter.it</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/02/23/1251843-maledetta-primavera.html</guid></item><item><title>Risultatismo contro Giochismo. È parità tra Allegri e Fàbregas</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/02/18/1251313-risultatismo-contro-giochismo-e-parita-tra-allegri-e-fabregas.html</link><category>Calcio</category><dc:creator>Mattia Tapinassi</dc:creator><pubDate>Thu, 19 Feb 2026 09:26:00 +0100</pubDate><description><![CDATA[

A segno i due numeri 10: Rafa Leão per i rossoneri e Nico Paz per i lariani. Entrambe le reti viziate da errori grossolani dei portieri. Prima Maignan, che regala il pallone al trequartista argentino, il quale, a porta sguarnita, non sbaglia. Poi Butez, che su un lancio lungo di Jashari si esibisce in un'uscita avventata, permettendo al portoghese di scavalcarlo facilmente. Finisce 1-1 a San Siro.

]]></description><content:encoded><![CDATA[

<p>Mercoledì 18 febbraio alle ore 20:45, a distanza di un mese dalla sfida del Sinigaglia, si sono riaffrontate Milan e Como. Il match, originariamente previsto per il weekend dell'8 febbraio, non si era giocato a causa della cerimonia di apertura dei <strong><a href="https://www.vavel.com/it/altrisport/2020/03/21/1018011-tokyo-2020-la-situazione-olimpiadi-e-covid.html">Giochi Olimpici</a></strong> invernali di Milano-Cortina, svoltasi proprio a San Siro. I rossoneri arrivavano a questa sfida dalla vittoria a Pisa, grazie alla super giocata di <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/05/29/1224289-lultimo-ballo-delle-leggende-quando-le-bandiere-salutano-i-loro-club.html">Luka Modric.</a></strong> I comaschi invece, dalla sorprendente sconfitta in casa con la Fiorentina. Probabilmente la partita più brutta della stagione per i ragazzi di Fàbregas.</p> <ul> <li><h2>Il match</h2></li> </ul> <p>Dopo pochi minuti il piano gara è già chiaro, ed è esattamente lo stesso della sfida d'andata: il Como tiene la palla, il Milan attende e riparte. Il palleggio dei bianco blu però è lento e sterile, infatti, non impensierisce i rossoneri. Gli attaccanti delle due squadre non riescono ad incidere: Leão e Nkunku giocano soprattutto all'indietro, Baturina e <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/02/11/napoli/1250503-lallievo-supera-il-maestro.html">Nico Paz</a></strong> non sembrano nella loro serata migliore. Non a caso, il primo tiro in porta arriva al minuto 30. L'attaccante portoghese di Allegri calcia dal vertice sinistro dell'area di rigore dopo un ottimo movimento in profondità, Butez respinge in angolo. Al 32esimo minuto arriva poi il vantaggio del Como: Maignan, autore di una stagione straordinaria, regala inspiegabilmente il pallone a <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/12/15/roma/1244689-roma-como-tre-punti-che-valgono-leuropa-che-conta.html">Nico Paz,</a></strong> che dal limite dell'area non si fa pregare, e buca il portiere francese, facendogli passare la sfera in mezzo alle gambe. Il primo tempo continua, e c'è ancora tempo per altre due occasioni, una per parte: prima, un inserimento di Tomori, fermato da un ottima parata del portiere comasco e poi un errore a botta sicura di <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2017/10/20/838872-dalle-origini-allarrivo-di-neyrmar-psg-sei-pronto-al-grande-salto.html">Sergi Roberto,</a></strong> il capitano degli ospiti non riesce a ribadire in rete l'assist di Kempf. Finisce così la prima metà di gara, sul risultato di 0-1. Riparte la sfida e il Milan si butta in avanti, più con la voglia che con la tattica, il Como non riesce ad uscire, si sono invertiti i ruoli. Ma niente occasioni significative, finché su un lancio di quaranta metri di Jashari, Leão si inserisce tra due difensori del Como, Butez esce moltissimo dalla sua area, subendo il pallonetto dell'attaccante portoghese. È 1-1 al 64esimo. Il Milan non si ferma, assalta i lariani, soprattutto dalla fascia destra, merito dell'ingresso di Saelemaekers, il quale sarà anche protagonista del battibecco tra Allegri e il team manager comasco, i quali verranno entrambi espulsi. I pericoli però non arrivano, ad eccezione di un colpo di testa di Fofana al minuto 70, sempre su assist del 56 rossonero. Il finale è un assalto reciproco, ma senza occasioni nitide. Finisce così 1-1 la sfida tra Milan e Como, uno scontro tra due idee di calcio totalmente differenti, che però stavolta non ha visto una prevalere sull'altra.</p> <ul> <li><h2>La classifica delle due squadre</h2></li> <li><strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/02/08/1250249-e-stata-la-testa-di-pierre.html">Milan</a></strong></li> </ul> <p>I rossoneri adesso, hanno 54 punti, nonostante i 24 risultati utili consecutivi, le lunghezze di distacco dall'Inter sono comunque 7. Sembra ormai difficile una rimonta sui nerazzurri, sempre più proiettati verso lo scudetto. A questo punto il Milan deve convogliare le energie verso il mantenimento del secondo posto, dati i soli 4 punti sul Napoli e i 7 sulla Roma. La squadra di Allegri, adesso avrà due sfide alla portata prima del derby. Domenica 22 febbraio alle 18, il Parma in casa, poi, la Cremonese allo Zini. Fondamentale il rientro dopo la squalifica di Rabiot, baluardo fondamentale per Allegri e per tutto l'ambiente Milan.</p> <ul> <li><strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/01/19/lazio/1247823-lazio-como-i-biancocelesti-cercano-continuita.html">Como</a></strong></li> </ul> <p>I biancoblù sono in piena zona Europa, sesti a pari merito con l'Atalanta, ma con la Champions a soli 5 punti, e con altre tredici giornate da giocare, è tutt'altro che un'utopia. Estremamente impegnativo anche il prossimo impegno per i ragazzi di Fàbregas, che andranno, sabato 22 febbraio alle ore 15, in casa della Juve, senza <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/08/24/lazio/1231522-como-lazio-buona-la-prima-per-fabregas.html">Nico Paz,</a></strong> squalificato per somma di ammonizioni. Un vero e proprio scontro diretto per le coppe europee che regalerà sicuramente spettacolo.</p> <ul> <li><h2>Lo scontro a distanza Allegri-Fàbregas</h2></li> </ul> <p>Già all'andata, i due non si erano scambiati segni di apprezzamento. Nella sfida di San Siro è stato un lento crescendo: prima, durante la partita, poi nel corridoio che porta alla sala conferenza ed infine davanti ai microfoni. La discussione in campo era partita a causa della richiesta di un doppio giallo per Saelemaekers da parte del tecnico spagnolo, il quale, successivamente, ha ostacolo lo stesso belga, fermando una ripartenza del Milan. A quel punto gli animi si sono scaldati parecchio, le due panchine si sono ritrovate faccia a faccia, per l'arbitro Mariani non è stato facile riportare la calma, non prima di espellere Allegri e il team manager comasco.</p> <p><img alt="" height="399" src="https://img.vavel.com/b/Screenshot_20260219-030142-display-0.png.png" width="630"></p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_1000008692-1771457550880.png" width="160" height="88"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_1000008692-1771457550880.png" medium="image" type="image/png" width="320" height="177"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_1000008692-1771457550880.png" medium="image" type="image/png" width="640" height="354"></media:content><media:description type="plain">Massimiliano Allegri e Cesc Fabregas</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/02/18/1251313-risultatismo-contro-giochismo-e-parita-tra-allegri-e-fabregas.html</guid></item><item><title>Champions League: una notte che vale una stagione</title><link>https://vavel.it/calcio-internazionale/2026/01/27/champions-league/1248787-champions-league-una-notte-che-vale-una-stagione.html</link><category>Champions League</category><dc:creator>Alessandro Marzano</dc:creator><pubDate>Tue, 27 Jan 2026 21:09:00 +0100</pubDate><description><![CDATA[

Mercoledì 27 Gennaio Inter, Juventus, Atalanta e Napoli scendono in campo nell'ultima giornata della fase a gironi della Champions League: in palio il futuro europeo delle quattro italiane.

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<p><strong>È una notte che non ammette appelli</strong>. Mercoledì 27 gennaio il destino europeo delle squadre italiane passa tutto da novanta minuti vissuti in contemporanea sotto le luci della <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio-internazionale/2026/01/20/champions-league/1247943-juventus-benfica-tre-punti-per-blindare-i-playoff.html">Champions League.</a></strong> Nell’ultima giornata della fase a gironi si giocheranno infatti tutte e 17 le partite allo stesso orario: una scelta che trasforma la serata in una vera e propria resa dei conti. In campo scenderanno tutte e quattro le italiane. <strong>Inter, Juventus e Atalanta</strong> hanno già superato il primo ostacolo e <strong>proveranno a conquistare l’accesso diretto agli ottavi di finale</strong>. <strong>Il Napoli, invece, è chiamato a un’impresa</strong>: fare risultato contro il Chelsea e sperare che dagli altri campi arrivino notizie favorevoli, per strappare almeno il pass per i playoff. Ma come ci arrivano a questo appuntamento decisivo?</p> <h2><big><strong>INTER</strong></big></h2> <figure class="image" hascaption=""><img alt="Champions League: una notte che vale una stagione" src="https://img.vavel.com/b/Inter-Champions%20League-%20Fonte%20sito%20inter.jpg"> <figcaption></figcaption> </figure> <p>L’Inter arriva alla sfida europea dopo il rotondo successo per 6-2 contro il Pisa a San Siro. <strong>L’obiettivo di Chivu</strong> è chiaro: <strong>centrare il pass per gli ottavi di finale</strong>. Per riuscirci, però, servirà una grande prestazione sul campo del <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/09/18/juventus/1234150-4-4-di-fuoco-ora-serve-ghiaccio-juve-il-verona-e-il-test-da-non-sbagliare.html">Borussia Dortmund</a></strong>, avversario di altissimo livello e palcoscenico ideale per una vera notte di Champions. I nerazzurri si trovano attualmente a quota dodici punti e una vittoria potrebbe non bastare per garantirsi uno dei primi otto posti. <strong>Barella si aggiunge alla lista degli indisponibili</strong> insieme ai lungodegenti Dumfries e Çalhanoğlu: il centrocampista non sarà della partita a causa di una lesione al polpaccio e <strong>al suo posto</strong> dovrebbe giocare <strong>Sučić</strong>. Il dubbio principale per Chivu riguarda l’attacco, con <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/01/11/1246968-chivu-conte-ora-parla-il-campo.html">Lautaro Martínez</a></strong> che potrebbe partire dalla panchina per lasciare spazio, almeno inizialmente, alla coppia Thuram-Esposito.</p> <h2><strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio-internazionale/2021/03/09/champions-league/1062833-champions-league-juve-eliminata-borussia-e-porto-ai-quarti.html">JUVENTUS</a></strong></h2> <figure class="image" hascaption=""><img alt="Champions League: una notte che vale una stagione" src="https://img.vavel.com/b/Juventus-Champions%20League-%20Il%20Messaggero.jpg"> <figcaption></figcaption> </figure> <p>La Juventus di Spalletti arriva all’appuntamento europeo dopo il doppio successo contro Benfica e Napoli, risultati che hanno certificato una ritrovata qualità di gioco e una solidità difensiva importante. <strong>I bianconeri condividono gli stessi punti dell’Inter</strong>, dodici, ma occupano la quindicesima posizione in classifica. <strong>L’avversario sarà il Monaco</strong>, che dovrà fare a meno dell'ex di serata <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio-internazionale/2018/02/22/champions-league/882953-champions-league-un-super-de-gea-tiene-a-galla-mourinho.html">Paul Pogba</a></strong>, fermato da un infortunio al polpaccio. In trasferta la Juventus potrà contare sugli stessi uomini che hanno battuto il Napoli di Conte: restano indisponibili Vlahović, Milik e Rugani. Il discorso è simile a quello fatto per l’Inter: <strong>serve vincere e attendere i risultati dagli altri campi</strong> per continuare a sperare nell’accesso diretto agli ottavi di finale.</p> <h2><strong>ATALANTA</strong></h2> <figure class="image" hascaption=""><img alt="Champions League: una notte che vale una stagione" src="https://img.vavel.com/b/Atalanta-Champions-%20Gazzetta.jpeg"> <figcaption></figcaption> </figure> <p><strong>Palladino è alla sua quarta partita in <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio-internazionale/2025/11/04/champions-league/1240231-questa-maledetta-champions.html">Champions League</a></strong> da allenatore</strong>. Finora il suo percorso europeo racconta di due vittorie contro Chelsea ed <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio-internazionale/2025/11/04/champions-league/1240180-napoli-non-puoi-piu-sbagliare.html">Eintracht Francoforte</a></strong> e una sconfitta nell’ultimo turno contro l’Athletic Bilbao. Ora <strong>l’obiettivo è un successo</strong> che permetterebbe all’Atalanta di continuare a sognare l’ingresso negli ottavi. La Dea si trova a quota tredici punti, occupando la tredicesima posizione in classifica. L’impegno sarà in casa dei campioni del Belgio, <strong>l’Union Saint-Gilloise</strong>, con quasi tutta la rosa a disposizione. Gli unici indisponibili saranno Bellanova, che rientrerà con il Como, e Raspadori, che per regolamento non può ancora essere inserito nella lista UEFA.</p> <h2><strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio-internazionale/2019/10/23/champions-league/1001019-mertens-e-insigne-stendono-il-salisburgo-vince-il-napoli-2-3.html">NAPOLI</a></strong></h2> <figure class="image" hascaption=""><img alt="Champions League: una notte che vale una stagione" src="https://img.vavel.com/b/Antonio%20Conte-Napoli%20Il%20Messaggero.jpg"> <figcaption></figcaption> </figure> <p><strong>È il Napoli di Conte a vivere la situazione più delicata</strong>. Dopo la pesante sconfitta per 3-0 sul campo della Juventus, i partenopei ospiteranno il Chelsea allo stadio <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/10/22/1238622-sabato-ce-napoli-inter-ecco-le-probabili-formazioni-e-dove-vedere-il-match.html">Diego Armando Maradona</a></strong> in una sfida che vale una stagione. Un risultato positivo, però, potrebbe non bastare: il Napoli dovrà infatti sperare anche nei risultati provenienti dagli altri campi, non avendo il suo destino completamente nelle proprie mani. <strong>Conte non recupera nessuno</strong> degli infortunati e non potrà contare neppure sulla freschezza di Giovane, per lo stesso motivo descritto per Raspadori. Attualmente <strong>il Napoli è</strong> a quota 8 punti, venticinquesimo in classifica e<strong> fuori dalla zona playoff</strong>.</p> <p>Per le italiane sarà una serata decisiva per comprendere quale sarà il proseguimento del cammino europeo. Novanta minuti che possono cambiare tutto, tra calcoli, speranze e attese. Perché quando arriva <strong>una notte che vale una stagione</strong>, non c’è spazio per i rimpianti: si gioca, e si scopre chi è pronto a restare sotto le luci d’Europa.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_uefa-champions-league-sito-uefa-1769540386762.jpeg" width="160" height="90"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_uefa-champions-league-sito-uefa-1769540386762.jpeg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="180"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_uefa-champions-league-sito-uefa-1769540386762.jpeg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="360"></media:content><media:description type="plain">Champions League- Fonte: Uefa.com</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio-internazionale/2026/01/27/champions-league/1248787-champions-league-una-notte-che-vale-una-stagione.html</guid></item><item><title>Quando Roma incontra Milano</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/01/24/1248472-quando-roma-incontra-milano.html</link><category>Calcio</category><dc:creator>Paolo Castellucci</dc:creator><pubDate>Sun, 25 Jan 2026 08:28:00 +0100</pubDate><description><![CDATA[

Domenica sera allo Stadio Olimpico di Roma andrà in scena Roma-Milan, un big match dal sapore di Champions. Ma questa partita non è solo calcio.

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<p><strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/05/13/1223045-roma-e-rossoblu-il-bologna-vince-la-coppa-italia.html">Stadio Olimpico</a></strong> di Roma. Domenica sera. Ore 20.45. A volte basterebbe questa frase per far capire l'importanza di una partita, altre volte serve aggiungerci una particolarità: le squadre.</p> <p>Roma-Milan non vuol dire solo campo, non vuol dire solo calcio. Quando Roma affronta Milano c'è sempre quella sensazione che ci sia qualcosa in più, qualcosa che va oltre il terreno di gioco.</p> <p>È storia contro modernità, disordine perfetto contro frenesia organizzata. È la partita del Colosseo contro il Duomo, il lungotevere contro i navigli. È la cultura contro la moda. È un De Sica e Sordi contro Boldi e Pozzetto, una carbonara contro una cotoletta, è un Ao contro un Uè.</p> <p>Roma-Milan è più di una semplice partita, è una sfida tra territori, linguaggi, ideologie, modi di vivere. E domenica, forse, è anche una sfida che vale qualcosa in più di 3 punti, rischia di valere la corsa Champions.</p> <p>Ma come ci arrivano le due squadre?</p> <h2><strong>Per non nascondersi più: il Milan di Max</strong></h2> <p>I rossoneri arrivano a Roma con la pressione di chi sa che non può più far finta di niente. La stagione del Milan ha raccontato, fin qui, di una squadra capace di soffrire, di difendere e poi di pungere con poche azioni, ma anche di una squadra che, se chiamata a fare la partita, spesso fa fatica.</p> <p>La squadra di Allegri è convincente, ma spesso poco brillante: tanti punti con le big, tanta difficoltà con le piccole, ma sin qui un percorso quasi perfetto, con una striscia di risultati positivi che dura dalla seconda giornata di campionato.</p> <p>Ora, con l'Inter vincente a San Siro e momentaneamente a +6, il Milan è chiamato a vincere e non nascondersi. La lotta Champions non lascia spazio ad errori, e quella scudetto ancora meno. Per continuare a stare a galla, i rossoneri dovranno attivare la loro modalità "big match" e cercare di tornare a casa con 3 punti.</p> <p><img alt="" hascaption="" height="320" src="https://img.vavel.com/b/96b530437f028b9ddc5f0455d96347bc-1.jpg" width="631"></p> <h2>Per essere grandi davvero: la Roma di Gasperini</h2> <p>Per la Roma, invece, questa partita è l'occasione giusta per continuare la propria corsa all'Europa dei grandi e farlo attraverso un big match, cosa che difficilmente è riuscita in questa stagione.</p> <p>Il percorso della Roma non è stato lineare, ha avuto alti e bassi, ma la squadra di Gasperini è lì, agganciata al treno per la <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/10/22/1238622-sabato-ce-napoli-inter-ecco-le-probabili-formazioni-e-dove-vedere-il-match.html">Champions League,</a></strong> con la fame di lottare fino all'ultimo pallone. Gli acquisti invernali a rafforzare la rosa sono un chiaro segnale di come i giallorossi vogliano provare ad aggiustare quei dettagli che non hanno funzionato nella prima parte di stagione per riuscire a tenere testa alle altre squadre.</p> <p>E se, tuttavia, con le "piccole" la Roma non ha accusato troppo i colpi facendo buone gare, domani servirà qualcosa in più. Servirà la voglia di comandare la partita e, all'Olimpico, i giallorossi hanno dato spesso questa sensazione.</p> <p><img alt="" hascaption="" height="408" src="https://img.vavel.com/b/Gasperini-in-conferenza-stampa-1-1240x827-1.jpg" width="631"></p> <h2>90 minuti per una verità concreta</h2> <p>Quella di domani sera è una partita che mette di fronte a uno specchio, ti chiede che squadra vuoi essere fino al termine della stagione, se vuoi restare tra chi sogna o tra chi decide.</p> <p>La linea è sottile, da un lato ci si aggrappa alle speranze, dall'altro alle certezze. Ma, in entrambi i casi, servono risposte. E la sfida interna tra Gasperini ed Allegri, due pilastri della nostra <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/01/11/1246982-il-milan-la-riprende-ancora-allo-scadere-e-1-1-al-franchi.html">Serie A,</a></strong> vale anche questo.</p> <p>In un'Olimpico vestito per le grandi occasioni, Roma e Milan dovranno mettere in campo tutta la loro fame per restare agganciati al treno Champions e, chissà, anche a quello che viaggia in direzione scudetto.</p> <h2>Probabili formazioni e dove vederla</h2> <p>Roma-Milan sarà in diretta esclusiva su Dazn, a partire dalle 20.45 di domenica 25 Gennaio.</p> <p>Gasperini deve rinunciare a Hermoso e si trova di fronte anche a due ballottaggi, con Rensch favorito in difesa e Cristante in vantaggio su uno scalpitante Pisilli.</p> <p>Allegri dal canto suo deve scegliere fra Nkunku e Pulisic, col primo in leggero vantaggio, ma può farsi forza del rientro di Saelemaekers, in dubbio fino a ieri.</p> <p>Di seguito le probabili formazioni:</p> <p>Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Rensch; Celik, Koné, Cristante, Wesley; Soulé, Dybala; Malen.</p> <p>Milan (3-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia, De Winter; Bartesaghi, Fofana, Modric, Rabiot, Saelemaekers; Nkunku, Leao.</p> <p><img alt="" hascaption="" height="344" src="https://img.vavel.com/b/ef4512115ca231340e55e434eba6c2e7-76523-oooz0000.jpeg" width="631"></p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_01k94dzq5kfdvwzse42j-1769292378122.webp" width="160" height="120"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_01k94dzq5kfdvwzse42j-1769292378122.webp" medium="image" type="image/webp" width="320" height="240"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_01k94dzq5kfdvwzse42j-1769292378122.webp" medium="image" type="image/webp" width="640" height="480"></media:content><media:description type="plain">Pavlovi dopo il gol dell'andata / @90min.com</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/01/24/1248472-quando-roma-incontra-milano.html</guid></item><item><title>Il Milan la riprende ancora allo scadere. È 1-1 al Franchi</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/01/11/1246982-il-milan-la-riprende-ancora-allo-scadere-e-1-1-al-franchi.html</link><category>Calcio</category><dc:creator>Mattia Tapinassi</dc:creator><pubDate>Sun, 11 Jan 2026 20:18:00 +0100</pubDate><description><![CDATA[

Succede tutto nel secondo tempo a Firenze. Comuzzo porta avanti i viola di testa su calcio d'angolo. Nkunku risponde nel recupero, con una conclusione potente che prima colpisce il palo e poi si infila alle spalle di De Gea. Ottima prova della Fiorentina di Vanoli, che si dimostra ancora una volta in crescita. Situazione opposta per i rossoneri, che non riescono più a vincere.

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<p>Secondo 1-1 consecutivo per il Milan, che dopo il pareggio di San Siro contro il Genoa di giovedì scorso; arrivato grazie al colpo di testa di Leão nei minuti finali, e soprattutto al rigore calciato alle stelle di Stanciu nell'ultima azione della partita; si ripete a Firenze, nell'unica partita delle ore 15 di questa domenica di <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/10/22/1238622-sabato-ce-napoli-inter-ecco-le-probabili-formazioni-e-dove-vedere-il-match.html">Serie A.</a> </strong></p> <ul> <li><b>IL MATCH</b></li> </ul> <p>Il primo tempo inizia con una Fiorentina in continua spinta, anche grazie all'entusiasmo ritrovato dopo gli ultimi ottimi risultati ottenuti in campionato, anche se non arrivano occasioni importanti, ad eccezione di un tiro di Gosens dal limite dell'area, che però, finisce sopra la traversa di Maignan. Intorno al 18esimo minuto, si fa vedere anche il Milan, uno scambio Pulisic-Füllkrug (alla prima da titolare in Serie A), porta lo statunitense a faccia a faccia con De Gea, nel tentativo di saltare il portiere viola però, si defila troppo e il tiro finisce sull'esterno della rete. La stessa situazione si ripete pochi minuti più tardi, quando un'altra ottima sponda del tedesco, mette davanti alla porta l'americano, che non angola abbastanza e rende possibile all'estremo difensore spagnolo l'intervento. La squadra di Allegri continua ad attaccare, e al 23esimo minuto, su un corner, Gabbia riesce a smarcarsi e a colpire di testa, ancora una volta De Gea neutralizza respingendo. La prima metà di partita si chiude in equilibrio totale, 0-0. Il secondo tempo si apre nella stessa maniera del primo. La Fiorentina, aiutata dalla spinta del proprio pubblico, si esalta, e chiude il Milan nella propria area di rigore. Il tecnico livornese prova a correre ai ripari, inserendo Fofana, Bartesaghi, Rabiot e Leão. La situazione però non cambia, e al 66esimo, su un calcio d'angolo, battuto perfettamente da Gudmundsson, Comuzzo sale in cielo, e con un leggero tocco testa, mette fuori causa Maignan. Vantaggio meritatissimo della viola, che non ha permesso al Milan di respirare per i primi venti minuti della ripresa. Il secondo tempo continua con il Milan che riesce al alzare il proprio baricentro, ma senza creare occasioni significative. Al minuto 82, Bartesaghi calcia altissima un'ottima punizione dal limite dell'area. Al 90esimo minuto, arriva il pareggio rossonero. Fofana con una palla filtrante leggermente defilata, permette a Nkunku, entrato pochi minuti prima, al posto di Pavlovic, costretto alla sostituzione per un brutto scontro con Comuzzo, di entrare in aerea e battere De Gea con una conclusione potente, che prima sbatte sul palo e poi si insacca dalla parte opposta della rete. Le emozioni non sono finite, e al 96 esimo minuto, su un contropiede viola, Brescianini, alla prima con la nuova maglia, colpisce la traversa a Maignan battuto. La partita si conclude così,1-1, un risultato che non accontenta nessuna delle due squadre.</p> <ul> <li><strong>LA SITUAZIONE IN CLASSIFICA DELLE DUE SQUADRE </strong></li> </ul> <p>La Fiorentina, non è ancora uscita dalla zona retrocessione, con il pareggio odierno infatti, si trova momentaneamente al 18esimo posto(14 punti), a+1 su Pisa e Verona, con i veneti che però, ancora devono recuperare il match contro il Bologna, non giocato a causa della Supercoppa. Nel prossimo impegno di campionato, la viola affronterà proprio i rossoblù, domenica 18 gennaio alle 15.</p> <p>Il Milan invece, perde ancora punti con squadre della seconda metà della classifica, dopo Cremonese,Sassuolo, Parma, Pisa e Genoa. I rossoneri si trovano adesso a +2 sul Napoli e a -2 dall'Inter. Con le due squadre che si affronteranno domenica 11 gennaio alle 20:45, nel big match della 20ª giornata di <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/05/20/1223599-se-lo-scudetto-vuoi-sollevare-conte-in-panchina-devi-portare.html">Serie A.</a></strong> La squadra di Allegri, adesso dovrà recuperare a Como (il prossimo giovedì), il match non giocato per la Supercoppa e poi ospiterà a San Siro, domenica 18 gennaio alle 20:45, il Lecce di Eusebio di Francesco.</p> <p><img alt="" height="341" src="https://img.vavel.com/b/Screenshot_20260111-200707-display-0.png.png" width="630"></p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_1000006446-1768150586571.png" width="160" height="104"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_1000006446-1768150586571.png" medium="image" type="image/png" width="320" height="209"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_1000006446-1768150586571.png" medium="image" type="image/png" width="640" height="419"></media:content><media:description type="plain">Il destro allo scadere di Christopher Nkunku. www.acmilan.com</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/01/11/1246982-il-milan-la-riprende-ancora-allo-scadere-e-1-1-al-franchi.html</guid></item><item><title>Max, &quot;piccole&quot; correzioni per grandi soddisfazioni?</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/01/09/milan/1246757-max-piccole-correzioni-per-grandi-soddisfazioni.html</link><category>AC Milan</category><dc:creator>Paolo Castellucci</dc:creator><pubDate>Fri, 09 Jan 2026 21:51:00 +0100</pubDate><description><![CDATA[

A seguito dell'1-1 tra Milan e Genoa maturato ieri a San Siro, torna attuale ancora una volta il problema dei rossoneri nel far punti con le piccole. Un problema che, se la squadra di Allegri vuole trionfare, deve risolvere al più presto.

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<p>C'è una frase che, da inizio stagione, riecheggia insistentemente tra le mura di Milanello: "Non esistono avversari facili". Un monito, certo, per tenere sempre alta la concentrazione, ma forse anche un problema da risolvere.<br> Perché il Milan di <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/09/15/milan/1233834-corto-muso-rosso-e-giacca-al-vento-bentornato-max.html">Massimiliano Allegri</a></strong> ha mostrato un volto brillante, cinico e spietato quando ha affrontato le big di questo campionato, ma ha fatto fatica a dimostrarsi tale anche contro avversarie di medio-bassa classifica, le cosiddette "piccole".</p> <p>Il pareggio casalingo agguantato al 92' ieri a San Siro contro il Genoa è solo l'ultimo dei tanti campanelli di allarme suonati nel girone di andata, terminato (o quasi, dato che deve recuperarsi ancora la giornata 16) con l'1-1 contro il Grifone.<br> La sensazione è che, quando è chiamato a fare lui la partita contro una squadra che si difende compatta, l'undici di Max Allegri faccia molta più fatica di quando affronta avversari che giocano a viso più aperto.</p> <p><img alt="" hascaption="" height="345" src="https://img.vavel.com/b/2026_01_08-Report-Milan-Genoa-Interna.jpg" width="631"></p> <h2>L'esaltazione dei big match</h2> <p>I dati parlano chiaro in merito: contro le "top di classe" il Milan ha raccolto 17 punti su 21 disponibili, pareggiando solamente contro Atalanta e Juventus. Insomma, una macchina perfetta, infallibile, che molto spesso ha chiuso la partita con cinismo, segnando al primo tiro in porta, e ha concesso pochissimo agli avversari, con appena 2 reti subite.</p> <p>Ecco il paradosso: contro le migliori, la squadra sembra avere un senso tattico superiore. Gli automatismi difensivi sono serrati, gli spazi sono pochi, le transizioni rapide e la lettura delle situazioni dal centrocampo in su è spesso chirurgica.</p> <p>La capacità di elevare il livello della prestazione contro chi “parla lo stesso linguaggio” del Milan è un chiaro segnale di crescita rispetto alla stagione precedente, quando la squadra faticava a competere costantemente contro le prime della classe, ma ora il problema sembra essersi ribaltato.</p> <p><img alt="" hascaption="" height="344" src="https://img.vavel.com/b/69238b71d842e.jpeg" width="631"></p> <h2>Il rebus delle "piccole"</h2> <p>Questa "intensità da big match" sembra svanire nel nulla quando il livello dell'avversario sulla carta scende e a salire in cattedra viene chiamata proprio la formazione rossonera.</p> <p>Se è vero che, da inizio stagione, il Milan ha perso soltanto una partita - la prima contro la Cremonese - e dato vita a una striscia di 17 risultati utili consecutivi, la squadra capitanata da Maignan ha lasciato per strada molti punti importanti contro squadre di medio-bassa classifica.</p> <p>Contro le piccole le occasioni concesse e i gol subiti sono aumentati, il Milan ha fatto fatica ad essere cinico, nonostante le maggiori occasioni da gol create, come se il favore del pronostico alla squadra di Allegri stia scomodo, non li metta a proprio agio.</p> <p><img alt="" hascaption="" height="344" src="https://img.vavel.com/b/image-b33e49e3-eac6-40a2-ac85-85cef0864481-85-2560-1440.jpeg" width="631"></p> <h2>Allegri e le "piccole" correzioni</h2> <p>Il paradosso finale di questo Milan è che, mentre la stagione procede nel segno delle prestazioni contro le grandi, il cammino verso i traguardi più sperati passa necessariamente per una migliore interpretazione delle gare con le piccole. Allegri stesso ha più volte sottolineato l’importanza di non sottovalutare certe partite e di gestire la tensione emotiva in modo più lineare e coerente, indipendentemente dall’avversario.</p> <p>Il percorso è lungo, il tecnico livornese lo sa bene, e i numeri devono trasformarsi in risultati concreti. Il Milan, secondo a quota 39 punti, deve limare i piccoli dettagli e non perdere più punti contro chi non ha "pressioni da alta classifica".</p> <p>In fondo, la bellezza di una stagione è proprio questa: un percorso dove ogni gara, grande o piccola, può essere una pagina fondamentale. Per Allegri e il suo Milan, la sfida più intrigante resta quella di correggere i dettagli - quei piccoli aggiustamenti - che possono trasformare grandi soddisfazioni in un trionfo pieno di significato.</p> <p><img alt="" height="408" src="https://img.vavel.com/b/8202cb22-02d2-490e-9ce9-cc96f46b6174.jpeg" width="631"></p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_max-allegri-jacket-1767991735512.jpg" width="160" height="106"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_max-allegri-jacket-1767991735512.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="213"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_max-allegri-jacket-1767991735512.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="426"></media:content><media:description type="plain">@diretta.it</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/01/09/milan/1246757-max-piccole-correzioni-per-grandi-soddisfazioni.html</guid></item><item><title>Supercoppa, Napoli-Milan: 90 minuti per risposte e fiducia</title><link>https://vavel.it/calcio/2025/12/18/1244936-supercoppa-napoli-milan-90-minuti-per-risposte-e-fiducia.html</link><category>Calcio</category><dc:creator>Paolo Castellucci</dc:creator><pubDate>Thu, 18 Dec 2025 11:45:00 +0100</pubDate><description><![CDATA[

A Riyadh si gioca una semifinale secca, tra bisogno di certezze e voglia di dare un senso diverso al presente.

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<p>C’è qualcosa di particolare nelle partite di Supercoppa. Arrivano nel mezzo della stagione, spezzano il ritmo del campionato e sembrano quasi fuori dal tempo. <strong>Milan-Napoli</strong>, semifinale della <strong><a href='https://www.vavel.com/it/calcio/2025/12/14/milan/1244633-la-trappola-sassuolo-scatta-ancora.html'>Supercoppa Italiana,</a></strong> rientra perfettamente in questa categoria: una gara secca, lontana dall’Italia, che mette in palio un trofeo ma soprattutto una sensazione.</p> <p>Non è una finale, eppure pesa. Non è campionato, ma racconta molto del momento che stanno vivendo le due squadre.</p> <p>Per <strong>Milan</strong> e <strong>Napoli</strong> questa partita rappresenta una sorta di bivio emotivo. Vincere significherebbe dare un senso diverso a una stagione ancora in cerca di continuità; perdere vorrebbe dire tornare a casa con qualche domanda in più, e con la sensazione di aver sprecato un’occasione.</p> <h2><strong>Due squadre, due momenti non così lontani</strong></h2> <p>Il Napoli arriva a questa Supercoppa portandosi dietro il peso delle aspettative. Dopo mesi fatti di cambiamenti, tentativi e aggiustamenti, i partenopei restano una squadra difficile da decifrare: capace di accendersi all’improvviso, ma anche di rallentare quando il contesto lo richiederebbe meno. Questa semifinale può diventare un modo per ritrovare compattezza, più che brillantezza.</p> <p>Il Milan dall’altra parte, campione in carica del trofeo, sembra vivere una fase simile, anche se con contorni diversi. I rossoneri alternano buone prestazioni a momenti di smarrimento, come se mancasse sempre un tassello per completare il quadro. La Supercoppa, in questo senso, è una parentesi utile: novanta minuti per mettere da parte i calcoli e giocare una partita che non ammette appelli.</p> <p><img alt="" hascaption="" height="408" src="https://img.vavel.com/b/serie-a-football-match-1067094891-scaled.jpg" width="631"></p> <h2><strong>Lo stadio conta, ma non è tutto</strong></h2> <p>Giocare lontano dall’Italia, in uno stadio che non appartiene a nessuna delle due, toglie riferimenti e abitudini. Il pubblico sarà misto, l’atmosfera diversa dal solito. In questi casi, spesso, a fare la differenza non è l’ambiente ma la capacità di rimanere dentro la partita anche nei momenti morti, quelli in cui il ritmo cala e serve lucidità.</p> <p>La Supercoppa non concede margini: se dopo i novanta minuti il risultato sarà ancora in equilibrio, si andrà direttamente ai rigori. Un dettaglio regolamentare che cambia l’approccio mentale, soprattutto nella gestione degli ultimi minuti.</p> <h2>Le probabili formazioni</h2> <p>Napoli (3-4-3): Milinkovic-Savic; Beukema, Rrahmani, Buongiorno; Di Lorenzo, McTominay, Lobotka, Spinazzola; Neres, Hojlund, Lang.</p> <p>Milan (3-5-2): Maignan; Tomori, De Winter, Pavlovic; Saelemaekers, Loftus-Cheek, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Nkunku, Pulisic.</p> <h2>La sfida nella sfida: Conte contro Allegri</h2> <p>Napoli-Milan non è solo una rivalità di campo, è una rivalità di panchine. Da una parte il condottiero, <strong><a href='https://www.vavel.com/it/calcio/2025/10/22/1238622-sabato-ce-napoli-inter-ecco-le-probabili-formazioni-e-dove-vedere-il-match.html'>Antonio Conte,</a></strong> il sergente, una sorta di militare, in grado di rivoluzionare una squadra sul piano fisico, famoso per i suoi allenamenti estremi.<br> Dall'altra <strong>Massimiliano Allegri</strong>, l'artefice della storia recente della Juventus, colui che per ora sta rivoluzionando il Milan fin dove gli compete.<br> I due allenatori, è noto, non si sono mai stati simpatici, e queste sfide li hanno sempre visti molto coinvolti.</p> <p><img alt="" hascaption="" height="439" src="https://img.vavel.com/b/68d808ba2a575.jpeg" width="631"></p> <h2>E il vincitore chi affronta in finale?</h2> <p>Beh, questo per scoprirlo bisognerà aspettare la partita tra <strong>Bologna</strong> e <strong>Inter</strong>, valevole per la seconda semifinale. E, in caso di vittoria rossonera questa sera, ci potrebbero essere due 'revival': da una parte la replica della finale di Supercoppa dello scorso anno, vinta dal Milan contro l'Inter per 3-2, dall'altra la seconda chance rossonera contro il Bologna dopo la sconfitta in finale di <strong><a href='https://www.vavel.com/it/calcio/2025/05/27/1224115-lanno-delle-outsider-ricapitoliamo-insieme-le-vittorie-inaspettate-di-questa-stagione.html'>Coppa Italia.</a></strong><br> Insomma, c'è da viverla insieme.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_supercoppa-italiana-1200x675-1766054485543.jpg" width="160" height="90"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_supercoppa-italiana-1200x675-1766054485543.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="180"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_supercoppa-italiana-1200x675-1766054485543.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="360"></media:content><media:description type="plain">@Fanpage.it</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2025/12/18/1244936-supercoppa-napoli-milan-90-minuti-per-risposte-e-fiducia.html</guid></item><item><title>La trappola Sassuolo scatta ancora</title><link>https://vavel.it/calcio/2025/12/14/milan/1244633-la-trappola-sassuolo-scatta-ancora.html</link><category>AC Milan</category><dc:creator>Mattia Tapinassi</dc:creator><pubDate>Sun, 14 Dec 2025 17:03:00 +0100</pubDate><description><![CDATA[

A San Siro, il Milan non va oltre il 2-2 contro i neroverdi, che si dimostrano ancora una volta, il vero e proprio tallone d'Achille del diavolo. Doppietta di Bartesaghi per i rossoneri, a segno Koné e Laurienté per gli emiliani. Milan ora a +1 sul Napoli, che sfiderà in trasferta l'Udinese.

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<p>Domenica 14 dicembre alle ore 12:30, è andata in scena Milan- Sassuolo, sfida valida per la 15ª giornata di <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/11/21/milan/1242048-tra-ansie-e-scaramanzie-milano-si-prepara-al-derby.html">Serie A.</a> </strong></p> <ul> <li><h2>Prematch</h2></li> </ul> <p>Entrambe le squadre arrivavano da una vittoria in rimonta, rispettivamente contro Torino (2-3) e Fiorentina (3-1).</p> <p>Pochi dubbi di formazione per i due allenatori:</p> <p>Milan (3-5-2), con il solito trio difensivo formato da Tomori, Gabbia e Pavlovic. Davanti a loro la linea formata da Bartesaghi, Rabiot, Modric, Loftus-Cheek e Saelemaekers, alle spalle di Pulisic e Nkunku. Coppia d'attacco forzata a causa delle assenze di Leao e Gimenez.</p> <p>Sassuolo (4-3-3), linea a 4 formata da Candè, Muharemovic, Idzes e Walukiewicz. Centrocampo con Matic, Koné e Thorstvedt. Tridente formato da Fadera (uscito vincente dal ballottaggio con Laurienté), Pinamonti e Volpato.</p> <ul> <li><p><b>Primo tempo </b></p></li> </ul> <p>I primi dodici minuti sono un monologo rossonero, interrotti dalla rete del vantaggio del Sassuolo, per mano di Koné. Su un'ottima sponda di Pinamonti, si inserisce il centrocampista canadese, che supera Maignan con uno scavetto. Il Milan continua a spingere nonostante il gol subito, e al 29esimo minuto, Rabiot recupera la palla al limite dell'area avversaria, ma nel tentativo di scavalcare l'estremo difensore del Sassuolo lo colpisce in pieno. Al minuto 34, un cross rasoterra di Loftus-Cheek attraversa tutta l'area di rigore, e viene raggiunto da Bartesaghi, perso dalla difesa nero verde, che incrocia e segna il gol del momentaneo 1-1, ma soprattutto il suo primo in <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/09/15/milan/1233834-corto-muso-rosso-e-giacca-al-vento-bentornato-max.html">Serie A.</a></strong> Si conclude senza ulteriori emozioni la prima frazione.</p> <ul> <li><strong>Secondo tempo </strong></li> </ul> <p>La seconda metà di partita si apre con il vantaggio rossonero. Al minuto 47 infatti, Nkunku riceve da Pavlovic un pallone al limite dell'area, vede l'inserimento di Bartesaghi e lo serve. L'esterno classe 2005, calcia di prima e buca Muric sul primo palo. Dopo il primo gol, anche la prima doppietta in campionato, per il prodotto dell'Under 23 rossonera. Il Milan non si accontenta, e al minuto 57, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Pavlovic stacca di testa e sulla respinta del portiere arriva Pulisic che spinge la palla in porta. Esultanza interrotta dal fischio dell'arbitro, che annulla la rete per una leggerissima spinta di Loftus-Cheek su Candé. Il Sassuolo si riaffaccia verso la porta del Milan, poco più tardi, quando un cross a mezza altezza dalla fascia, viene deviato da Thorstvedt, che costringe Maignan ad un'ottima parata sul primo palo. Il Milan dopo lo spavento torna avanti, e al 67esimo minuto, trova ancora una volta la rete del 3-1 con Rabiot. Il francese però è con mezza figura in fuorigioco, si rimane sul 2-1. Gli ospiti non si arrendono, e al minuto 77, Laurienté, subentrato a Fadera, scambia con Pinamonti e piazza la palla sul secondo palo, dove il portiere francese non può arrivare, 2-2. Il finale è pieno di emozioni, le squadre sono lunghe e stanche, situazione perfetta per l'esterno del Sassuolo autore del pareggio, che al minuto 88 colpisce un palo clamoroso dal limite dell'area. L'ultima occasione della partita è per Nkunku, che al minuto 96, su un cross basso, non riesce a girare in rete. Triplice fischio dell'arbitro Crezzini, e match che si chiude sul 2-2.</p> <p>La squadra di Allegri adesso volerà a Riad, in <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/06/03/inter/1224654-inzaghi-saluta-linter-e-la-fine-di-un-grande-ciclo.html">Arabia Saudita,</a></strong> per giocarsi il primo trofeo della stagione, la Supercoppa italiana. La semifinale sarà contro il Napoli, la vincente affronterà in finale, una tra Bologna e Inter.</p> <p>Il Sassuolo, dopo l'ennesima prova esaltante a San Siro, ospiterà in casa il Torino, per cercare il terzo risultato utile consecutivo.</p> <p><img alt="" height="399" src="https://img.vavel.com/b/Screenshot_20251214-165451-display-0-1.png.png" width="630"></p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_1000004807-1765720970157.png" width="160" height="88"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_1000004807-1765720970157.png" medium="image" type="image/png" width="320" height="177"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_1000004807-1765720970157.png" medium="image" type="image/png" width="640" height="355"></media:content><media:description type="plain">Davide Bartesaghi, classe 2005, al primo gol in Serie A.</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2025/12/14/milan/1244633-la-trappola-sassuolo-scatta-ancora.html</guid></item><item><title>Tra ansie e scaramanzie: Milano si prepara al derby</title><link>https://vavel.it/calcio/2025/11/21/milan/1242048-tra-ansie-e-scaramanzie-milano-si-prepara-al-derby.html</link><category>AC Milan</category><dc:creator>Paolo Castellucci</dc:creator><pubDate>Fri, 21 Nov 2025 21:21:00 +0100</pubDate><description><![CDATA[

Ogni giorno che passa fa salire le tensioni, ogni gesto conta: Milano si prepara a vivere il derby della Madonnina numero 183 in Serie A.

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<p>Meno di due giorni al fischio d'inizio: Milano si avvicina ad assistere nuovamente al derby, con una città che da lunedì non pensa ad altro, in un clima di frenesia che si comincia a rallentare e lascia spazio a ansie e tensioni.</p> <h2><strong>I giorni che non passano mai</strong></h2> <p>Avete presente quella solita frenesia milanese, quella corsa forsennata tipica della grande città? Beh, dimenticatevela. Il cielo su Milano sembra trattenere il respiro da giorni. Una tensione sottile ma inesorabile avvolge la città, insinuandosi nelle case, nei bar, negli uffici. Non serve guardare il calendario, si sa già che c'è una data segnata in rosso: lo si legge negli sguardi della gente, nei discorsi sussurrati, nel modo in cui, per una settimana intera, l'argomento 'calcio' fa quasi paura. C'è il derby. La partita è domenica, ma la città si agita da almeno una settimana prima.</p> <p><img alt="" hascaption="" height="345" src="https://img.vavel.com/b/171908240-9e27f8b4-08cb-4191-b537-931d4e98fc9e.jpg" width="631"></p> <p>Il lunedì mattina ha sempre un sapore strano, non c'è la solita routine tranquilla: il primo pensiero è sempre rivolto a cosa può succedere domenica. A lavoro o a scuola, si inizia a fantasticare sui rientri degli infortunati, su chi non verrà convocato. Nei bar il caffè è accompagnato da nervosismo, mentre sui telefoni le uniche notifiche importanti sono quelle che arrivano dalle applicazioni calcistiche. Siamo all'inizio di una settimana lunghissima, col cuore che va troppo veloce e il tempo che sembra rallentato.</p> <p>A metà settimana la tensione diventa quasi un rituale, una sorta di scaramanzia: tra chi finge indifferenza, cambiando rapidamente discorso, e quelli che vivono ogni istante come se il derby fosse già iniziato, la città inizia ad animarsi. Partono i gesti 'fortunati', come l'indossare una maglia precisa o il non sentirsi con determinati amici perché "ogni volta che ci parlo perdiamo". Si tratta di una sorta di liturgia collettiva, un insieme di gesti che funzionano per fede, non per logica.</p> <p>Il venerdì e il sabato, invece, non si dorme. Il cuore è già in fibrillazione, il respiro è talmente pesante da poterlo tagliare. Si immaginano scenari, si fanno pronostici, si rivedono vecchie partite. Il derby entra nella mente come un ospite che non bussa, ma si accomoda nell’angolo più rumoroso dei pensieri e comincia a parlare. Lo senti mentre guidi, mentre cucini, mentre lavori. È sempre lì. E allora capisci che non serve più scappare: l’unica cosa da fare è aspettarlo.</p> <p><img alt="" hascaption="" height="383" src="https://img.vavel.com/b/san_siro_vuoto_lapresse.jpg" width="631"></p> <h2>La domenica, tra rituali e paure</h2> <p>E poi arriva il giorno. La mattina del derby non appartiene alla normalità: l'aria è densa, quasi come se la città avesse passato una notte intera a trattenere il fiato. Ci si sveglia con un misto di paura, trepidazione e con un nodo allo stomaco, di quelli che sai già che non ti faranno toccare cibo fino a sera. E poi ci si divide in due.</p> <p>Chi va allo stadio vive tutto il viaggio quasi come fosse un pellegrinaggio. La metro si riempie di sciarpe, bambini emozionati che stringono la mano ai padri, gruppi di amici che scherzano per non pensare troppo. C'è la solita birra pre-partita, vestiti con la sciarpa di sempre, con gli amici di una vita, pronti ad entrare nello stadio e a riempire i seggiolini.</p> <p>Chi resta a casa ha i propri rituali scaramantici. Si passa dalla posizione sul divano fino alle sciarpe disposte in un determinato ordine, la maglietta è la solita dei derby, non si cambia mai. In fondo, tutti sono tesi, anche se nessuno lo ammetterà mai. Ma è il derby.</p> <p><img alt="" hascaption="" height="383" src="https://img.vavel.com/b/coreografia_derby_copertina.jpg" width="631"></p> <h2>L'inizio del derby</h2> <p>Poi si inizia. Le luci di San Siro si abbassano, il volume si eleva all'infinito e i giocatori entrano in campo in un clima surreale. I cori si alzano come delle onde, da una parte all'altra dello stadio, e fuori la città sembra paralizzata, come se qualcuno avesse congelato il tempo. Quel respiro profondo che accompagna il calcio d'inizio è la fine della tensione settimanale e l'inizio delle emozioni che solo un derby sa portare con sé.</p> <p>Quei 90 minuti resteranno ancora, almeno fino al girone di ritorno, come la corona momentanea di Milano, in grado di far cantare all'una o all'altra squadra che la città ha solo due colori. E, per sapere quali saranno i colori predominanti in questa prima parte di stagione, dobbiamo ancora aspettare due giorni.</p> <p>Dobbiamo ancora aspettare il derby, accompagnato dalle sue mille sfaccettature ed emozioni.</p> <p>Buon derby a tutti.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_2048-1763739911078.webp" width="160" height="120"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_2048-1763739911078.webp" medium="image" type="image/webp" width="320" height="240"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_2048-1763739911078.webp" medium="image" type="image/webp" width="640" height="480"></media:content><media:description type="plain">@The Guardian</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2025/11/21/milan/1242048-tra-ansie-e-scaramanzie-milano-si-prepara-al-derby.html</guid></item><item><title>L'Inter di Chivu non delude: Lazio sconfitta e vetta raggiunta</title><link>https://vavel.it/calcio/2025/11/10/inter/1240859-linter-di-chivu-non-delude-lazio-sconfitta-e-vetta-raggiunta.html</link><category>FC Internazionale Milano</category><dc:creator>Chiara Graziosi</dc:creator><pubDate>Mon, 10 Nov 2025 12:40:00 +0100</pubDate><description><![CDATA[

Ieri sera, il 9/11/2025 a San Siro, l'Inter di Cristian Chivu ha affrontato e sconfitto la Lazio di Sarri per 2-0, agganciando la Roma in testa alla classifica a quota 24 punti.

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<p>A pochi minuti dall’inizio del match, il tocco magico di <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/10/21/inter/1238532-linter-domina-in-champions-poker-all-union-saint-gilloise.html">Lautaro Martínez</a></strong> porta a segno la prima rete dei nerazzurri: un errore in uscita della Lazio, un recupero palla incredibile conclusosi con il 'Toro' <strong>Lautaro Martínez</strong> che, con una giocata da fuoriclasse, ha steso Provedel. Barella, Calhanoglu e Sucic sono stati il fulcro del centrocampo nerazzurro, dominando la fase di possesso e mantenendo un pressing alto preteso da Chivu.Ange-Yoan Bonny, attaccante nerazzurro, ha dimostrato di essere la spalla destra perfetta per l'argentino. Al 62', l'ex Parma ha siglato il raddoppio, su cross al bacio di Dimarco, anticipando la difesa laziale con un movimento da centravanti classico. Gol che sigla la crescita di Bonny sotto la guida di Chivu.</p> <h2><b>Lazio Coraggiosa, ma Sfortunata</b></h2> <p>Nonostante il risultato, la Lazio ha avuto i suoi momenti. L'ingresso di Zaccagni ha dato carica all'attacco biancoceleste. Al 77', il colpo di testa di Gila ha colpito in pieno la traversa. <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/09/18/lazio/1234146-lazio-roma-derby-alle-porte-testa-a-testa-tra-sarri-e-gasperini.html">Maurizio Sarri</a></strong> dovrà lavorare ancora molto sui suoi, che nelle grandi sfide sembrano ancora peccare in concretezza.</p> <p><b>L'Inter e la Corsa Scudetto</b></p> <p>Con questo successo, l'Inter si avvicina alla vetta. La squadra è compatta, l'allenatore ha trovato la quadratura del cerchio. La prossima giornata dirà molto, ma per ora, l'Inter si gode la vetta.</p> <p><b>Voti e Pagelle</b></p> <p>I tre voti più alti sono andati senza sorprese a chi ha deciso il match: <strong>Lautaro Martínez</strong> (8), decisivo e leader assoluto; Ange-Yoan Bonny (7.5) e <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2020/06/29/inter/1026148-fiato-corto-ma-ruggito-finale-cosa-lascia-la-vittoria-di-parma.html">Alessandro Bastoni</a></strong> (7.5), essenziale in difesa. A centrocampo ottime prove per Barella e Calhanoglu (7). L'unico nerazzurro sotto la sufficienza è risultato Dumfries (5.5), in difficoltà nelle coperture. Sul fronte Lazio, si salva solo Zaccagni (6.5), l'unico a creare pericoli concreti, mentre la linea difensiva, con Isaksen (5) e i centrali Romagnoli e Gila (5.5), ha sofferto troppo la pressione dell’Inter, soprattutto sull'errore del vantaggio nerazzurro.</p> <h3><b>Prossimi Match: Testa ai prossimi impegni </b></h3> <p>La sosta Nazionali è vicina. Successivamente, l'Inter affronterà l'Atalanta a Bergamo, una partita complicata che potrebbe determinare l'andamento del campionato. La Lazio cercherà riscatto in casa, ospitando il Monza. Per la squadra di Sarri è fondamentale ritrovare i tre punti. Sarà cruciale per i biancocelesti non perdere altro terreno dalla zona Europa/Champions.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_img-1254-1762771622289.jpeg" width="160" height="160"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_img-1254-1762771622289.jpeg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="320"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_img-1254-1762771622289.jpeg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="640"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w1200_img-1254-1762771622289.jpeg" medium="image" type="image/jpeg" width="1200" height="1200"></media:content><media:description type="plain">Fonte: DAZN</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2025/11/10/inter/1240859-linter-di-chivu-non-delude-lazio-sconfitta-e-vetta-raggiunta.html</guid></item></channel></rss>